Home » Articoli » Diario di gara del 3° Trofeo Europa Sporting Club

Diario di gara del 3° Trofeo Europa Sporting Club

| 12 marzo 2010 | 1 Comment
Trovi questo articolo informativo?
[Voti: 0    Media Voto: 0/5]


Azione nel biathlon (Foto E. Cinelli)

Premi speciali … staffa d’oro (Foto E. Cinelli)

L’esperienza insegna e quelli dello Sporting Club Europa di Brescia hanno imparato bene, tanto bene che non solo hanno rispettato in pieno il programma previsto ma addirittura sono riusciti a stringere i tempi trovandosi a terminare la manifestazione con un discreto anticipo sull’orario previsto.
Buona parte del merito va all’ottimo Direttore di Gara, Davide Roscelli, la cui voce potente s’è sentita risuonare per l’intera giornata a scandire minuziosamente e inderogabilmente i tempi di prova, di preparazione, di gara, di cambio bersagli. La parte restante è da suddividersi tra il Giudice di Gara (Armando Abrami), lo staff degli assistenti di gara (istruttori dell’Europa Sporting Club) e gli atleti stessi.
Così è che nel medio pomeriggio poteva già iniziare la premiazione e ci si poteva permettere di arricchire la stessa con momenti meno formali e assai graditi: i premi speciali. Una tradizione, quella dei premi speciali, tipica del tiro-sub e che sta diventando una sfida nella sfida, coinvolgendo i vari gruppi organizzatori ad inventarsi cose sempre nuove e sempre più esilaranti, per non parlare dell’abilità nella realizzazione dei trofei relativi, spesso costruiti in proprio: s’è iniziato dal mitico tapiro di strisciante evocazione, per arrivare ai più originali ventosa d’ora, staffetta d’ora, pinna velox e finire con l’esilarante … elastico piccante!
Una bella dose di risate è certamente un bel modo di chiudere una giornata fisicamente e psicologicamente pesante, un modo per meglio digerire le cocenti sconfitte e per alleggerire ogni sentimento di competitività. Con il sorriso sulle labbra facciamo un salto indietro e riviviamo cronologicamente questa giornata.

Vista dell’impianto (Foto E. Cinelli)

Siamo a Brescia, dinnanzi al complesso del Centro San Filippo che ospita, tra le altre cose, anche l’Europa Sporting Club. Sono le sette e mezza del mattino, l’aria è alquanto fresca e gli atleti iniziano ad assemblarsi dinnanzi all’ingresso del Club. Le chiacchiere e i saluti fanno dimenticare il freddo e il tempo scorre via veloce finché, alle otto, si aprono le porte e si può accedere all’accogliente e, soprattutto, calda saletta. Le registrazioni iniziano nel giro di pochi minuti e, nonostante il buon numero di atleti iscritti alla gara (più di quaranta), procedono in modo del tutto tranquillo e regolare, senza calca e senza disguidi. Nel giro di un’ora tutti gli atleti sono registrati e si spostano all’interno dell’impianto, affollando il bordo vasca che velocemente si riempie delle attrezzature diligentemente disposte lungo il perimetro della piscina. Nel frattempo lo staff di assistenza si coordina e prende posizione.

Preparazione delle ventose (Foto E. Cinelli)

Alle ore nove, con assoluta puntualità, il Direttore di Gara chiama il primo gruppo di atleti per le prove di tiro: fase importantissima per prendere confidenza con la piscina e valutare il corretto posizionamento delle ventose, a cui gli atleti si aggrappano per fermarsi in posizione ideale a scoccare il tiro, e dei riferimenti di tiro, segnalini galleggianti e fili che permettono all’atleta di allineare al meglio il proprio fucile con il bersaglio. Contemporaneamente il pubblico inizia ad affollare i due soppalchi che dal bar permettono di osservare la piscina e assistere a quanto in essa avviene.
Alle dieci e mezza, di nuovo con certosina puntualità, dopo il consueto briefing atleti-giuria-organizzazione, inizia la competizione vera e propria.
Si parte con il Tiro Libero, cinque le corsie predisposte, a fronte delle quali l’area di partenza e, prima ancora, l’area di riscaldamento e preparazione. In ogni corsia si predispone un solo atleta, il Direttore di Gara scandisce il tempo ‘meno trenta, meno dieci, cinque, quattro, tre, due uno, via’, gli atleti partono e, nuotando in superficie, si portano con calma sulla verticale delle ventose, qui prendono fiato e si lasciano cadere sul fondo; in apnea caricano il fucile, si posizionano, prendono la mira e scoccano il tiro. Tornati in superficie recuperano fiato per il successivo tiro e così via per l’intera serie di tiri, dopo di che, sempre nuotando in superficie, ritornano velocemente, c’è un tempo limite per effettuare la prova, al punto di partenza. Le batterie si succedono con regolarità, mentre a bordo vasca chi non è impegnato nella prova o commenta i suoi tiri o si scambia consigli sulla preparazione dei fucili o si rilassa (in questo avvantaggiato dalla presenza di una piccola vasca riscaldata e posizionata in ambiente buio e riservato). Non si rileva nervosismo, segno che la competizione pare svolgersi al meglio per tutti, ma segno anche che questi atleti vivono la competizione in modo sano e amichevole, caratteristica sempre meno presente in molti degli sport considerati, impropriamente, più nobili.

Azione nella staffetta (Foto E. Cinelli)

Verso le docici e mezza le prove del Tiro Libero stanno per concludersi, il Direttore di Gara, la cui voce è ancora stranamente limpida e potente, chiama a preparasi gli atleti della prima staffetta. Questa prova vede gli atleti scendere in acqua a squadre, in ogni corsia prende posto un’intera squadra, al via parte il primo atleta che si porta in posizione di tiro, tira e poi velocemente, anche qui il tempo ha un limite, torna in apnea alla linea di partenza dando così il via ad un suo compagno di squadra. L’acqua della piscina ribolle per la presenza contemporanea di tanti atleti e dei frenetici scambi sulla linea di partenza.
Un’ora dopo anche questa prova è conclusa e si passa all’ultima sfida: il Biathlon. Questa prova è la più dinamica delle tre, quella che richiede il massimo sforzo; si tratta di effettuare cinque tiri compiendo in apnea il percorso di avvicinamento e il rientro alla linea di partenza, ma non è tutto, qui il tiro deve si solo colpire il bersaglio, non vi sono settori differenziati dello stesso, ma poi conta molto il tempo con cui si esegue la prova. Stante le specifiche caratteristiche della disciplina, ora tutti gli atleti lasciano a bordo vasca il fucile ad elastici e prendono quello oleopneumatico, che, pur avendo una linea di mira meno pulita, permette il caricamento in movimento.
Grande attesa per la prestazione di Stefano Oggioni, atleta che del biathlon ha fatto la sua ragione e allo stesso si dedica con immensa passione, sottoponendosi a enormi sacrifici e durissimi allenamenti; altrettanto si attendono le prestazioni di due nomi ormai mitici nel Biathlon: Giuseppe Meduri e Franco Villani. Le attese non vengono deluse, sebbene non per tutti i risultati siano quelli sperati, comunque lo spettacolo è grande e il tifo ancora di più.

Sponsor e premi (Foto E. Cinelli)

Alle quattordici e trenta, con un’ora di anticipo, anche il Biathlon arriva a conclusione e gli ultimi atleti escono dalla vasca. Si raccolgono le proprie attrezzature, doccia calda e ci si ritrova tutti nel locale bar per il tradizionale ‘terzo tempo’: lo spuntino di fine gara. Nel frattempo la giuria effettua le ultime verifiche e compila le classifiche, la cui affissione decreta l’inizio delle premiazioni e il relativo passaggio degli atleti dal bar all’attiguo locale, dove fanno bella mostra di se le coppe e i tanti regali offerti dagli sponsor della manifestazione: Coltri Sub, Mares, Omer, Parisi, PuntoNave e Seatec.
S’inizia con un breve discorso di ringraziamento da parte di Roberto Singia, uno degli organizzatori e mattatore della procedura di premiazione. Segue la consegna di alcuni riconoscimenti al Giudice, il già menzionato Armando Abrami, al Direttore di Gara, il megafonico Davide Roscelli, e al Medico di Gara, il Dott. Laffranchini. Poi si passa alla premiazione degli atleti, che vede alternarsi sul podio i migliori di ogni disciplina, premiati da Tino De Luca, presente nella triplice forma di responsabile tecnico per la nazionale di tiro-sub, organizzatore della gara e atleta.

Iniziano le premiazioni (Foto E. Cinelli)

– Tiro libero femminile, vince Marusca Marini (Amici Apnea), seguita da Debora Turelli (Europa Sporting Club) e Evelina Santocono (Bolzano Sub); si deve accontentare del quarto posto una pur sempre brava Nada Ramunno (Ocean Sub Modena).

– Tiro libero maschile, vince Massimiliano Deola (Maremania ASD), seguito da Marco Vergine (Europa Sporting Club) e Giuseppe Meduri (Sub Club Brescia ‘ Team Tecnoblu); al quarto posto il grande Roberto Singia (Europa Sporting Club ‘ Team Mares), seguito dall’intramontabile Tino De Luca (Europa Sporting Club ‘ Team Seatec); da menzionare l’ottavo posto di Franco Villani (Apnea Club Brescia ‘ Team Seatec), atleta di recente ingresso nel mondo del Tiro-Sub ma conosciutissimo e affermato campione nella pesca in apnea e nell’apnea.

Momento della premiazione (Foto E. Cinelli)

– Biathlon femminile, torna sul gradino più alto del podio l’ormai salda certezza del tiro-sub femminile Marusca Marini (Amici Apnea), a seguire Evelina Santocono (Bolzano Sub) e Debora Turelli (Europa Sporting Club); per Nada Ramunno (Ocean Sub Modena) ancora solo, si fa per dire, il quarto posto.

– Biathlon Maschile, si riconferma vincitore l’ormai mitico Stefano Oggioni (Maremania ASD), secondo posto per Alberto Rezzi (Europa Sporting Club), a seguire l’ottimo Franco Villani (Apnea Club Brescia ‘ Team Seatec) di cui già sono stati citati gli enormi meriti; Roberto Singia (Europa Sporting Club ‘ Team Mares) ancora al quarto posto, Meduri Giuseppe (Sub Club Brescia ‘ Team Tecnoblu) solo sesto a pari merito con Primo Girolimetto (Amici Apnea), ambedue con l’eccezionale tempo di novantadue, si novantadue, secondi, ma solo tre tiri piazzati nel bersaglio.

Altro momento della premiazione (Foto E. Cinelli)

– Staffetta, la neosquadra Amici Apnea (Fabio Avogadri, Mario Buongiovanni, Primo Girolimetto, Marusca Marini) si aggiudica la prima piazza, seguita dalla squadra A dell’Europa Sporting Club (De Luca Tino, Roberto Singia, Marco Vergine); al terzo posto la sorpresa della squadra mista composta da un atleta dell’Eridania Torino (Limongi Luca, Team Mares), uno del Poseidon (Esposito Domenico) e uno dell’Apnea Blu Mare (Marchionni Luca).

Terminate le premiazioni vere e proprie ecco l’esilarante sorpresa dei premi speciali:

– a Riccardo Celeprin, reo di una bella serie di tiri ma tutti effettuati con la punta del fucile oltre la linea di tiro a causa di un cattivo posizionamento della ventosa, viene consegnato il premio ‘Ventosa d’oro’;

Premio speciale pinna velox (Foto E. Cinelli)

– alla squadra di Giunelblu viene assegnata la ‘Staffa d’oro’ ad indicare loro che devono ancora pedalare tanto se vogliono arrivare sul podio (sono arrivati quarti a soli 53 punti dai terzi);

– a Girolimetto Primo e Giuseppe Meduri viene assegnata la ‘Pinna Velox’, il loro merito aver realizzato, alla pari, il minor tempo nel biathlon, solo 92 secondi, peccato però che poi abbiano mandato fuori 2 dei 5 tiri finendo al settimo posto della classifica

– premio specialissimo a Enrico Guadalupi, reo di aver seguito al contrario i consigli, montando elastici ‘spacca bersagli’ che alla fine nessun vantaggio gli hanno dato in gara, anzi; a lui il ‘ ‘salame piccante’, un vero e proprio salamino calabrese dalla forma di un grosso e corto elastico circolare.

Sorteggio regali (Foto E. Cinelli)

Il ricco sorteggio dei regali messi a disposizione dagli sponsor chiude mirabilmente la lunga e faticosa giornata. Nessuno resta senza regalo, a chi una muta, a chi un fucile, a chi una maschera, a chi un semplice ma non per questo meno gradito elastico e a tutti un caldo e confortevole berretto Mares.

Si sono così fatte le cinque del pomeriggio, gli ultimi applausi, le ultime risate e poi pian piano gli atleti defluiscono all’esterno, salutandosi e dandosi calorosamente appuntamento alla prossima competizione.
Negli occhi e nel cuore di tutti rimangono i bei momenti vissuti oggi, momenti che andiamo a riproporre e rivivere con la galleria fotografica

Fine! (Foto E. Cinelli)

Galleria fotografica

Registrrazione atleti (Foto E. Cinelli)

Entrata in piscina (Foto E. Cinelli)

Ci si sistema a bordo vasca (Foto E. Cinelli)

Vestizione (Foto E. Cinelli)

Si prova il campo gara (Foto E. Cinelli)

Ancora prove di tiro (Foto E. Cinelli)

Ritiro e studio bersagli (Foto E. Cinelli)

Scambio consigli (Foto E. Cinelli)

Sala relax (Foto E. Cinelli)

Tribune (Foto E. Cinelli)

Briefing (Foto E. Cinelli)

Tavolo giuria e assitenti (Foto E. Cinelli)

Inizia la gara (Foto E. Cinelli)

Pronti al via (Foto E. Cinelli)

Azione di tiro e arrivo nel Tiro Libero (Foto E. Cinelli)

Azione di tiro nella staffetta (Foto E. Cinelli)

Azione di tiro nella staffetta (Foto E. Cinelli)

Scambio atleti in staffetta (Foto E. Cinelli)

Giuria al lavoro (Foto E. Cinelli)

Pronti al via: Biathlon (Foto E. Cinelli)

Azione nel Biathlon (Foto E. Cinelli)

Partenza nel Biathlon (Foto E. Cinelli)

Azione del Biathlon (Foto E. Cinelli)

Spuntino post gara (Foto E. Cinelli)

I trofei (Foto E. Cinelli)

Podio del Tiro Libero Femminile: Turelli, Marini, Santocono (Foto E. Cinelli)

Podio del Tiro Libero Maschile: Vergine, Deola, Meduri (Foto E. Cinelli)

Podio del Biathlon Femminile: Santocono, Marini, Turelli (Foto E. Cinelli)

Podio del Biathlon Maschile: Rezzi, Oggioni, Villani (Foto E. Cinelli)

Podio della staffetta: Europa S.C., Amici Apnea, sq. mista (Foto E. Cinelli)

Tags: , , , ,

Category: Altre discipline, Articoli, Tiro al Bersaglio Subacqueo

Commenti (1)

Trackback URL

Siti che linkano questo post

  1. MAREMANIA COMINCIA A "FARE SUL SERIO"! | 12 marzo 2014

Leave a Reply