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DiveIn Cup 2016: non chiamatele Vecchie Glorie!

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Testo e foto di Valentina Prokic, traduzione Fabio Sfiligoi

Il team Veterani composto dalle vecchie glorie della pesca-sub croata Daniel Gospić, Đani Uhač e Livio Fiorentin si è aggiudicato la quarta edizione del Dive in Cup, competizione di carattere internazionale, allestita dall’omonimo produttore di attrezzature: sede della manifestazione le azzurre acque davanti a Zadar (Zara) una delle perle dell’Adriatico croato, eletta l’anno scorso miglior destinazione turistica europea.

Il terzetto Gospić, Uhač e Fiorentin nel corso delle 6 ore di gara è riuscito a mettere sulla bilancia 35 pesci più due gronghi per un totale di 54.240 punti. Del meraviglioso pescato una menzione a parte la meritano le ben dieci corvine, a cui si sono aggiunti: nove mostelle, otto tanute, tre scorfani, due saraghi e un esemplare a testa per tordo, orata e triglia.

Come dimensioni la corvina più grande pesava 1.660 grammi, 1.000 grammi per lo scorfano più grossa, per le mostelle il primato di peso è stato di 1.520 grammi, mentre il grongo più grande è arrivato a sfiorare i 13 kg: 12.920 grammi per l’esattezza.

L’inizio non è stato dei più promettenti perché prima di cominciare pensavamo di risolvere tutto nella prima ora di gara.” – racconta Livio Fiorentin, ex selezionatore della Nazionale e in questo caso eccezionale barcaiolo degli altri due – “La forte corrente ci ha impedito di pescare sui primi tre segnali.
Considerato che Daniel e Đani sono due sub di grande esperienza, abbiamo deciso di cambiare tattica e così la scelta è caduta su dei punti non profondi che non avevamo controllato durante la preparazione.

Così dopo tre ore ci siamo ritrovati con 19 pesci e poi la gara si è rivelata in discesa. Il nostro stato d’animo variava tra l’eccitazione e l’euforia tantoché a un certo punto abbiamo perso il conto delle prede: non eravamo sicuri se fossero 33 o 35…

Daniel e Đani sono una coppia molto affiatata tra le più forti in Europa: ritengo che per velocità non abbiano pari, nessuno può tener loro testa. Hanno bisogno solo di un buon barcaiolo, il mio ruolo. Tra i 25 e i 33 metri di profondità, quando ispezionavamo le zone prescelte, sarei stato solo di disturbo e poi sono un po’ arrugginito” ha detto Fiorentin sorridendo e facendo i complimenti all’organizzazione e alla logistica, “Bravi come ogni anno“.

Il segreto sta nell’adattamento e al cambio di tattica se le condizioni di gara lo richiedono. In questo Gospić e Uhač sono imbattibili. Praticamente hanno pescato da 5 a 31 metri di profondità.
Per la quarta volta Gospić ha vinto anche la gara a livello individuale.

Come l’anno scorso il team italiano Omer-Sporasub ha dovuto accontentarsi dalla piazza d’onore. Stefano Claut, Roberto Deiana e Luigi Puretti hanno totalizzato 21.000 punti in meno dei vincitori: 33.290.

Il terzetto italiano ha portato alla pesatura 18 pesci: dieci mostelle, una corvina, quattro tordi, due saraghi, una murena e un dentice. Per quest’ultimo Puretti ha avuto un premio speciale visto che pesava 3.180 grammi.
Anche se l’anno scorso alla pesatura avevamo del pesce migliore e più grande, posso ritenermi soddisfatto” – racconta Stefano Claut dopo la pesatura – “Durante la gara abbiamo cambiato molte zone visto che sott’acqua la situazione era cambiata rispetto alla preparazione. Durante quest’ultima c’erano molti saraghi, in gara solo due, la corvina, durante la gara, è venuta così quasi per caso. Abbiamo pescato con velocità, saltando da un posto all’altro. Alla fine abbiamo tentato il colpo di fortuna con i dentici e Luigi è riuscito a centrarne uno a 27 metri di profondità” ha concluso Claut.

Nel carniere del Team Pathos grosse corvine catturate oltre i 30 metri (foto V. Prokic)

Nel carniere del Team Pathos grosse corvine catturate oltre i 30 metri (foto V. Prokic)

Con 29 squadre al via provenienti da Croazia, Montenegro, Italia e Spagna, il bronzo è stato appannaggio del DPS Zagreb Zero X Team che ha schierato Slaven Čubrić, Radoslav Jakupović e Stjepan Župančić.

Per questo terzetto alla fine 32.930 punti. La squadra della capitale sulla bilancia ha presentato nove corvine, quattro mostelle, un dentice e cinque tordi.

La meno amata delle medaglie, quella di legno, parla l’italo-spagnolo essendo il Pathos Team composto da Giacomo de Mola (vincitore della Coppa Città di Rovigno di quest’anno), Oscar Lopez Martin e Samuel Tomas Ramon, attuale vicecampione del mondo e d’Europa.

Una squadra di tutto rispetto, al debutto a Zara, che magari poteva fare di più, ma il pescato parla della classe di questi tre sub: hanno catturato dieci corvine, di peso compreso tra i 1.270 e i 2.800 grammi, pescate a 34 – 38 metri di profondità. Alle corvine hanno aggiunto due mostelle, tre tordi e un sarago.
Nell’ultimo tuffo Tomas Ramon ha mancato di un soffio una cernia di 4 chilogrammi che avrebbe significato il secondo posto.

“Azzurri” ancora in luce con il Top team Italia, quinto in classifica, per il quale hanno gareggiato Alessio Parisi, Gianmatteo Grossi ed Enrico Creta. Per loro 24.980 punti dovuti a sei saraghi, un tordo, un’orata, sei mostelle, un grongo e una murena.

Le squadre della parte alta della classifica hanno avuto modo di perlustrare il campo gara. Lo hanno fatto a due giorni dal via quando le condizioni lo hanno consentito.

Per il resto i pescatori del luogo sono stati scevri di informazioni custodendo segreti su quantità e dimensioni del pesce visto al largo. Si è potuto unicamente intuire che di pesce ce n’era, e in abbondanza, soprattutto corvine, mostelle e saraghi; sono state avvistate anche alcune belle e grandi cernie.

Queste ultime però hanno disertato la gara. La zona dove si è svolta la competizione è nota per essere ricca di pesce ma una forte corrente ha cambiato la situazione nel giorno della gara, tantoché in alcune posizioni non si è potuto pescare.

Alla fine facendo un bilancio il pescato si può definire di alto livello per la gioia di sub e organizzatori, tutti molto sodisfatti.

Alle prime 5 squadre in classifica sono stati assegnati premi della DiveIn, organizzatore della manifestazione, nonché premi della Humminbird e Boss Marine.
Ai vincitori, è andata la tessera che garantisce un anno di adesione alla Sea Help, ditta che offre servizi di assistenza in mare, molto importante per chi pratica la pesca sportiva.

Durante la gara gli organizzatori hanno ricevuto la cortese visita di Đuro Marinović, presidente della Federazione croata di pesca sportiva, il quale ha espresso soddisfazione e commenti favorevoli per l’organizzazione del DiveIn Cup, specie per il numero di partecipanti al via.

A margine della gara è stata organizzata anche una iniziativa a sfondo ecologico per la pulizia del fondo marino. Si è voluta mettere in rilievo la tutela del mare, importante risorsa economica sia per la pesca che per il turismo.

Classifica Ufficiale

1. Veterani (Gospić, Uhač, Fiorentin) 54.240
2. Team Omer-Sporasub (Claut, Deiana, Puretti) 33.290
3. DPS Zagreb-Zero X (Čubrić, Jakupović, Župančić) 32.930
4. Pathos Team (Lopez Martin, De Mola, Tomas Ramon) 29.260
5. Top Team Italia (Parisi, Grossi, Creta) 24.980
6. RK Croatia Apnea Rovinj-Rovigno (Cafolla, Capucciati) 24.970
7. Legolas-Granda (Pizentić, Fatović) 20.870
8. Strožanac (Pavić, Lozančić, Sokol) 20.580
9. Martinšćica (Orlić, Nolden) 19.810
10. Dive In Kvarner (Grabar, Simčić, Kamenski) 14.300

Dive In Cup 2016

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DiveIn Cup 2016: non chiamatele Vecchie Glorie! scritto da Redazione Apnea Magazine media voto 3.6/5 - 5 voti utenti

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