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E’ ora di bilanci

| 24 dicembre 2007 | 0 Comments
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Gionni Marti riprende un pescasub in azione – Foto: A. Balbi

E’ passato un anno da quando, formalmente, ho assunto la carica di Direttore di Apnea Magazine. Un anno nel quale sono successe molte cose e del quale ricordo con piacere tutto: dal timore di accettare un incarico difficile, alla gioia nel costatare mese dopo mese che quella naturale flessione di presenze che ci aspettavamo in realtà non è mai avvenuta. Emozioni forti, scelte difficili, lotte e delusioni per i nostri ideali, una miscela d’ingredienti abilmente mescolati nel nostro portale con un’unica finalità: fare un giornalismo intelligente. Joseph Pulitzer scriveva: ‘una stampa cinica e mercenaria, alla fine, creerà un pubblico ignobile’, noi non vogliamo questo. Non ho velleità di cambiare questo mondo della pesca e forse i pescatori stessi non sono ancora pronti, so solo che bisogna essere uniti e saper utilizzare con intelligenza gli strumenti della democrazia per rinnovare; il mio intento è di poter offrire tutto il necessario affinché certe cose si capiscano, in particolare articoli di pregio supportati da documentazioni inconfutabili e fonti facilmente sovrapponibili che potete leggere solo qui. Un vanto? Forse sì, ma più semplicemente una triste constatazione.
Prima dei doverosi auguri è tempo di bilanci e non ci resta che volgere lo sguardo a ritroso in questi dodici mesi trascorsi insieme.

Premio antipatia:

Non immaginavo che dopo pochi mesi dalla mia nomina avrei ricevuto un premio che, data la natura, (non l’hanno materialmente consegnato) non ho nemmeno potuto orgogliosamente esporlo in bacheca: ‘Premio antipatia 2007’.
L’antefatto: una giornalista sottopone alla redazione ‘e quindi alla mia attenzione- un paio d’interviste a due eccellenti apneisti, Umberto Pelizzari, per il quale non occorre presentazione, e Federico Mana, giovane emergente che conosco personalmente dai tempi dei record di Alessandro Rignani Lolli. Oltre ad essere già state pubblicate su altri portali e quindi, di fatto, bruciate (la policy di AM prevede la pubblicazione d’inediti salvo casi eccezionali), le interviste in questione erano incomplete rispetto ai fatti menzionati e, soprattutto, prive di reale contenuto. Ho motivato la scelta di non pubblicarle spiegando ciò che mi sarei aspettato da un’intervista a questi due personaggi fatta in chiave tecnica, come si conviene ad una rivista di settore. Questo ha offeso la giornalista che mi ha fatto prontamente scrivere dall’editore del sito per il quale lavora e dallo stesso Umberto Pelizzari. Premesso che con Umberto la questione si è immediatamente conclusa quando ho spiegato che il mio lavoro è quello di direttore e quindi nella serietà di questa posizione cerco di motivare le scelte e incoraggiare i giornalisti a migliorarsi, soprattutto per non vedere offrirsi nuovamente un articolo mediocre che sarebbe inevitabilmente cassato; con l’editore c’è stato uno scambio di e- mail abbastanza acceso (dove ha palesemente manifestato la sua ignoranza in materia con accuse infondate e fuori luogo) che ha portato il sottoscritto a essere l’unico candidato al premio in questione -assegnato nel mese successivo. Premio che vedo come una gratifica professionale quando ripenso agli scritti di Biagi e Montanelli e alle pagine di grandi giornalisti sempre in lotta con la presunzione e l’arroganza di chi ha ancora molta strada davanti. Pubblicamente vorrei ripetere a Veronica (della quale ho apprezzato altre interviste) e al suo editore che le mie scelte e conseguentemente quelle di Apnea Magazine continuerò a motivarle, che il lavoro di giornalista è fatto anche di articoli non pubblicati e che bisognerebbe avere l’umiltà di pensare che si possa sempre fare meglio, mettendo in essere le capacità di critica verso se stessi. Personalmente ho avuto maestri che spesso mi hanno preso a calci nel sedere per articoli privi di spina dorsale, e altri che, semplicemente, non mi hanno pubblicato. I primi li ricordo con gratitudine, mentre i secondi sono persi nella memoria.

Salvo Rubera durante la cronaca in diretta dell’assoluto 07 – Foto: A. Balbi

La cronaca in diretta

Con Volpe e Rubera ne abbiamo sempre discusso molto durante le riunioni redazionali e devo dire che le decisioni sono state unanimi: investire tutto nella cronaca in diretta. La forza d’internet sta nella possibilità di cavalcare la notizia per portare il lettore dentro la stessa; la forza di AM sta nell’essere stati i primi e di saperlo fare bene. Quest’anno, chi ci ha seguito durante il campionato di prima categoria si sarà accorto di quanto sia stato difficile e impegnativo- con uomini e mezzi sparsi per tutta la penisola in comunicazione telefonica- fare un lavoro di pregio. Siamo stati in grado di produrre inediti di pescatori durante le azioni di gara, catture in diretta, premiazioni, pesatura; addirittura abbiamo stilato la classifica pochi secondi dopo l’ultimo pesce pesato. Ci siamo resi conto di essere un punto di riferimento per tutti gli agonisti. Abbiamo scritto senza riserve cose comode e scomode, sempre nell’onestà intellettuale che ci contraddistingue. Permettetemi un vanto personale, la gratificazione che ci ha dato la FIPSAS nella persona del presidente di settore Alberto Azzali per il nostro lavoro sul campo. Ci ha visto all’opera dal mattino alle sette fino a notte inoltrata, tutto per la passione verso questo sport e per il nostro lavoro. Una gratifica che ci ha riempito di orgoglio, avuta da una federazione collaborativa che ha capito il valore del nostro operato. Questo non vuol dire aver comprato la nostra redazione, quello non potrà farlo mai nessuno e l’articolo ombre siciliane lo testimonia, vuol dire però riconoscenza verso un portale costruttivo, giovane, dinamico e innovativo. Ringrazio pubblicamente il prof. Azzali per questo gesto e per ciò che ha significato per me e per i ragazzi della redazione.

Da sx Salvo Rubera, Alberto Balbi e Gionni Marti

L’apnea

Quante cose ci sarebbero da scrivere riguardo all’apnea, talmente tante che sono mesi che metto insieme materiale per un editoriale esclusivo in uscita nei prossimi mesi.
Fin dall’inizio Giorgio mi ha dato carta bianca in merito a tutte le decisioni, dicendo apertamente di volersi tenere distante da tutte le strategie editoriali in merito. A inizio anno erano molti i miei dubbi: occuparmi delle manifestazioni AIDA, seguire gli eventi di casa nostra, fare le cronache real time, intervistare gli agonisti ecc. Durante l’anno però, analizzando molti aspetti, (non ultimo quello finanziario) ho dovuto fare delle scelte. Esaminiamole.
AIDA: le ombre sui record ci sono, inutile negarlo, ma salvo prova contraria fino a quando un giudice convalida la prestazione…. per me giornalista, la partita è chiusa. In ogni caso i record, come vedremo poco più avanti, restano un’incognita nel giornale.
Quest’anno era mia intenzione tentare di seguire il mondiale in Mar Rosso. Essendo impossibilitato ad andare direttamente (ero impegnato sul set di un catalogo di settore) ho avuto la fortuna di disporre due inviati a Sharm el sheikh ai quali, alla fine, ho pagato una vacanza senza pubblicare nulla. Allenamenti a quote folli senza un minimo di sicurezza (niente contrappeso, niente sommozzatori, solo un apneista in superficie) sincopi a ripetizione anche a 15 metri dalla superficie, gente che dichiara quote assolutamente fuori portata, un regolamento di dubbia efficacia, tutti componenti che mi hanno fatto desistere dalla pubblicazione fin dai primi resoconti. Non è questa l’apnea che voglio proporre, non è questo lo sport per tutti di cui tanto si parla e non è Apnea Magazine che offre il fianco al prossimo incidente.
Poi c’è l’apnea italiana. Spesso mi sono chiesto se chiudere la sezione apnea nel sito o mantenerla aperta e ancora non ho risposte. Gli atleti ci snobbano, i dirigenti ci evitano, gli sponsor non esistono e se alle grandi aziende parli di apnea pura, ti rimbalzano senza remore dicendo apertamente che non vogliono morti sulla coscienza. Insomma, chi ci guadagna a parlare di apnea o a pubblicare un’intervista su AM? Certo non il mio giornale! Non ho voglia di pregare qualcuno per un’intervista, tanto meno continuare a investire risorse personali per chi non è in grado di apprezzare questo strumento. Fortunatamente viviamo d’altro e le e-mail da Inghilterra Francia Spagna e Sudamerica testimoniano che la nostra linea è quella giusta. Per adesso la nostra porta rimane aperta in futuro si vedrà.
I record: come scritto a suo tempo, ho smesso di occuparmene, molti rasentano il ridicolo, altri sono battuti nel tempo stesso in cui si scrive il pezzo, insomma fino a che la CMAS o la FIPSAS non metteranno un paletto definitivo, mi limiterò a pubblicarne notizia sul forum o inserire qualche sporadica news in attesa che i venti cambino nella direzione giusta.
Tutte queste scelte sono frutto di convinzioni personali ‘ e tutti sanno quanto io credessi in questo movimento- ma condivise con tutto lo staff redazionale ad eccezione dell’editore che ha sempre preferito astenersi da ogni valutazione in merito, lasciandomi piena libertà.

Il Team ASD Apnea Magazine campione d’Italia 2007: da sx Massimiliano Volpe, Gionni Marti e Marco Bardi

Campionato per società

Ho vissuto con Giorgio le ultime fasi del campionato, dalla speranza alla certezza del risultato e ho condiviso con i vincitori i momenti di gioia. Meglio di così non poteva andare. Un grande della pesca come Marco Bardi che ritorna all’agonismo con i nostri colori e vince con Volpe e Marti un trofeo ambito che porterà negli annali il nome del nostro circolo. L’ho già fatto personalmente, ma nel bilancio di quest’anno ribadisco la gratitudine ai tre moschettieri per il prestigio e la gioia della quale ci hanno fatto partecipi. AM è anche questo, un circolo federale in prima linea in grado di vincere un campionato italiano ma anche di organizzarlo, perché le parole volano con il vento ma i fatti rimangono nella storia.

Raduno

Lascio per ultimo lo splendido ricordo del raduno, con la consapevolezza che l’associazionismo paga ed è l’arma vincente, se solo si riuscisse a capire. AM è fatta di gente vera che non si nasconde dietro un nik, persone che fanno più di mille chilometri per il gusto di stare insieme, di condividere una grande festa. Come sempre Paolo e Giorgio hanno dato il massimo e si è visto. Chi non c’era non può capire l’atmosfera particolare che si respira e che ci ha portato alla fine della giornata a guardarci negli occhi e a credere che ogni traguardo sia possibile se fatto insieme.

Forum

Croce e delizia. Migliaia di utenti e migliaia di discussioni; un lavoro immane anno dopo anno, un testimone difficile che il nuovo gruppo di moderazione ha ricevuto dal precedente. Discussioni accese, altre frivole, lo spazio aziende, l’ambiente e il nuovo forum tecnico; tanti tentativi per alzare la qualità di questo strumento che pur facendo vita propria condivide le ragioni con il portale. Ho sempre valutato il forum come un’arma a doppio taglio che deve rimanere staccato dalla redazione ed essere utilizzato come strumento di unione svincolato dal giornale, non sempre questo è possibile e spesso anche noi ci facciamo trascinare sbagliando- in discussioni che non hanno mai fine. Utopico pensare a un forum di utenti di alto livello? Forse no, gli strumenti ci sono, la gente giusta anche, solo il tempo darà una risposta. Chi ha seguito la sottoscrizione in favore di Mauro Isola non può che credere in questa possibilità.

Gionni Marti in azione – Foto: A. Balbi

Conclusioni

Spero di non avervi annoiato troppo con questo riassunto di eventi e di scelte, ma è una confessione che dovevo ai 200.000 utenti mensili che ci stanno seguendo con costanza.
Fare il giornalista è sempre difficile, a volte si è impopolari e a volte si commettono degli errori. Siamo consapevoli di dover dare sempre di più e meglio di come abbiamo fatto fino ad ora e questo a volte ci spaventa, altre volte ci sprona. Abbiamo sponsor storici che ci supportano e New entry che hanno capito l’importanza del mezzo, ma abbiamo anche molti nuovi contatti che in futuro, se tutto andrà per il verso giusto, potranno farci fare un ulteriore salto di qualità e, chissà, permetterci di proporre una cronaca in diretta di qualche campionato Europeo o Mondiale. Ciò di cui andiamo fieri, è la nostra onestà intellettuale nel fare questo lavoro e nel portare avanti progetti che non riempiono le nostre tasche (magari) ma che sono finalizzati alla rivalutazione di una figura storica come il pescatore in apnea.
Augurando a tutti un 2008 ancora ricco di soddisfazioni voglio presentarvi i veri artefici di questa realtà nata sette anni fa dal sogno di un uomo, con un ringraziamento particolare anche a quelli che in passato, in un modo o nell’altro, hanno contribuito alla realizzazione di questo desiderio.

Giorgio Volpe ‘ editore

Giorgio è mio fratello spirituale, ma anche il mio editore. Colui che supporta le mie scelte senza condizioni, è il motore interno di AM senza il quale tutti noi saremmo persi. Ha sempre rispettato il mio ruolo di direttore senza interferenze. Giorgio è anche un abile giornalista, i suoi pezzi, di originale fattura, sono un pregio per la mia testata e la sua firma una garanzia di successo. Recentemente su un trattato di giornalismo lessi questa frase: ‘gli eroi del giornalismo sono il cronista che scopre cose che non si sapevano e il direttore che ha il coraggio di pubblicarle’. Vorrei aggiungere l’editore, basilare per la libertà di azione dell’intero staff.

Salvatore Rubera – caporedattore

Salvo è stato il punto di forza del cambiamento, colui che ha portato avanti i progetti anche quando i miei impegni e quelli di Giorgio avrebbero condizionato un rallentamento. Capace, pignolo, preciso e professionale, sta imparando il lavoro di giornalista come piace a me, sempre sulla notizia. Un supporto importante alla crescita inarrestabile di AM e alla mia direzione, oltre ad essere un amico con la A maiuscola.

L’enciclopedico Simone Belloni – Foto: Cono Corrado

Simone Belloni ‘ redattore

Simone è Simone, unico e insostituibile, con quel suo caratteraccio da spezzino doc che a volte vorresti ammazzare, ma un minuto dopo lo adori. Simone è AM, difficile immaginare la nostra redazione senza, è la memoria storica dell’agonismo, un’enciclopedia viaggiante, ricorda gare, carnieri, situazioni ed episodi che nel nostro lavoro rappresentano il salto di qualità. Il suo trasporto e la sua grinta nelle cronache sono contagiosi e le sue pagelle, un must per gli eventi.

Barbara Pignataro ‘ redattore

Barbara è la mia Lady di ferro, puntuale, informata e sempre pronta al massacrante lavoro di correzione. Gestisce gran parte delle news e la loro uscita, oltre a scrivere, raccogliere documentazioni, verificare le fonti e incrociare le notizie. Il suo PC è come un metal detector, quando il pezzo passa dalla sua tastiera, siamo tranquilli’la adoro.

Emanuele Cinelli ‘ redattore consulente tecnico

Emanuele è il mio professore, sempre oculato nelle decisioni e puntuale nei suoi articoli. Non lascia nulla al caso, corregge le bozze e impagina come un professionista. Affianca Giorgio nella consulenza tecnica sui problemi informatici e spesso ritaglia strumenti ad hoc per semplificare la vita di noi redattori sempre abbastanza disordinati.

Tommaso Marti ‘ cineoperatore

Gionni è il mio occhio elettronico sugli eventi, infaticabile con la sua telecamera fornisce a tutti i lettori, una visione dinamica della notizia. Abile pescatore di pesci (ricordiamo che è Campione Italiano a squadre) ma soprattutto d’immagini; frammenti mozzafiato che sanno miscelarsi con musica e testi in una produzione ottimale

Ci sono poi collaboratori esterni insostituibili come Massimo Malpieri, Nicola Negrello, Alessandro Martorana, Daniele Colangeli, Massimilano Volpe, Simone Graffer, Gianluca Genoni e molti altri, che contribuiscono con articoli e consulenze ad impreziosire il nostro portale e ai quali va la mia personale riconoscenza;
Senza dimenticare il gruppo di moderazione al quale spetta l’ingrato compito di amministrare un forum con 6000 iscritti attivi (noi quelli inattivi, dopo un po’, li cancelliamo, altrimenti saremmo giunti a quota 15.400). Invidiabile la pazienza e la costanza di questi ultimi che, come noi, sperano e lavorano per un miglioramento della qualità.

A tutti i migliori auguri per un anno ricco di soddisfazioni da vivere insieme per noi e per il nostro sport, un anno in cui speriamo di farvi divertire e di darvi ciò che cercate, siamo uomini appassionati che portano avanti un progetto e possono sbagliare, aiutateci affinché questo progetto sia all’altezza delle ambizioni fate in modo che sia anche un po’ vostro.

Il Direttore
Alberto Balbi

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Category: Editoriali

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