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Coppa Puglia 2009: Barracuda bis!

| 31 agosto 2009 | 0 Comments
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Il palcoscenico e la cornice della quinta edizione della Coppa Puglia, organizzata dal Barracuda Equipe Sub Taranto di Sergio Gatti e svoltasi domenica 19 luglio scorso, sono sempre gli stessi: la secca Armeleia come campo gara e il molo Sant’Eligio come base logistica per le operazioni a terra.

Anche l’entusiasmo dei partecipanti è lo stesso che ormai contraddistingue questa collaudata manifestazione, disputata anche quest’anno con la formula a squadre, mezzo nautico di supporto e spostamenti liberi.

La squadra vincitrice con il carniere (foto S. Rubera)

Le condizioni meteorologiche sembrano buone anche se la previsione di un vento da nord, in rinforzo dalla tarda mattinata, preoccupa un po’ gli organizzatori; all’appuntamento, come sempre di buon mattino, si ritrovano i migliori agonisti pugliesi: dal veterano Sandro Congedo al giovane Luigi Puretti, appena qualificato per il Campionato Assoluto, a Toni Savino, anche lui protagonista della semifinale di Frigole, fino alla coppia campione d’Italia composta da Pietro Cascione e Nicola Putignano; pochissime le eccezioni tra cui quella della squadra della Lega Navale di Mola di Bari che, in lutto per la scomparsa di un dirigente, ha sospeso tutte le attività agonistiche.

Le operazioni preliminari si svolgono con calma mentre i partecipanti consumano un’abbondante colazione terminata la quale la carovana degli equipaggi e dei numerosi mezzi di assistenza lascia il molo diretta verso il centro del campo gara.

Alla partenza, la maggior parte degli equipaggi si concentra sul sommo della secca dove, in pochi metri d’acqua, numerose lastre accatastate danno spesso rifugio a saraghi anche di grosse dimensioni.
Cascione e Putignano, che con Loiacono gareggiano per lo Yachting Club Torre Canne, si dirigono invece verso il sommo isolato che lo scorso anno aveva fruttato la vittoria della squadra organizzatrice: a profondità più impegnative cercano qualche preda di prestigio; la scelta si rivelerà azzeccata e due dentici, uno dei quali viene stimato intorno ai tre chili, finiscono a pagliolo.

Lo Yachting Club Torre Canne alla pesatura (foto S. Rubera)

Cuccaro, Gatti e Pacifico, squadra di punta del circolo organizzatore, forti della profonda conoscenza del campo gara, cominciano invece effettuando numerosi spostamenti, chiaro indizio di pesca a segnale, alla ricerca di saraghi e corvine che infatti finiscono numerosi nel carniere.
Delle altre squadre soltanto quella di Congedo sembra poter resistere a suon di pesce bianco; il resto dei partecipanti arranca.

Poco dopo metà gara arriva la notizia che Pacifico, abituato a questi exploit in gara, ha catturato una bella ricciola in un branco composta da una decina di esemplari.
A questo punto la lotta per la vittoria diventa un affare a due tra il BEST Team e lo Yachting Club Torre Canne, a confermarlo anche la consegna dei due ricchi carnieri, decisamente al di sopra di tutte le altre squadre; sarà comunque il gioco dei bonus, oltre alla bilancia, a decidere l’edizione 2009 di questa manifestazione.

Un abbondante rinfresco precede, come sempre, le operazioni di pesatura; l’esigenza di annotare il peso di ogni preda catturata, secondo quanto previsto dalle nuove norme federali, allunga i tempi ma, nell’economia di una gara incerta, aumenta la tensione per il risultato finale.

Il carniere dello Yachting Club Torre Canne è molto variegato, con prede di cinque specie diverse, e dimostra la scelta di pescare all’aspetto; oltre ai due dentici da bonus, ci sono infatti anche due barracuda che superano il chilo, tre saraghi, una salpa e una bella corvina di poco inferiore al chilogrammo per un punteggio finale di oltre 16.000 punti.

Congedo e Nestola, del CIS Atlantide, al momento della premiazione (foto S. Rubera)

Nel carniere del BEST Team ci sono cinque corvine in peso, che garantiscono il relativo bonus, altrettanti saraghi, due tordi e la ricciola che farà fermare la bilancia oltre i 3,8 chilogrammi: in totale tredici prede valide che consentono a Cuccaro, Gatti e Pacifico di bissare il successo dello scorso anno.

La ricciola, inoltre, permette a Giovanni Pacifico di aggiudicarsi, per la terza volta nelle cinque edizioni della manifestazione, anche il premio per la preda più bella: un arbalete in legno messo in palio dalla Neos.

Al terzo posto, ma molto staccata, la prima squadra del CIS Atlantide di Copertino, composta da Congedo e Nestola, con otto prede valide; il CIS Atlantide piazza le altre due squadre subito ai piedi del podio, al quarto e quinto posto.

Si chiude, come sempre, con i ringraziamenti a tutti coloro che hanno collaborato all’ottima riuscita della gara e, naturalmente, agli sponsor: Assonautica Taranto, Cer Col, Edil Interni, Molo S. Eligio, Neos, Sea & More, Technisub.
L’appuntamento per il prossimo anno è già fissato: di nuovo tutti qui per una bella giornata di mare e sport.

Classifica

Posizione ‘ Squadra ‘ Punteggio
1 ‘ Barracuda Equipe Sub Taranto A, Taranto ‘ 17.710
2 ‘ Yachting Club C Torre Canne (BA) ‘ 16.350
3 ‘ CIS ATLANTIDE A, Copertino (LE) ‘ 6.860
4 ‘ CIS ATLANTIDE B, Copertino (LE) ‘ 5.050
5 ‘ CIS ATLANTIDE C, Copertino (LE) ‘ 2.560
6 ‘ Sub Murena, Talsano (TA) ‘ 2.450
7 ‘ SUB Brindisi ‘ 2.300
8 ‘ Club Sommozzatori Bari ‘ 2.020
9 ‘ Polisp. Mediterraneo B, Collepasso (LE) ‘ 1.430
10 ‘ Barracuda Equipe Sub Taranto B, Taranto ‘ 0
10 ‘ Barracuda Equipe Sub Taranto C, Taranto ‘ 0
10 ‘ Polisp. Mediterraneo A, Collepasso (LE) ‘ 0

Pacifico, abituato al premio per la preda migliore (foto S. Rubera)

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