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Eudi Show 2014 a base di Umberto Pelizzari e FIPIA

| 24 marzo 2014 | 0 Comments

L’edizione 2014 dell’Eudi Show si è caratterizzata per la scarsa partecipazione di aziende  del nostro settore e la significativa affluenza di pubblico. Non si può dire che gli appassionati di pesca in apnea abbiano avuto la possibilità di trovare chissà quanti espositori, ma la scarsa quantità è stata certamente compensata dalla qualità non solo dei prodotti presentati, ma anche degli eventi e dei dibattiti.

Eudi Show 2014 - BolognaAll’ingresso del padiglione i visitatori si sono trovati di fronte lo stand Omer/Sporasub, dove al fianco di campioni senior come Marco Bardi e più giovani come Andrea Calvino si potevano trovare i dirigenti aziendali come Lorenzo Borri e Roberto Ciceri ed anche Umberto Pelizzari, testimonial della nuova linea di prodotti, fra cui spiccavano il computer da polso e le pinne “griffate” con pala in carbonio. Poco distante lo stand della Mares, in cui al fianco delle attrezzature da pesca e dei campioni del team si trovavano sia il recordman Gianluca Genoni che gli addetti di SSI, sigla didattica scuba recentemente acquisita dalla ditta di Rapallo.

Letteralmente presi d’assalto anche gli stand delle realtà artigianali Conte Sub, Pikotech, Top Sub, Massysub, Alemanni e Lg Sub, dove gli appassionati hanno potuto ammirare le realizzazioni di alta qualità proposte da questi piccoli, grandi protagonisti del nostro mondo.

Personalmente, sono intervenuto a questa edizione dell’Eudi su invito di FIPIA, che ha proposto ai visitatori un fitto calendario di eventi dedicato dalla tutela e alla promozione della nostra passione. Presso lo stand FIPIA gli appassionati si sono potuti tesserare ed hanno potuto scambiare due chiacchiere con il presidente Fulvio Calvenzi, il segretario Roberto Marelli ed altri attivisti della federazione. L’evento cui ho preso parte il Sabato aveva ad oggetto il tema “Pesca in apnea, quale futuro?” e, al netto del mio modesto contributo, devo dire di aver trovato i vari interventi molto interessanti e di grande spessore.

L’incontro si è aperto con l’intervento della dott.ssa Serena Maso di Ocean2012, che ha affrontato il tema dell’eccessivo sfruttamento della risorsa ittica e dell’impatto della pesca ricreativa. L’intervento ha preso le mosse da un breve video, di cui caldeggiamo la visione, ed ha offerto spunti e conferme a quanto gli appassionati di pesca in apnea sostengono da sempre, ossia che la giusta attenzione al fenomeno della pesca non commerciale e l’esigenza di una misurazione della pressione di pesca complessivamente considerata non possono trasformarsi in una cortina di nebbia dietro cui celare le vere responsabilità per il depauperamento delle risorse ittiche, sia a livello globale che nell’areale del Mediterraneo.

 

E’ stata poi la volta di Umberto Pelizzari, che ha stimolato la curiosità dei numerosi intervenuti raccontando di come anni addietro si trovò a convincere il curatore di Pianeta Mare a trasmettere i suoi indimenticabili speciali sulla pesca in apnea. In buona sostanza, fece toccare con mano le difficoltà di una disciplina dura, che richiede sacrificio,  al punto da convincere il curatore non solo a trasmettere le immagini di pesca in apnea nel programma, ma anche ad attrezzarsi di tutto punto. Umberto ha poi ricordato come la trasmissione degli speciali fu un successo e di come, notando che in corrispondenza dei servizi gli ascolti registravano dei picchi, la loro messa in onda venne spostata sempre più verso la fine della trasmissione, in modo da poter tesaurizzare al meglio il loro apporto positivo di pubblico. In un mondo in cui i pescasub “pentiti” dai nomi altisonanti sono sempre sulla breccia, trovare una persona del carisma e dello spessore di Umberto che non volta le spalle alla pesca in apnea ma al contrario riesce a comunicarne efficacemente i valori con una punta d’orgoglio… è veramente un piacere per l’anima.

Da parte mia ho affrontato il discorso legato alle nuove regole della pesca in apnea, che dovrebbero vedere la luce nei prossimi mesi (il condizionale è d’obbligo, le attendiamo ormai da quasi 9 anni). Dopo aver messo in luce alcune tra le principali incongruenze dell’attuale parco normativo, ho indicato le tre caratteristiche ideali che la nuova normativa dovrebbe presentare. Ciò di cui avremmo disperato bisogno è una normativa chiara, ossia forgiata con tecnica legislativa di buona fattura, che definisca in modo inequivoco obblighi e divieti e che non si presti alle interpretazioni più disparate. Solo così sarà possibile eliminare o ridurre al minimo il fenomeno dell’illegalità “inconsapevole” e superare la sostanziale impossibilità per i cittadini di sapere, in buona sostanza, cosa possono o devono fare quando vanno a pesca e cosa, invece, risulta proibito. Ancora, abbiamo disperato bisogno di una normativa equa, che cancelli definitivamente delle inaccettabili ingiustizie quali quelle legate, ad esempio, al meccanismo di obblighi e sanzioni per subacquei e diportisti con riferimento agli obblighi di segnalazione e navigazione a distanza di rispetto. Sanzionare il subacqueo con un importo 5 volte superiore a quello previsto per il diportista che non rispetta la distanza minima di navigazione dalla boa è una vera e propria beffa, ancor più imperdonabile in considerazione sia del valore supremo tutelato dalle norme (vita e incolumità dei subacquei!) sia della genesi di questo assetto sanzionatorio incomprensibile, sopraggiunto a parziale correzione di una situazione ancora più inaccettabile, dove l’obbligo di segnalazione sanzionato non trovava corrispondenza in alcun obbligo di condotta per il diportista, punibile solo dopo aver  lesionato o ucciso il sub. Infine, c’è grande bisogno di una normativa laica, ossia scevra da ogni pregiudizio, come ad esempio quello che impone al pescatore in apnea di pescare a 500 metri dalle spiagge frequentate dai bagnanti o che gli preclude l’accesso nelle aree marine protette.

FIPIA Eudi Show 2014

Da sx: Fabrizio d’Agnano, Fulvio Calvenzi, Lorenzo Borri e Oscar Saguè Pla

Lorenzo Borri, direttore generale di Omersub, ha spiegato come il mercato della pesca in apnea stia crescendo moltissimo all’estero, mentre in Italia sia un po’ sofferente. Nel valutare il diverso trattamento riservato alla nostra disciplina in Italia e all’estero, ad esempio con riferimento alla possibilità di pescare all’interno delle aree protette, Borri ha messo sul tavolo un po’ di sana autocritica di categoria, stigmatizzando l’italica tendenza a considerare la legalità “un optional”, con conseguenze negative su tutta la categoria.

Infine, Fabrizio d’Agnano ha affrontato il tema della video ripresa subacquea, di cui è senza dubbio un’autorità indiscussa, mentre Oscar Saguè Pla, rappresentante IFSUA, ha illustrato natura e propositi dell’organizzazione all’interno dello scenario evolutivo delle normative europee in materia di pesca non commerciale.

Abbiamo sentito il Presidente Fulvio Calvenzi per un commento sulla partecipazione di FIPIA a questa edizione dell’Eudi Show:  “Quest’anno è stata un’edizione dell’EUDI al di sopra delle aspettative. Forse gli appassionati intravedono una luce in fondo al tunnel della crisi (e speriamo non sia un treno) o forse Bologna è più adatta alla manifestazione. Anche la presenza di alcune grandi ditte può aver giovato. L’entusiasmo generale lo si è potuto constatare senza equivoci e noi non possiamo che essere soddisfatti del grande interesse che la pesca in apnea e l’attività della FIPIA hanno suscitato.

Schermata 03-2456740 alle 14.36.01Moltissimi hanno colto l’occasione per iscriversi o rinnovare la tessera. Anche le manifestazioni da noi organizzate sono state molto seguite. L’intervento del direttore dell’acquario di Cala Gonone, Flavio Gagliardi (è anche consulente del Comune di Dorgali),  ha confermato che la pesca in apnea può a pieno titolo essere ammessa in aree sottoposte a vincolo, al pari delle altre tecniche di pesca non commerciale. Giorgio Volpe è stato molto seguito nella sua presentazione delle problematiche che le norme sulla pesca in apnea continuano a presentare.

Abbiamo anche avuto modo di lanciare la campagna per la prevenzione degli incidenti da elica organizzata con il patrocinio di DAN Europe. Presto apriremo ai volontari che vorranno occuparsi dell’affissione degli adesivi che invitano al rispetto della segnalazione di “sub in acqua”, nei luoghi frequentati dai diportisti nautici.

Infine, è stato molto seguito il convegno “La pesca in apnea- quale futuro?” da noi fortemente voluto. Ne è emersa l’estraneità della pesca ricreativa al depauperamento della risorsa ittica, il gradimento di trasmissioni televisive che trattano la pesca in apnea, la necessità di elaborare nuove leggi che disciplinino la pesca non commerciale e che, al contempo, non provochino costrizioni al mercato delle attrezzature per la pesca in apnea, che  in questo momento sostengono in modo sensibile il fatturato del mercato della subacquea. Da qui la necessità, espressa da Oscar Saguè dell’IFSUA, di un intervento deciso delle aziende produttrici ai tavoli di concertazione europei per fare “lobby” in difesa degli interessi della pesca non commerciale.

Insomma è stata una bella manifestazione, ben organizzata: un’occasione persa per chi non ha partecipato”.

 

FOTO GALLERY EUDI SHOW 2014

Eudi Show 2014

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Category: Articoli, Pesca in Apnea, The Box

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