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Europa Sporting Club campione italiano Acque Interne

| 1 giugno 2012 | 0 Comments
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Si è disputato Domenica 27 maggio 2012 presso la località Moniga del Garda sul Lago di Garda il Campionato Italiano di Pesca in Apnea in Acque Interne per società, organizzato dallo storico circolo Sub Club Brescia presieduto da Giorgio Frassi.

Sono 17 gli equipaggi al via, con i favori del pronostico tutti per le società lacustri avvezze a questo tipo di pesca, piuttosto che di quella provenienti da Milano e dalla Liguria.
La giornata è stata caratterizzata da aria fredda nelle prime ore della giornata, nonostante un bel sole che nelle ore successive ha comunque fatto salire decisamente la temperatura.

Condizioni perfette sul lago ma acqua fredda che non ha favorito le catture (foto R. Singia)


Durante i giorni di preparazione si è assistito alla migrazione di molte specie dalle solite batimetriche e l’acqua particolarmente fredda ha di fatto scombussolato le strategie degli equipaggi che si sono trovati a libro mire solo cavedani, anche di grosse, dimensioni e poco più.

Alle ore 08.00 esatte di direttore di gara Paolo Bonuomo, sotto la supervisione del Giudice di Gara Armando Burlando, da il via agli equipaggi che dal punto di ritrovo situato di fronte al porto di Moniga del Garda si sono lanciati verso le zone ritenuti più vantaggiose per iniziare la battuta di pesca.

Pochi equipaggi si sono diretti a nord del campo di gara mentre la maggior parte ha stazionato nella zona a sud al limite delle boe di fine campo gara dove un erbaio interessante richiamava scardole, carassi e persici reali.

Le notizie frammentarie da parte della giuria parlano di carnieri scarsi e della difficoltà da parte di tutti gli equipaggi a trovare le tinche, pesce di mole e normalmente importante per ottenere preziosi punti e buoni piazzamenti. Notizia questa confermata alla pesatura che ha visto questa specie catturata in una sola unità da 5 o 6 equipaggi.
Giungono notizie di belle catture di persici da parte del Tritone Sub, società Campione d’Italia uscente, e di un bel luccio di oltre 4 kg arpionato all’agguato da Paolo Pedersoli, atleta della seconda squadra dell’omonima società.

Gli atleti si preparano prima della partenza (foto R. Singia)


Roberto Singia, capitano dell’Europa Sporting Club comunica alla giuria di avere 6 pezzi; 5 cavedani ed una grossa tinca a due ore dal termine della gara. Alberto Ranghetti e Matteo Pedersoli, suoi compagni di squadra, sommozzano a varie batimetriche alla ricerca di altre specie per incrementare il carniere già ottimo.

Anche il Ci.Ca.Sub Milano ha un buon carniere di cavedani presi tutti in bassissima acqua ma estremamente difficoltosi nella cattura; questi pesci sono rapidissimi ed imprevedibili e portarli a paiolo non è cosa semplice. A testimonianza di ciò le numerose dichiarazioni a termine gara di padelle clamorose di pesci anche di mole effettuate da atleti di alta levatura.

Durante la gara, viene segnalata alla giuria la presenza di un equipaggio che si trova oltre il limite sud del campo di gara dove alcune imbarcazioni sgomitavano per qualche cattura valida. L’infrazione, commessa dall’equipaggio “A” del Sub Club Brescia, viene riscontrata dalla giuria, dal giudice di gara e dal Resposansabile Nazionale Acque Interne Roberto Palazzo e porterà alla retrocessione all’ultimo posto della classifica.
Tutti gli altri equipaggi dichiarano un magro bottino ma solo il responso della bilancia può decretare il vincitore: quella è l’unica cosa oggettiva che spazza via ogni dubbio di sorta e che mette tutti in pace ed allo stesso livello.

Alla pesatura risulta vincitore l’equipaggio dell’ Europa Sporting Club di Brescia composto da Matteo Pedersoli, Alberto Ranghetti e dal campione di tirosub Roberto Singia che portano al peso una grossa tinca arpionata all’aspetto a 18 metri di profondità da Pedersoli e otto cavedani che permettono di conseguire il bonus per raggiungimento del limite di specie.
Al secondo posto il Ci.Ca.Sub Milano con 8 prede ed al terzo con 9 esemplari i sempre presenti atleti dell’Apnea Club Verona, vincitori dell’edizione 2010.
Solo quarti i campioni uscenti Migliorati, Ferrari e Gallina che hanno pagato più di altri le condizioni climatiche poco favorevoli che non hanno consentito di esprimersi al meglio.

L'equipaggio del Ci.Ca.Sub Milano, secondo classificato (foto R. Singia)


Dopo la pesatura ed il pranzo offerto dal Sub Club Brescia a tutti gli atleti, c’è stata una ricca premiazione con premi a sorteggio che hanno fatto da cornice alla perfetta organizzazione dei padroni di casa, impeccabili da questo punto di vista.

L’Europa Sporting Club Brescia raggiunge il gradino più alto del podio a soli 5 anni dalla sua fondazione e dopo i tentativi del 2010, secondi classificati e del 2011 fermati al 5° posto con il podio a vista d’occhio.

L’impegno e la dedizione di questo nuovo club che ha lavorato duramente durante l’anno vede incoronare l’esperto Matteo Pedersoli e la nuova leva Alberto Ranghetti (brevettato nel 2010) sul gradino più alto del podio sotto la regia tattica di Roberto Singia abile barcaiolo e preparatore del campo gara nei giorni precedenti. Una vittoria di tutta la società grazie al contributo di Fabio Ferrari, Tino De Luca e Marco Brognoli preziosi compagni di allenamento e componenti della seconda squadra.

La squadra dell'Europa Sporting Club Campione d'Italia (foto R. Singia)

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