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Coppa Italia di Tiro Sub ad Ancona

| 10 luglio 2002 | 0 Comments
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Anche la giornata di sabato 6 luglio ha regalato ad Ancona uno splendido sole che ha così coronato la perfetta organizzazione della “Coppa Italia – finale del Campionato Italiano 2002” gestita dalla locale società Komaros Sub.

Novità del regolamento nazionale

Rispetto all’anno scorso sono stati modificati i criteri per l’assegnazione dei titoli individuali: nel 2001 chi vinceva questa gara vinceva il titolo e le gare di tutta la stagione servivano solo per qualificarsi alla finale. Nel 2002 invece il campione italiano è colui che ottiene il miglior conteggio (punti o tempo) sommando i migliori 4 risultati ottenuti nelle gare stagionali a quello della Coppa Italia. Nel 2002 è stata creata anche una nuova classifica individuale, generata dalla combinazione del risultato nel Precisione e nel Biathlon di ogni competizione: la “Combinata” appunto, che valorizza quegli atleti in grado di ben figurare in entrambe le discipline.
Così la Coppa Italia 2002 di Ancona, oltre alla classifica della singola gara, contribuisce per un quinto all’assegnazione dei titoli italiani individuali. Solo il titolo della Staffetta a squadre viene assegnato con una sfida “secca”, qui nella piscina scoperta “Passetto” di Ancona.

tino_de_luca2Prima di affrontare la cronaca delle sfide “anconetane” dobbiamo quindi fare un passo indietro, per far luce sulle classifiche parziali che si sono via via delineate durante tutto il campionato (da Novembre 2001 a Maggio 2002) e che hanno visto continui cambi di classifica tra i più forti tiratori italiani.

Nella prima fase, quella invernale, hanno primeggiato gli atleti del Nord Italia, Modena e Brescia in testa, grazie anche al fatto che in quel periodo le competizioni erano tutte concentrate in quell’area.
Poi, nella fase primaverile, i tiratori del Sud, Taranto, Siracusa e Catania in evidenza, hanno cominciato a gareggiare a pieno ritmo dimostrando di essere della partita, arrivando a primeggiare nella classifica parziale prima della Coppa Italia.

Per rendersi conto delle possibilità di ogni atleta di raggiungere la vetta della classifica finale e guadagnare il tanto sospirato titolo nazionale, bisogna dare un’occhiata alla classifica parziale prima della Coppa Italia: nel Precisione maschile Masoni, Scapellato e Vacondio sono gli unici a poter aspirare al titolo e ad occupare il podio perché il distacco Di Cinquegrana, Mighali F. e compagni (300 pt: quasi un tiro dei 10 a disposizione!) è troppo marcato. Nel Biathlon maschile la fa da padrone Davide Mighali: solo sbagliando uno dei 5 tiri può farsi superare da Scapellato o Cinquegrana, ma i suoi 107 secondi di vantaggio gli consentono di gareggiare in tutta tranquillità.
La classifica della Combinata vede un buon vantaggio di Scapellato su Masoni e Cinquegrana ma, aumentando le variabili, c’è più spazio per un risultato a sorpresa. In campo femminile tutte e tre le classifiche sono dominate nettamente dalla bella e brava Linda Vacondio. Le avversarie possono solo aspirare alle posizioni di rincalzo.

Non dimentichiamoci però che anche la Coppa Italia in sé, come gara singola, mantiene il suo prestigio, e tutti indistintamente si impegnano al massimo almeno per questa classifica.

Iniziano le sfide per i titoli nazionali

Come consuetudine è il tiro di Precisione ad aprire le danze e vede in acqua, in batterie di quattro, tutti i concorrenti (maschile, femminile e promozione) per tentare di colpire per 10 volte il centro del diametro di 12 mm. Già nella prima batteria se ne vedono delle belle!

Aldo Merlo (Gruppo Sub Vittorio V.to), Campione Italiano uscente, colleziona 6 centri sopravanzando Oreste Vacondio (Bruno Loschi MO) che ne segna “solo” 4. Sono risultati di tutto rilievo, possibili anche grazie all’ottima visibilità subacquea e all’acqua ferma, che fanno presagire molti altri punteggi alti.

La gioia di Merlo dura però lo spazio di mezz’ora: nella terza batteria entra in acqua Massimo Masoni (Ara Sub Taranto). È l’unico dei tiratori di alto livello che usa il fucile oleopneumatico per il tiro di precisione. tutti gli altri usano lunghi arbalete con grandi alette stabilizzatrici. L’arma di Masoni, frutto di tante ore di prove in piscina e modifiche artigianali, ha un prolungamento del calcio per permetterne l’appoggio alla spalla, migliorandone notevolmente la stabilità al momento del puntamento e dello sparo. Ha già dimostrato nelle gare selettive di saper fare punteggi molto alti (3800 pt a Taranto: 8 centri su 10!) e vuole fortemente ripetersi per confermare senza ombra di dubbi la sua leadership nazionale.

Dopo i suoi 10 colpi esce dall’acqua soddisfatto e ne ha ben donde! 7 centri lo portano saldamente al primo posto e costringono i suoi inseguitori per il titolo nazionale a far punteggi “impossibili”. Solo Scapellato, segnando 8 centri, potrebbe ancora superarlo.
Prima di lui scendono in vasca altre tre batterie: Davide Mighali (B. Loschi Modena) si mette in luce con un ottimo 3500, 5 centri, che gli varrà la terza piazza, dimostrando, assieme alla gara internazionale del giorno prima, di essersi preparato molto bene anche nel precisione. L’altro nazionale Tino De Luca (Club Sub Brescia), dopo 4 centri nei primi 5 tiri, non riesce a mantenere la concentrazione fino al termine della prova (anche a causa di problemi tecnici) e si ferma a 3377 pt (4 centri e 23 pt di penalità).

podio-precisioneMa è nella settima batteria che si concentra l’attenzione di tutti. Giovanni Scapellato (Team Professional Sub Siracusa) entra in acqua tranquillo e concentrato come sempre: non ha voluto sapere i punteggi degli altri per non esserne condizionato ma … le voci corrono e probabilmente sa di doversi superare per conquistare il titolo. 8 centri su 10 tiri sono comunque nelle sue corde e lo ha dimostrato il giorno prima nell’Internazionale.

La sequenza dei suoi tiri e regolare e i suoi gesti non lasciano trasparire nulla. Al termine l’espressione dei suoi occhi attraverso la maschera è ancora indecifrabile ma chi lo conosce capisce che non è soddisfatto. Infatti ,solo 3 tiri sono andati nel centro; un po’ di sfortuna e un po’ di nervosismo lo hanno tradito. Sarà per l’anno prossimo!

Così il titolo Italiano di Tiro di Precisione maschile va meritatamente a Massimo Masoni, secondo Giovanni Scapellato e terzo Oreste Vacondio. Quarto il campione uscente Aldo Merlo che ha fatto un gran salto in classifica (era ottavo!) dimostrando che quando riesce ad allenarsi può ancora dare filo da torcere agli avversari.

podio-femminileLa competizione femminile di Precisione ha visto un’altra ottima prestazione di Linda Vacondio (B. Loschi Modena) che è riuscita, con 4 centri per 3400 pt, ad ottenere il record femminile e ad eguagliare il punteggio di papà Oreste; un risultato veramente importante che ripaga i sacrifici di tanti allenamenti in orari impossibili!
Buona anche la gara di Marilisa Montepaone (Sub Murena Talsano TA), che si piazza seconda con 3000 pt: non potrà competere per il titolo nazionale perché ha messo in carniere solo tre punteggi validi prima di questa finale.

Le nazionali Paola Vasta (Club Sub Brescia) e Paola Violi (Ocean Sub Modena) con questa prova si giocavano la seconda posizione nazionale. La spunta Paola Violi che riesce a totalizzare 250 pt in più dell’avversaria (2950 contro 2700). Meglio di loro in questa gara ha fatto Carla Bettelli (Sub Vignola Mo), che giunge terza con 2750 pt.
Il Titolo Italiano di Precisione femminile è vinto da Linda Vacondio, seconda Paola Violi, terza Paola Vasta.

Biathlon

biathlonLa mattina di Domenica, la “giostra” ricomincia con la specialità del Biathlon. Questa volta è la velocità a farla da padrona, mettendo in secondo piano la precisione: solo la velocità in ogni momento dell’azione – pinneggiata, tiro e respirazione – può dare la vittoria ma … attenzione(!), i cinque tiri devono entrare nei 120 mm di diametro del bersaglio, altrimenti tutto sarà vano. Lo sa bene Davide Mighali, che nella classifica per il titolo nazionale ha sì un grosso vantaggio di secondi ma verrebbe superato da una marea di concorrenti se sbagliasse anche un solo tiro.
Con lo stesso ordine di partenza, suddivisi in batterie da tre corsie, tutti i tiratori si misurano in questa disciplina che veramente lascia senza fiato … soprattutto chi la pratica!

podio-biathlonVedere il biathlon di Davide è sempre uno spettacolo. In questa gara non vuole forzare ma non può neppure cambiare drasticamente il ritmo a cui è abituato. Chiude in 1′ e 39″ e … 5 tiri dentro che gli valgono sicuramente il titolo nazionale.

Giovanni Scapellato e Norberto Cinquegrana (Ara Sub Taranto) scendono in acqua sapendo di poter ormai competere solo per la Coppa Italia. Il siracusano si conferma forte anche nella velocità chiudendo a soli 6″ da Mighali (1’45”). Il Tarantino, ultimo a partire, ce la mette tutta almeno per raggiungere la seconda piazza, ma il cronometro si ferma a 1’49” e il terzo posto è suo per soli 4″. Una sfida veramente avvincente. Peccato che i tre atleti non si siano esibiti nella stessa batteria!

Il titolo Italiano di Biathlon maschile è vinto con merito assoluto da Davide Mighali, seguito da Giovanni Scapellato e Norberto Cinquegrana.

In campo femminile già da tempo si sa chi si porterà a casa il titolo nazionale di Biathlon: è Linda Vacondio che primeggia sia per i tiri a segno che per il tempo impiegato.

Riesce anche a vincere con facilità quest’ultima gara, unica tiratrice a concludere senza errori al bersaglio. Seconda l’agguerritissima Marilisa Montepaone, terza Paola Vasta. Ma la classifica per il titolo Italiano di specialità è un po’ differente: naturalmente vince il titolo Linda Vacondio seguita da Paola Violi che ha superato Paola Vasta anche nel Biathlon grazie alla maggiore costanza nel rendimento.

La Combinata

Per chiudere la manifestazione manca soltanto la Staffetta a squadre ma, nella pausa pranzo, c’è tempo per stilare le classifiche di Combinata e assegnare anche questi titoli nazionali che andranno ai tiratori veramente polivalenti.

Sia in campo maschile sia in quello femminile il podio nazionale rimane lo stesso anche dopo la Coppa Italia Titolo Italiano di Combinata maschile a Giovanni Scapellato, seguito da Massimo Masoni e Norberto Cinquegrana.
Da segnalare il recupero di Davide Mighali che, vincendo la Combinata di Coppa Italia “sfiora” il podio nazionale giungendo quarto per soli 70 punti.
Titolo di Combinata Femminile naturalmente a Linda Vacondio, seconda Paola Violi e terza Marilisa Montepaone.

Il Club Azzurro 2003

Le classifiche nazionali individuali da quest’anno permettono di conoscere buona parte degli atleti che rappresenteranno l’Italia nel 2003, anno dei prossimi Campionati Europei.

Club Azzurro Maschile (7 elementi):
1° class. Precisione –> MASONI MASSIMO
1° class. Biathlon –> MIGHALI DAVIDE
1°, 2° e 3° class. Combinata –> SCAPELLATO, MASONI e CINQUEGRANA

Ne rimangono tre, che verranno nominati dal Comitato di Settore su proposta del C.T. Club Azzurro

Femminile (4 elementi):
1° class. Precisione – 1° class. Biathlon – 1° class. Combinata –> VACONDIO LINDA

Visto lo strapotere della tiratrice modenese, ne rimangono 3 che verranno nominate dal Comitato di Settore su proposta del C.T.

La Staffetta per il titolo italiano

Ma è il momento della cronaca entusiasmante della gara di staffetta a squadre.
In questo caso, chi vince la sfida di Coppa Italia si aggiudica anche il Titolo Italiano per Club. È un titolo molto ambito che tutte le Società veterane del Tiro Sub vorrebbero nella propria bacheca.

Undici sono le Società a mettere in acqua la propria squadra composta da 3 tiratori (2, se manca il terzo), che dovranno sparare a turno per 6 volte sul bersaglio.
Tra queste, non manca certo il “Club Sub Brescia”, vincitore già di due titoli compreso quello dell’anno scorso, e gli altri club più blasonati come i tre emiliani (“Nuoto Sub Modena Bruno Loschi”, “Ocean Sub Modena” e “Nuoto Sub Vignola”), i due catanesi (“Scuola Smz Catania” e “Pianeta Olga Sub”), i due siracusani (“Team Professional Sub” e “CSA Ortigia”), il veronese “Centro Sub Villafranca”, il mantovano “Circolo Sub Mantova” e il tarantino “Ara Sub”.

A gruppi di tre, le squadre si affrontano e ogni volta l’acqua ribolle per la frenesia dell’azione: per primeggiare in questa specialità bisogna esprimere la massima velocità nelle fasi di nuoto pinnato e nei cambi, ma bisogna anche sapersi rilassare e concentrare al momento della mira e del tiro, che deve essere il più preciso possibile.
Al termine della gara, come sempre molto avvincente e incerta nei risultati, vengono conteggiati i punti dei 6 tiri al bersaglio; a questo totale vengono combinati i punti acquisiti col tempo: +3 punti per ogni secondo risparmiato dal limite dei 3 minuti, -3 punti invece per ogni secondo trascorso oltre i 3 minuti.

Il podio della Staffetta:  Centro Sub Villafranca, Club Sub Brescia e Bruno Loschi Modena

Il podio della Staffetta:
Centro Sub Villafranca, Club Sub Brescia e Bruno Loschi Modena

Gli atleti del Club Sub Brescia – Tino De Luca, Roberto Singia e Marco Vergine – ancora una volta esultano e sollevano al cielo il Trofeo: hanno vinto anche il titolo nazionale 2002 di Staffetta, grazie ad una prova quasi perfetta nel tiro (4 centri su 6 tiri!) e un tempo discreto di 3′ e 10″ (2170 pt. totali).

Al secondo posto una gradita e inattesa sorpresa: i “vecchietti” del Centro Sub Villafranca, Graziano Napolitano (sì, proprio lui, il bravo C.T. della Nazionale maschile) e Gian Melchiori sono i vice-campioni italiani, grazie ad una prestazione ancor più sorprendente visto che gareggiavano solo in due! 1956 è il loro punteggio (1950 pt. al bersaglio e 2’58”).

Soltanto terzi gli atleti del “Bruno Loschi Modena”- Davide Mighali, Flavio Mighali e Oreste Vacondio – che anche quest’anno, non riescono ad aggiudicarsi il titolo. Sono dietro alla squadra di Villafranca per soli 29 punti (1900 pt al bersaglio e 2’51”).

Il caloroso applauso a tutto il podio viene accompagnato dall’invito rivolto in particolare ai modenesi del “Bruno Loschi” a bere “Amaro Forcella” per digerire l’ennesima sconfitta (e gli amici di Ivano Forcella conoscono le motivazioni).

La festa delle premiazioni

Grande è la festa delle premiazioni, un turbinio di medaglie d’oro d’argento e di bronzo su cui il sole crea riflessi abbaglianti. Fra tutti i premiati c’è chi fa fatica a reggersi in piedi per quanto è carico di trofei.

Erik Merson, la promessa del  Circolo Sommozzatori Trieste

Erik Merson, la promessa del
Circolo Sommozzatori Trieste

A questo proposito è d’obbligo parlare di un atleta a cui non manca certo costanza ed impegno, Erik Merson, del Circolo Sommozzatori Trieste.
Gareggiando nella categoria Promozionale (uso di fucili esclusivamente di serie), che quest’anno ha avuto una scarsissima partecipazione di concorrenti, ha saputo impegnarsi sempre al massimo e non è voluto mancare alle finali di Ancona per poter suggellare con una valanga di medaglie la sua positiva stagione agonistica. L’augurio per lui e per questo Sport è che possa trovare, l’anno prossimo, tanti degni avversari da sfidare all’ultimo tiro, qualunque che sia la categoria.

La Società organizzatrice, il Komaros Sub Ancona, si distingue ancora una volta per l’ottima organizzazione, consegnando ai vincitori i ricchi premi degli sponsor. Le foto di rito e saluti, con l’impegno di ritrovarsi sempre più agguerriti ma sempre più amici nel prossimo campionato, chiudono definitivamente questi 4 intensissimi giorni di sport.
Molti sono ancora gli interrogativi e le preoccupazioni sul futuro del Tiro al Bersaglio Subacqueo ma chi continua a praticarlo è sicuramente un inguaribile ottimista e sa che l’anno prossimo, grazie all’impegno di tutti, le cose non potranno che andare per il meglio.

Classifiche della Coppa Italia: clicca qui

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