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Eudi Show: Marco Ciceri sull’Airbalete fucile novita’ Omersub

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Marco Ciceri al fianco dell’Airbalete, il nuovo gioiello Omersub – Foto: Balbi

La novità principale presentata dalla Omer all’Eudi Show è senza dubbio l’Airbalete, un nuovo modello di fucile oleopneumatico che, come il nome lascia intuire, si propone di unire i vantaggi del classico oleopneumatico a quelli dell’arbalete. Abbiamo intervistato Marco Ciceri, patron Omersub, per saperne di più su questo rivoluzionario fucile, che dovrebbe essere commercializzato verso la fine dell’anno.

Come nasce l’idea dell’Airbalete?

Credo che il nome Airbalete sia piuttosto autoesplicativo: il principio ispiratore è stato quello di unire in un unico prodotto le caratteristiche positive dell’arbalete con quelle di un pneumatico, eliminando nel contempo i difetti di entrambi.

Che cosa vi ha fatto propendere per la progettazione ex novo di un fucile pneumatico?

Il punto di forza del fucile ad aria compressa è sicuramente la potenza, ma a differenza di un arbalete pecca in aspetti come il brandeggio, l’assetto, il puntamento e in altri mille particolari quali l’impugnatura, lo sgancia sagola, l’attacco del mulinello, il mulinello stesso. Questi difetti dell’oleopneumatico sono dovuti principalmente alla mancanza di innovazione negli ultimi quindici anni, un lasso di tempo in cui i fucili ad elastici si sono sviluppati costantemente ed in modo significativo. L’intento progettuale di Omer è stato quello di unire le caratteristiche positive dei due modelli di fucile, creando un prodotto innovativo e unico nel suo genere.

Quindi come è stato elaborato il progetto?

Abbiamo costruito un castello molto minimalista, che riprende per il 90% il nostro castello dell’arbalete Cayman presentato l’anno scorso. Questo ci ha consentito di ottenere vari vantaggi: un’impugnatura anatomica separata, uno sganciasagola laterale ed un mulinello posizionato in posizione aretrata e quindi molto aderentre al fusto. Il particolare posizionamento del mulinello fa sì che anche in fase di brandeggio non dia fastidio; inoltre, abbiamo sfruttato la tecnologia idroforming per lo sviluppo del fusto a osso di seppia, che permette di avere un ottimo brandeggio laterale e soprattutto -caratteristica fiondamentale- l’assetto come uno dei migliori arbalete, per cui non pesante in punta come tutti i pneumatici, ma perfettamente equilibrato.

Dettaglio dell’impugnatura e del mulinello dell’Airbalete Omersub – Foto: Balbi

In quali misure verrà realizzato l’Airbalete?

Chiaramente non si tratta di un fucile da tana. L’Airbalete verrà realizzato dalla misura minima di 80 ad una massima di 110, passando per il 90 e il 100, quindi un’arma ottima per l’agguato e logicamente l’aspetto.

Oltre a quelle elencate, quali sono le caratteristiche principali di canna, aste e testata?

La canna è da 11 mm, molto performante, ed il fucile viene equipaggiato con asta da 6,75mm anche se può montare aste da 6,5 fino a 7mm. La scelta di questa misura è data dalla volontà di ricercare una via di mezzo capace di valorizzare al massimo le caratteristiche di questo fucile. Vi dico in anteprima che ci sarà un sistema di alette completamente nuovo, che non abbiamo portato in fiera perché ancora in fase di brevetto. Per la testata abbiamo cercato di ridurre gli ingombri al minimo, inserendo in testa anche un riduttore di potenza innovativo, non più collegato direttamente sul castello; si tratta di un anello di acciaio molto fine che permette, attraverso una rotazione, di coprire i fori di scarico dell’aria, ottenendo una riduzione della potenza del fucile.

Interessante anche il progetto del mulinello, ce ne parla?

Il mulinello è stato pensato specificatamente per questo fucile. Rappresenta una rivisitazione in chiave moderna del vecchio Marò e verrà proposto in due versioni in grado di contenere, rispettivamente, 50 e 80 metri di sagola. Grazie alle caratteristiche del fucile, come accennavo, il mulinello viene montato in posizione molto arretrata.

Quando è prevista la commercializzazione dell’Airbalete?

I futuri acquirenti devono avere molta pazienza, il modello esposto all’Eudi è un prototipo, stiamo effettuando i test e apportando le ultime migliorie, ma non saremo pronti prima di Novembre. Ogni lunghezza avrà una forma diversa per poter mantenere quella quantità d’aria necessaria a mantenere, nei diversi modelli, uguali caratteristiche di brandeggio e assetto.

I Cayman Hf2 limited edition, completamente mimetici – Foto: Balbi

Oltre al fucile quale altra novità presenta Omer?

Come potete vedere dallo stand, la seconda novità -non in senso assoluto, visto che si tratta di prodotti già in ctalogo 2008, è rappresentata dalla linea accessori di Marco Bardi. Marco è un pescatore molto conosciuto per essere particolarmente attento ad ogni elemento dell’attrezzatura, anche ai piccoli prodotti che spesso fanno la differenza. Con Bardi abbiamo sviluppato questa idea ed è nata la nuova linea di mini accessori, quest’anno inseriti all’interno del catalogo classico, ma già dall’anno prossimo raggruppati in un catalogo separato. Sono prodotti da un pescatore per i pescatori e sono fatti completamente dalla nostra azienda, dallo stampo alla produzione in serie, ognuno con una funzione specifica. Abbiamo deciso per ogni accessorio di abbinare una videoclip (scaricabile dal nostro sito) che ne spieghi la funzione e l’utilizzo.

Sul fronte arbalete si nota la particolarità delle aste in colorazione mimetica, ce ne parli?

Dopo il successo del fucile HF quest’anno presentiamo l’evoluzione di questo fucile, l’hf2. Questo arbalete è disponibile in due versioni, quella nera classica e una versione limited edition, prodotta in soli 1500 esemplari, la cui caratteristica principale è quella di essere completamente mimetica, aste comprese, per le quali si effettua un trattamento particolare che ne permette la durata nel tempo, ben più efficace di una semplice verniciatura.

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Category: Articoli, Interviste, Pesca in Apnea

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