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Eudishow una vetrina da non perdere

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Il campione del mondo di pesca in apnea Stefano Bellani

Fare un’analisi dell’Eudishow è sempre molto difficile: ogni anno si generano nuove aspettative per questo grande appuntamento e ogni anno, puntualmente, si resta delusi per ciò che si trova.
Siamo giunti alla XIV° edizione e in questi anni sono cambiate molte cose: l’Eudi rimane sempre una grande kermesse della subacquea, ma anche un termometro infallibile per la situazione che il nostro mondo sta vivendo.
In queste mie poche righe vorrei fare un’analisi di ciò che è stato l’Eudishow in questi ultimi anni, non solo per la pesca e l’apnea, ma per tutto il movimento subacqueo nazionale e internazionale.

La crisi economica del nostro paese non passa certo inosservata e anche se l’afflusso di pubblico è stato il più alto in assoluto (tanto da indurre gli organizzatori a confermare Genova anche per il 2006) l’investimento produttivo di ricerca è sembrato abbastanza statico, si sono viste poche novità in un settore ormai alla frutta.

I diving si attaccano alle AMP come le cozze, senza rendersi conto che il subacqueo medio è stufo di pagare un prezzo raddoppiato per fruire di un servizio praticamente inesistente.

Gli unici settori in espansione sono proprio la pesca e l’apnea, sia nella componente didattica che nella produzione delle attrezzature. A Genova si sono visti molti artigiani che, ripagati dell’enorme sforzo economico per uno spazio espositivo, hanno visto i loro stand presi letteralmente d’assalto dai visitatori. Fucili in legno scolpiti con grande maestria, accessori, mute: l’estrema cura nei particolari e nelle realizzazioni è praticamente imposta dal profilo medio del pescatore subacqueo, un acquirente difficile, che sa benissimo ciò di cui ha bisogno e che spesso distingue agevolmente un prodotto buono da uno mediocre.

Lascerò ai miei colleghi pescatori il compito di descrivere le anteprime del settore, mi limiterò a fare una piccola considerazione sulle manifestazioni di contorno.

Numerosi i campioni presenti, da Pelizzari a Genoni, da Brischigiaro a Battaglia (campione del mondo di apnea), da Bellani (campione del mondo pesca in apnea) a Riolo e molti altri, come la bella campionessa mondiale di apnea Marina Kazancova, testimonial Mares.

Nicola Brischigiaro impegnato a firmare autografi

L’Eudishow è diventato più un modo per incontrare i propri beniamini e rivedere molti amici dopo un anno, che quello di scoprire entusiasmanti novità; insomma, un’occasione di incontro e un motivo per misurare lo stato di salute del nostro settore.

Un po’ di delusione nel vedere lo stand della Federazione senza rappresentanti del nostro sport e, se pensiamo che i campioni mondiali di pesca e apnea ci appartengono, c’e’ da constatare un errore di “programmazione”. Ci sarebbe piaciuto rivedere riuniti almeno per qualche ora gli atleti del club azzurro di pesca e apnea che tante soddisfazioni ci hanno dato, e sarebbe stato a mio avviso anche motivo di orgoglio per la Federazione nei confronti dei tanti ospiti stranieri.

Anche i grandi campioni stanno firmando con il loro stile vecchie e nuove scuole di apnea, da Apnea Academy, che ha visto la votazione del nuovo direttivo nel quale a scapito di Chiozzotto (dimissionario ormai da due anni), Badiello, e Mondalucio, e’ stato dato il benvenuto ai nuovi entrati Paolo Vigano, Danilo Cialoni, e Manlio Esposito, e la presentazione dell’importante manifestazione Blu 2005 che si svolgerà in Dicembre a Pisa.

Per quanto riguarda Gianluca Genoni, dopo la bella gara organizzata con la PSS ha intensificato il programma dei corsi con questa didattica e non è escluso che si possa formare una squadra agonistica affiliata alla FIPSAS per partecipare alle gare di selezione per i campionati nazionali ed internazionali.

Nicola Brischigiaro, da parte sua, ha presentato ufficialmente la nascita in grande stile della sua scuola, Apnea National School, con la presentazione dei vari corsi, del kit brevetti, e una spiegazione dettagliata sulla sua didattica, che mira a fare dell’apnea uno sport del benessere. Scambiando quattro chiacchiere, anche Nicola ci ha confermato il suo interesse a formare una squadra agonistica da immettere nel circuito federale.

Ci auguriamo davvero che queste promesse portino l’apnea ad un’espansione di massa e la pesca al riconoscimento che merita di fronte all’opinione pubblica.

Ultima nota positiva: si sono viste anche le prime postazioni occupate da siti internet, credo che gli organizzatori dovranno tenerne conto per i prossimi anni. Quello di internet è un mondo parallelo che offre numerose potenzialità, ma bisogna mettere le e-zine in condizioni di poter usufruire di uno spazio adeguato completo di connessione internet, altrimenti la partecipazione delle stesse non avrebbe senso.

Adesso posso lasciare spazio alla descrizione delle novità avvistate nei vari stand insieme a Salvo Rubera, che ha curato le “schede” che seguono.

Le mute della SistemSub

SISTEM SUB

L’azienda parlemitana, nota per le mute confezionate esclusivamente su misura, si è presentata alla fiera con un nuovo modello, in morbidissimo neoprene spaccato internamente e con fodera in Lycra esterna, caratterizzato da una innovativa colorazione mimetica.
Grande successo anche per i nuovi guanti in neoprene spaccato da 2 mm, materiale che assicura un’ottima sensibilità garantendo al contempo un’ eccellente isolamento termico.
Per coloro che si affacciano all’agonismo, SistemSub propone inoltre un “pacchetto” composto da muta tecnica, liscio/spaccato nero da 5mm, ovviamente realizzata su misura, borsone, guanti e calzari ad un prezzo decisamente interessante.
Una nota a parte merita l’allestimento dello stand in cui facevano bella mostra alcuni pesci (cernia, ricciola, spigola, sarago, corvina) realizzati in materiale espanso e che, per la forma e le colorazioni, somigliavano molto alle prede più ambite dai pescatori.

Le novità Sdive

SDIVE

Nicola Riolo ha portato in fiera alcune novità frutto della sua vivacissima fantasia di campione.
In pratica, un’attrezzatura quasi completa; una muta combinata, con la parte foderata in colore mimetico, i nuovi scafini in plastica con un voluminoso gavone stagno dove riporre tutti gli accessori utili all’azione di pesca, le nuovissime pinne in vetroresina con pala accorciata, progettata espressamente per l’agguato invernale in poca acqua ed infine un borsone di dimensioni extra-large, dotato di ruote per il trasposto ma, soprattutto, caratterizzato da un doppio fondo in vetroresina in cui è possibile riporre perfino lo stesso scafino.
Riolo ha inoltre intrattenuto piacevolmente il pubblico che visitava lo stand offrendo la possibilità di degustare i prodotti eno-gastronomici tipici della Sicilia.

SEAC SUB

La novità assoluta presso lo stand è stata costituita dall’intera gamma dei nuovissimi fucili X-Fire, nelle misure da 50 a 115, che gli appassionati hanno finalmente avuto modo di vedere e toccare.
La testata è attualmente predisposta per l’utilizzo di un unico elastico circolare, mentre il fusto in alluminio è caratterizzato da una scanalatura che funge da guida-asta e l’impugnatura presenta una marcata U sul castello che libera la visuale dell’intera asta.
Alla prova gli elastici ci hanno dato l’impressione di essere molto progressivi.
Abbiamo inoltre chiesto se, per le misure più lunghe, fosse disponibile una testata con doppio elastico e ci è stato risposto che questa soluzione è attualmente allo studio.

Alcuni articoli della EffeSub

Decisamente aggressiva la strategia commerciale per la diffusione del prodotto; prezzi contenuti ma soprattutto la possibilità di testare direttamente i fucili rivolgendosi ad uno dei rivenditori autorizzati, il cui elenco era esposto accanto alle attrezzature.
Accanto ai fucili troneggiava la nuova maschera X-Low; si tratta di un modello a due vetri dal disegno accattivante e ampio campo visivo, facciale in silicone liquido e struttura in plastica; grazie al ridottissimo volume interno è indicata per sia per la pesca che per l’apnea anche in profondità.
Un particolare interessante è costituito dalla nuova fibbia a regolazione rapida posizionata su un braccio basculante in abs.

EFFESUB

Nell’imponente stand EffeSub una vasta area è stata destinata alle attrezzature per la pesca in apnea; tra le cose più interessanti la nuova linea di arbalete con fusto in legno, le varie versioni delle pinne in carbonio e le nuovissime pale in vetroresina.
Importante anche la presenza dei campioni che compongono la squadra agonistica a cominciare dal team manager Cascone, Calcagno, Mancia, Quercioli ed il croato Gospic. Presso lo stand si aggirava anche Daniele Petrollini, appena passato dal Team Sporasub a quello della casa lombarda.

L’innovativo fucile Purapnea

PURAPNEA

Una citazione a margine merita il nuovo fucile Eros di Purapnea. Angelo Galiano, titolare dell’azienda, si aggirava infatti per i corridoi della fiera con un esemplare di questo progetto che presenta elementi assolutamente innovativi, a cominciare dall’inusuale disposizione del grilletto, montato sottosopra.

La rivoluzionaria disposizione del grilletto consente inoltre di ridurre il castello a dimensioni minime permettendo una linea di mira sgombra da qualunque ostacolo.

L’elemento centrale del fusto, rinforzato con inserti in carbonio, presenta una profonda sella guida-asta che accoglie la freccia per quasi metà del suo diametro.

La nuova muta Forza Tre Polosub

POLO SUB

Come sempre, lo stand di Polosub di Giuliano Tagliacozzo, anche quest’anno “gemellato” con Totemsub, è stato preso letteralmente d’assalto dai visitatori amanti della pesca e dell’apnea.

Per quanto riguarda le novità della ditta romana specializzata nella realizzazione di mute su misura, il “pezzo forte” è sicuramente costituito dalla nuova “Forza Tre”, un’innovativa muta liscia spaccata in neoprene telato a densità differenziata. Si tratta, in pratica, di una muta liscia spaccata estremamente resistente, realizzata con soluzioni tecniche che permettono una fattura con cuciture non passanti. Il modello che ne risulta unisce alla vestibilità e termicità della muta liscia spaccata caratteristiche di resistenza all’usura assolutamente incomparabili, che rendono il capo adatto anche a chi è meno esperto e non sa riservare alla propria muta un adeguato trattamento di riguardo durante l’azione di pesca.

Questo capo si compone di un millimetro di gomma esterna ad alta densità, resistente al taglio e allo strappo, sotto il quale si trovano uno strato di fodera super elastica ed idrorepellente e, infine, uno strato di neoprene morbido da 2, 4 o 6 mm a seconda dei modelli. La collocazione della fodera permette di rinforzare la muta con cuciture non passanti senza compromettere eccessivamente la vestibilità della muta.

Altra novità è la nuova spaccata foderata mimetica, con una nuova fodera a scomposizione di immagine, disponibile negli spessori 3,5 – 5 – 7 mm.
Oltre alla serie completa di accessori in neoprene (schienalini, guanti, calzari, sottomuta, bermuda e pedagno), nello stand erano esposte le pale per l’apnea distribuite dalla ditta di roma. Vari i modelli disponibili ed i materiali utilizzati: carbonio e carbonkevlar per le Bleu Tec e materiale composito stratificato per le Kaleidos by XXOne, distribuite anche da Totem e Blue Deep.

Sopra: il sistema Eureka – sotto: Nuova impugnatura e mulinello verticale

TOTEMSUB

Lo stand di Totemsub presentava anche quest’anno interessanti novità. Sul fronte dei fucili artigianali in legno, prodotto “storico” della ditta di Fabrizio D’Agnano, non sono stati presentati nuovi modelli di fucile ma una nuova impugnatura “standardizzata”, realizzata con una nuova lavorazione. Con la nuova impugnatura, che sarà utilizzata in tutti i modelli prodotti da Totemsub, la presa risulta più anatomica, e tutto il sistema di incastri e giunzioni è realizzato in modo da garantire una resitenza senza precedenti. In pratica, il blocco dell’impugnatura risulta indistruttibile. Oltre ad un nuovo mulinello verticale, davvero robusto e capace di accogliere circa 70 metri di sagola da 2mm, nello stand era possibile osservare il Kit Componibile Eureka, una soluzione modulare riutilizzabile ideata dall’Arch. Antonio Las Casas. Il kit consente di realizzare l’archetto e, volendo, di imboccolare gli elastici dell’arbalete: in questo modo, il pescasub si ritrova un sistema virtualmente eterno, in cui l’unica sostituzione è quella della gomma a metro.
Da ultimo, segnialiamo anche le nuove aste per arbalete con perno al posto della classica tacca di aggancio, che consentono di utilizzare l’archetto dyneema e che sembrano sempre più apprezzate dagli appassionati.

Il nuovo video “Le Stagioni della Pesca in Apnea”, poi, non poteva non avere uno spazio speciale nell’esposizione di D’Agnano: nel panorama dei video commerciali usciti di recente, la nuova fatica di D’Agnano si distingue per regia, qualità dei testi e elementi d’innovazione. Il video racconta dei diversi approcci alla pesca in apnea durante le varie stagioni, e le belle immagini delle varie azioni di pesca e delle catture sono arricchite da testi di qualità, decisamente istruttivi anche per chi non è “di primo pelo”, ed inserti di clip animate in 3D realizzate al compute realmente accattivanti, utilizzate -un po’ alla “Quark”- per illustrare al meglio alcuni aspetti del nostro sport.

Fucile in legno Devoto con la nuova asta con pernial posto delle tacche di aggancio

DEVOTO

Affollatissimo lo stand e numerosissimi i visitatori che hanno lasciato la fiera portandosi dietro almeno una delle famose aste dell’azienda ligure.
La novità della fiera era infatti una nuovissima asta, disponibile in vari diametri, priva di tacche ma dotata di piccolissime pinnette di aggancio applicate con uno speciale sistema di saldatura; la dimensione estremamente ridotta delle pinnette consente di utilizzare queste aste anche sui fucili dotati di testata tradizionale.
Abbiamo inoltre avuto modo di vedere la nuova linea di fucili monoscocca in legno, che si affianca ai già conosciuti fusti con testata ed impugnatura usuali, caratterizzati da un ottimo design; nella descrizione delle caratteristiche principali del nuovo prodotto è stato sottolineato il congegno di scatto, progettato per poter reggere ad un carico di gran lunga superiore a quello dell’elastico più reattivo e che, pertanto, assicura una dolcezza di sgancio costante.

Il nuovo camouflage 2K5 TopSub

TOPSUB

La principale novità presentata è il nuovo camouflage 2K5, rivisitazione di un vecchio disegno di mimetico “secondo” Silvano Agostini: “Il colore della muta deve assorbire la luce del sole e non rifletterla, ci vogliono colori scuri e opachi. Per ottenere la 2K5 abbiamo usato il jersey invece del poliestere come fodera, ed eliminato certi colori brillanti”.
La nuova fodera è disponibile su spessori da 3,5/5/6,5mm ed è utilizzata anche per produrre vari accessori in neoprene, dal sopramuta di 2mm”double face” (mimetico 2K5 – mimetico tradizionale) fino a bermuda e calzari.

Per gli apneisti puri Topsub ha presentato una Muta da apnea con spalmatura idrorepellente da 5mm, che a richiesta può essere fornita in versione da monopinna, cioé con le maniche preformate in avanti ad assecondare la tenuta dell’assetto.

Ciò che ha sicuramente colpito l’attenzione dei visitatori, però, sono dei gioielli realizzati con perle e conchiglie di ostrica esposti nello stand fra mute e accessori vari per la pesca. A spiegarci il loro significato è lo stesso Agostini: “Questi gioielli sono prodotti dalla Batani South Pacific Pearl con le perle e le conchiglie prodotte dalle SeaFarm di Tahiti. Da tempo TopSub ha sviluppato rapporti con i pescatori di perle delle SeaFarm tahitiane, cui fornisce mute e attrezzature. In questi luoghi si produce la perla di Tahiti, un oggetto meraviglioso che simboleggia quella passione per il mare che accomuna tutti gli apneisti, pescatori e non. Qui all’Eudi abbiamo consegnato ad Umberto Pelizzari un girocollo in caucciù con una perla “Spirit of Tahiti” disegnato da Luca Limongi, ed abbiamo mostrato ai nostri clienti questi begli oggetti. Sia ben chiaro, TopSub è un’azienda da sempre devota allo “zoccolo duro” dei pescatori in apnea, a partire dai più incalliti, e lo resterà sempre. I sempre maggiori lacci e lacciuoli imposti alla nostra disciplina non facilitano la crescita delle aziende del settore, stimolando un rinnovamento d’immagine ed una estensione dei confini commerciali, ma non è questo lo spirito dell’operazione “perle”. A noi piace pensare che le perle di Tahiti racchiudano quell’amore per il mare e l’apnea e quella filosofia di vita propria non solo dei pescatori in apnea, ma anche di tutti gli altri apneisti e amanti del mare, e che per questo possano rappresentare un po’ il simbolo della nostra cultura e dell’unione di tutti gli apneisti”.

Lo stand Cressi Sub

CRESSI SUB

Lo Stand della Cressi Sub era affollato dai campioni di pesca e apnea del Team agonistico e, ovviamente, presenziato come sempre da Umberto Pelizzari, richiamo irresistibile per tutti i visitatori dell’Eudi. Oltre al campione del mondo di pesca in apnea Stefano Bellani, si aggiravano anche i nuovi acquisti del Team diretto da Nino Piras, come Alessio Gallinucci e Davide Petrini. In campo apneistico, l’azienda ligure rinnova il suo sostegno alla bella campionessa Manuela Acco anche per la nuova stagione.
Il parco attrezzature per la pesca non ha subito grandi cambiamenti, l’attrezzatura utilizzata dal neo campione mondiale Stefano Bellani è sicuramente vincente e faceva bella mostra nelle vetrine espositive. La maschera Lince racchiude in sé caratteristiche uniche di visibilità e ridotto volume interno ed i fucili comanche, disponibili in varie misure, sono ormai ben noti al pubblico.
Trai i nuovi prodotti, la Cressi Sub ha proposto le pinne Pluma e la maschera Perla. Le prime sono dedicate principalmente allo snorkeling, vengono stampate con tre diversi materiali e con tecnologie costruttive d’avanguardia. Caratteristica particolare la flessibilità progressiva della pala, che consente di ottimizzare il rapporto sforzo/progressione. La maschera Perla è direttamente derivata dalla Focus, dalla quale eredita le doti di versatilità e adattabilità ad ogni volto. Adatta sia alla pesca che all’apnea, questa maschera è concepita per un uso universale. Lo Stand Cressi, sempre super affollato per la costante presenza delle icone del nostro sport, ha ospitato anche gli Amici di Apnea Academy, che hanno promosso le loro importanti iniziative per il 2005.

L’angolo del CNR nello Stand ARPAT

ARPAT – Ovviamente, lo Stand dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (Area Mare) non mostrava prodotti per l’apnea o la pesca in apnea, ma divulgava le attività del Poseidon, il battello che compie il monitoraggio marine e ambientale delle acque costiere. Ospite dello stand, però, era l’Istituto di fisiologia clinica del CNR, che ha approfittato dello spazio per presentare il Congresso Blue 2005, interamente dedicato alla ricerca scientifica nel campo dell’apnea, e le prove strumentali su un ecografo subacqueo, testato per ora solo in piscina, fino a tre metri di profondità.
Gli sviluppi dello studio continueranno durante la settimana dell’apnea a Sharm El Sheik 16-22 Maggio.

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Category: Articoli, Pesca in Apnea, The Box

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