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Eudi/DivEx tutti uniti sotto la bandiera della subacquea

| 12 febbraio 2010 | 0 Comments
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Lo Stand Apnea Magazine all’Eudi Show 2008

Come di consueto, anche quest’anno Apnea Magazine sarà presente all’Eudi Show – giunto alla XVIII edizione e affiancato, in questo 2010, al neonato DivEx – che avrà luogo presso la Fiera di Bologna dal 12 al 15 Febbraio.
Ricordo con nostalgia la prima edizione – ben diciotto anni fa, e da allora non ne ho persa una – tutte caratterizzate da eventi particolari e tutte con la propria storia. Ricordo il periodo in cui la pesca in apnea era quasi bandita e anche le aziende storiche non esponevano i prodotti per paura di perdere acquirenti dall’estero, soprattutto dalla Germania (di lì nacque l’usanza del doppio catalogo per dividere ARA e Pesca). Erano i tempi d’oro dell’Eudi, tempi in cui si presentava come il salone Europeo delle attività subacquee, in netta contrapposizione con il Dema Americano.

Sono passati molti anni, e nelle ultime due edizioni ci sono stati anche molti cambiamenti politici. Per brevità, facciamo solo un piccolo passo indietro per aiutare i lettori a capire perché oggi all’Eudi Show si affianchi la neonata DiVex. Durante le ultime edizioni di Eudi a Roma alcune delle grandi firme del settore non avevano più esposto alla Fiera. Le motivazioni di questa scelta erano molteplici, ma in testa c’era il fatto che la fiera stava assumendo una piega orientata verso la vendita al pubblico, nonostante l’opposizione dei “costruttori”. Questo fatto veniva ritenuto deleterio da chi, fra i fabbricanti, disponeva di una filiera distributiva organizzata, tutta imperniata sulla figura del negozio di fiducia che risultava assolutamente penalizzato da una fiera dove il pubblico poteva acquistare direttamente.

Vista dell’Eudi 2009 – Foto: Balbi

Questo e’ stato sicuramente il punto nodale, l’elemento che ha messo a fuoco la situazione di malessere patita dai costruttori membri di Assosub, un’ associazione in cui risultavano tra i primi contribuenti economici per il sostentamento dell’Associazione e della Fiera ma una eterna minoranza sotto il profilo decisonale. Nel frattempo, un gruppo di industriali della subacquea fonda Confisub, presso Confindustria Genova. Si tratta di un gruppo di aziende che svolgono attività di progettazione, produzione e distribuzione di attrezzature subacquee professionali su tutto il territorio nazionale. Soci fondatori del Gruppo sono sette aziende: Cressi Sub, Mares, Scubapro Uwatec, Seac Sub, Technisub,  Effesub e Omersub. Sono inoltre soci permanenti effettivi le associazioni didattiche subacquee PADI e SSI (recentemente sono entrate anche le aziende Lavorazioni Industriali e Salvas Sub).

A questo punto ai Soci Confisub mancava una Fiera di settore quale indispensabile momento di contatto con il grande pubblico e di confronto sulle esigenze espresse dal mercato. Mesi di contatti con i vecchi “amici” di Assosub per ricostruire le regole di Eudi risultarono infruttuosi, finché si giunse alla decisione di mettere su un nuovo evento fieristico, con nuova formula, nuove regole, obiettivi diversi, maggiore interattività e respiro internazionale, con nuovi partner tecnici in qualità di organizzatori, con un rapporto più strutturato, codificato e trasparente fra le grandi case. Il progetto, così come concepito in origine, risultava assai stimolante, ma nonostante i Soci Confisub rappresentassero il meglio della produzione della didattica subacquea e della pesca, non potevano disporre di una massa critica in termini di mq/espositivi e di potenziali visitatori che giustificassero un evento autonomo.
A questo punto si imboccò un’altra strada: quella di abbinare questo nuovo momento fieristico della subacquea alla neonata (era alla terza edizione dopo dieci anni di silenzio) esposizione del Fishing Show organizzato da Fipo, la Federazione nazionale dei produttori di attrezzature per la pesca. I vantaggi offerti da questa possibile sinergia erano palesi, soprattutto perché insieme le due manifestazioni avrebbero potuto raggiungere quella dimensione che cercavano e il mercato avrebbe capito al volo l’estensione di un rapporto fra attività che si somigliamo e che spessissimo hanno la stessa rete distributiva. Del resto, già 15 anni fa subacquea e pesca di superficie erano insieme nelle edizioni di Eudi Show.

Il campione del Mondo Joseba Kerejeta alla postazione AM nel 2009 – Foto: Balbi

Confisub firma un protocollo di intesa con i vertici di Fipo per abbinare Fishing e Divex a Bologna per gli anni 2010 e 2011 e stabilire politiche comuni per un percorso di collaborazione. Dopo questo annuncio si raggiunge anche l’accordo con Assosub ed Eudi (che, peraltro, nell’ultima edizione di Roma avevano già annunciato la Fiera a Verona), in qualche misura necessario, dato che il mercato non avrebbe capito la valenza di due fiere distinte.
Ecco come mai alla fiera saranno presenti i Soci di Confisub e Assosub, che apporterà al nuovo evento la tradizione di 17 edizioni passate di Eudi Show. Inoltre sarà presente Fishing Show, organizzato da FIPO (Federazione Italiana Produttori e operatori della Pesca Sportiva).
Si tratta della prima operazione di vera sinergia fra mercati vicini e complementari per un messaggio chiaro verso l’esterno, volto a realizzare quel progetto di sistema integrato tanto auspicato e che con il concorso di Confisub, Fipo ed Assosub troverà vero compimento.
Anche Mares e Omer, che per scelta avevano continuato a fare Eudi, hanno appoggiato il progetto Divex (Omer poi per scelte aziendali deciderà di non partecipare va questa prima edizione)

Ma veniamo ad oggi. La fiera si preannuncia un successo senza la “solita” enfasi. Lo dimostra la situazione di sold out raggiunta sei mesi fa e la lista d’attesa; lo dimostra l’apertura di un nuovo padiglione che porta l’insieme della kermesse a 4 padiglioni per oltre 40.000 mq. espositivi; soprattutto, lo dimostra il consenso unanime sulle motivazioni di questo progetto pieno di contenuti e di attività che rappresenteranno una gradita sorpresa per i visitatori.
Il poter disporre di una “piazza” forte come Bologna e la sua centralità è un fatto assolutamente positivo, così come l’abbinamento con il Fishing, forte gia’ di 23.000 visitatori con oltre 10.000 mq. espositivi netti dopo sole tre edizioni. Il fatto che Confisub poteva contare su un partner tecnico collaudato come Expogeo, assai credibile e organizzato (oltre al Fishing organizzavano anche il Game Fair, la fiera dell’Aviazione ecc.).

L’affollata postazione AM all’Eudi 2009 – Foto: A. Balbi

L’ultima volta di Apneamagazine?
Può darsi! Lo dico con rammarico e un pizzico di tristezza, perche negli anni trascorsi a rincorrere le notizie, il salone della subacquea ci è parso più bello. Ma quest’anno, la nostra presenza al fianco di uno degli inserzionisti ha destato qualche malumore e offerto ad alcuni nostri “concorrenti” la possibilità di utilizzare questa nostra scelta per denigrarci davanti agli altri sponsor, tentando di metterci un’etichetta (una cosa che si tenta dal 2001, anno in cui Apnea Magazine è andata online). Fortunatamente le aziende che credono in AM non sono così sprovvedute, e dopo i dovuti chiarimenti i malumori si sono sopiti.
Questa vicenda ci ha dato l’ennesima conferma del fatto che AM è cresciuta troppo e in futuro, anche se ci venisse offerta ospitalità, saremo costretti a rinunciare.
Mi preme comunque mettere al corrente i nostri lettori della possibilità che questo sia l’ultimo Eudi al quale partecipiamo, a meno che non si trovi un accordo con la fiera per uno spazio autonomo.
Ma facciamo un passo indietro per farvi comprendere ciò che è successo.

Apnea Magazine è un organo di informazione che collabora con molti player del settore e in un mondo ideale presenzierebbe l’Eudi in una propria postazione, peraltro messa a disposizione gratuitamente da Confisub per questa edizione 2010. Il problema è solo uno: gli scarsi mezzi economici di cui disponiamo fanno a pugni con le spese necessarie per l’allestimento dello spazio, che andrebbero a sommarsi a quelle di trasferta dei nostri collaboratori. Per questo da sempre (dal 2001) Apnea Magazine accetta di buon grado ogni appoggio logistico e operativo liberamente offerto dalle aziende partner (Omersub in varie occasioni, Mares nel 2009 e quest’anno…) Questo non ci ha mai impedito di ospitare a nostra volta ed intervistare non solo gli atleti, ma anche i responsabili delle altre aziende, comprese quelle che non sponsorizzano l’e-zine, e i vertici federali, dandoci la possibilità di svolgere nel migliore dei modi il nostro compito di informare gli appassionati.
Tuttavia, preferiamo investire le nostre magre risorse nelle attività strategiche, come la copertura di eventi sportivi (nel 2010: campionato del mondo in Croazia, semifinali e finale di pesca in apnea, campionato per società) o l’attività di produzione videografica piuttosto che disperderle nell’allestimento di uno spazio in cui, non va dimenticato, non vendiamo nulla e che non ci offre alcun tipo di ritorno se non d’immagine.
Fermo restando che quest’anno la nostra copertura dell’evento sarà a 360° e totalmente indipendente da ogni appoggio logistico/operativo, ciò che ci interessa è rendere l’usuale servizio su una fiera importante anche per i pescatori in apnea. E’ un dato di fatto che nella nostra scala di priorità l’EUDI/Divex figuri in secondo piano, e che la nostra associazione non possa dedicargli risorse che inevitabilmente dovrebbero essere distolte da altre e più importanti attività.

La postazione AM nello stand Omer all’Eudi 2004

Apnea Magazine non è una rivista tradizionale ma una e-zine (o web magazine) gestita da una Associazione Sportiva Dilettantistica senza scopo di lucro e curata, sotto tutti gli aspetti, da un gruppo di appassionati che collaborano a titolo totalmente gratuito.
Gli introiti che provengono dalle sponsorizzazioni vengono interamente destinati alla copertura dei costi di infrastruttura per la gestione del sito (servizi di hosting adeguati ai livelli di traffico e al numero di accessi che il sito registra), alla copertura dei costi delle trasferte, ai rimborsi agli atleti tesserati con l’ASD che partecipano a gare selettive e campionati nazionali.
In questo budget non ci sono fondi sufficienti per coprire le spese, di una partecipazione diretta ad una fiera.

La nostra forza è sempre stata quella di fare informazione imparziale anche, e soprattutto, rispetto agli sponsor del sito. L’ospitalità che Omer e Mares hanno messo a disposizione non ha mai condizionato il nostro modo di fare giornalismo e quando c’è stato da criticare gli atleti che fanno parte di questi gruppi lo abbiamo fatto senza remore; questo ci è sempre stato riconosciuto anche dai diretti interessati come onesta intellettuale nel fare informazione senza condizionamenti.
Detto questo, ribadisco l’assoluta buona fede con cui abbiamo accettato l’invito di un nostro inserzionista, che certamente non si aspetta nulla in cambio o chissà quale profitto nascosto.
Spero che con queste poche righe sia fugato ogni dubbio sul tipo di collaborazione, e spero altresì che sponsor e appassionati possano capire che, se in futuro AM sarà assente, è perché non vogliamo essere strumentalizzati.

Detto questo concludo con un appuntamento: chi sarà presente al salone potrà venire a trovare lo staff della redazione e del forum nello spazio AM all’interno dello stand Mares. Per chi invece non avrà la possibilità di essere a Bologna ma vuole essere aggiornato sui vari eventi ed iniziative nonché le novità presentate in fiera, Apnea Magazine non farà mancare news e articoli raggiungibili con un clik!

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Category: Editoriali

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