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Eudi Show, intervista a Luca Limongi della Mares

| 29 febbraio 2008 | 0 Comments
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Luca Limongi

Mares con la linea spearfishing è rientrata prepotentemente in un mercato che per alcuni anni era stato appannaggio del marchio Spora. Nuovo logo, nuovi prodotti per un grande ritorno. All’Eudi Show abbiamo incontrato Luca Limongi, neo acquisto della casa di Rapallo, responsabile del settore pesca, un giovane dinamico e ricco di idee oltre che un agonista di valore. Con lui abbiamo ripercorso il passaggio da Spora a Mares e analizzato i prodotti nel dettaglio con uno sguardo al panorama agonistico. Un’intervista da leggere tutta d’un fiato.

‘ La scelta di abbandonare il marchio Spora e tornare in prima persona nel settore pesca subacquea e apnea è solo una razionalizzazione dei brand o il frutto di una nuova strategia commerciale?

Mares non ha mai abbandonato l’entusiasmo per la pesca subacquea ma quando tolse dal suo catalogo i prodotti dedicati alla Pesca in apnea per lasciarli solo a SporaSub, marchio che aveva da poco acquisito, era un periodo in cui si necessitava di una strategia a livello mondiale, dettata più dalle esigenze dei mercati esteri che nazionale, ma che naturalmente si dovette applicare anche in Italia.
Oggi stiamo attraversando nuovi sviluppi in cui il ritorno alla pesca subacquea e apnea di Mares sottolinea un impegno aziendale a 360°.

‘ Fino a quando è stato presente sul mercato, il marchio Mares è stato sempre leader; quali sono i vostri obiettivi con questo rientro?

Con il rientro nel settore del marchio Mares stiamo costruendo le basi per un importante sviluppo, intenzionati a riappropriarci del nostro ruolo di leader al 100%.

‘ Sul catalogo 2008, accanto ai prodotti di derivazione Spora, ci sono alcuni prodotti assolutamente nuovi come l’arbalete Phantom e le pinne Razor; si tratta di idee che erano state portate avanti da Spora o sono progetti interamente Mares?

Ogni esperienza deve essere affrontata in maniera costruttiva, il lavoro svolto con il marchio Sporasub ha sicuramente insegnato e trasmesso molto ma quello che forse mancava era l’energia della ‘storia’ Mares, un insieme di nozioni, tecnologie e idee che miscelate correttamente portano alla nascita di nuovi prodotti innovativi.

Si testano le pinne

‘ I fucili Phantom sono realizzati in nylon caricato con fibra di vetro o carbonio, a seconda dei modelli, scelta sicuramente originale. Pensate che nella produzione di attrezzature per la pesca, fucili, pale e scarpette in primo luogo, ci sia spazio per materiali innovativi? Senza voler svelare segreti, avete già progetti al riguardo?

Un fucile realizzato in Nylon può far storcere il naso a molti ma la diffidenza è normale quando ci si confronta con una realtà nuova e innovativa.
Nuove tecnologie e nuovi materiali sono alla base dell’evoluzione di tutti i settori, dall’industria alla cucina creativa e se le scelte effettuate sono state ben valutate si possono ottenere risultati straordinari.
Mares è molto impegnata nella ricerca e ogni giorno valutiamo nel mondo anche piccoli indizi che ci possano permettere di creare nuovi prodotti a disposizione dell’apneista e del pescatore in apnea.

‘ Mares è da sempre sinonimo di fucile oleopneumatico; con la soppressione del marchio Spora vi troverete in casa forse troppi modelli di fucili di questo tipo, come pensate di razionalizzare l’offerta commerciale?

Mares prima, Sporasub dopo e oggi nuovamente Mares sono sinonimo di leadership nel fucile oleopneumatico, un nostro prodotto sempre forte grazie agli impareggiabili vantaggi del brevetto della canna da 11mm e dalla grande affidabilità progettuale e realizzativa dei nostri prodotti.
Ad oggi abbiamo quattro modelli che coprono ogni esigenza, per il futuro vedremo, l’impegno e l’evoluzione saranno indirizzati su tutta la gamma dei nostri prodotti.

‘ Le patologie da decompressione stanno diventando abbastanza frequenti anche nella pesca in apnea, ne avete tenuto conto nello sviluppo del software per il Nemo?

Come sappiamo queste patologie sono legate soprattutto ai lunghi tempi di permanenza sul fondo e ai brevi recuperi in superfice, il Nemo Apneist offre una completa possibilità di controllo e valutazione dei dati che influiscono su tali problematiche oltre alla possibilità di inserimento di diversi ulteriori allarmi.
L’apnea è in continua e veloce evoluzione, quindi credo che nei prossimi anni grazie alle nuove scoperte mediche si riuscirà a fornire prodotti sempre più utili come supporto di sicurezza all’utilizzatore ma bisogna anche intervenire in maniera forte sulla comunicazione verbale e sull’insegnamento corretto dell’apnea puntando più sulla sicurezza che sulla ricerca della prestazione.

Luca Limongi allo stand Mares in Apnea Village

‘ Sotto il profilo strettamente agonistico, quali sono i programmi di Mares? Avrà un proprio team ufficiale? Da chi sarà composto?

Siamo rientrati nella pesca e l’apnea al 100% e anche il team agonistico è un punto importante.
Attualmente nella pesca in apnea estera abbiamo l’onore di schierare Joseba Kerejeta forte atleta spagnolo, attuale detentore del titolo nazionale, di cui penso sentirete molto parlare nei prossimi mesi.
In Italia la scelta è andata immediatamente a Paolo Cappucciati, atleta che tutti conoscete e che oltre ad avere un grande curriculum agonistico ha anche una grande personalità comunicativa, una persona che può trasmettere e insegnare molto a qualsiasi pescatore in apnea dal principiante al professionista.
Il tiro al bersaglio è una disciplina che attualmente cresce di giorno in giorno e Roberto Singia è il nuovo atleta del team Mares.
Oltre a questi atleti e alla sempre importantissima presenza di Gianluca Genoni a breve sveleremo altri importanti nomi”.

‘ A parte Omer e Mares, tutte le grosse aziende del settore subacqueo hanno disertato l’appuntamento con Eudishow, allo stesso tempo è nata Confisub il cui ruolo non è chiaro se sarà alternativo ad Assosub. Qual è lo scenario per il futuro sotto questo aspetto?

Attualmente ci sono molte movimentazioni come tutti avete notato, ma per fare chiarezza penso si debba aspettare qualche mese, valutando anche le scelte che verranno fatte post-eudi.

I primi test danno buoni frutti

‘ Gli appassionati di pesca in apnea si sentono sempre più discriminati da un falso ambientalismo e si aspettano dalle aziende del settore segnali concreti che sostengano le proprie ragioni; qual è la posizione di Mares al riguardo?

Mares appoggia in pieno il pescatore in apnea ma vuole staccarsi e condanna tutte quelle forme di bracconaggio che purtroppo negli anni hanno segnato pesantemente la nostra immagine.
Le leggi cambiano molto a seconda dei paesi e non è facile riuscire a supportare la risoluzione del problema in maniera globale.
In Italia penso sarà importante cercare di aggregare le realtà più diverse, dalle aziende ai circoli e i pescatori per hobby.
Se ci sarà una rincorsa verso una ‘politica’ comune riusciremo a scollarci queste discriminazioni.

Ringraziamo Luca per la disponibilità con la promessa di un nuovo appuntamento all’apertura dello spazio Mares nell’apposita sezione del forum prevista per il 10 Marzo.

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Category: Articoli, Interviste, Pesca in Apnea

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