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Coppa delle Citta’ – Lussino 2007

| 14 gennaio 2008 | 0 Comments
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I triestini, con Stefano Claut a sinistra

Questa che leggerete è una via di mezzo tra una cronaca ed un diario. Il sottoscritto non è un giornalista, ma semplicemente un appassionato che ha piacere di mettere a disposizione di altri come lui le esperienze di gara. Soprattutto trattandosi di una gara molto bella ma purtroppo molto snobbata dalla maggior parte degli italiani, sia per la data che per la distanza. Il racconto sarà quindi messo in prima persona, pur cercando di riportare solo fatti inerenti alla gara. Buona lettura!

I giorni precedenti la gara, la preparazione

Il giorno 26 dicembre 2007 alle 5 di mattina io ed il mio compagno di mille battaglie Stefano Claut ci troviamo per partire alla volta di Lussino, dove parteciperemo alla 47esima edizione della coppa delle città. La gara si svolge il 30 dicembre come ogni anno, ma siamo intenzionati a sfruttare al massimo i 3 giorni di preparazione. Non quattro, perchè da quest’anno nelle gare in Croazia il giorno precedente la gara si fa pausa, nella fattispecie il giorno 29.
Le previsioni danno bora per il 30, ed anche i giorni di preparazione non sono da meno, per cui decidiamo di concentrare tutti i nostri sforzi sul campo gara zona 2 che è meglio protetto dal forte vento di nord est. Il campo zona 1 è più bello e ricco di pesce, ma si trova molto esposto alla bora. Addirittura il primo giorno lo dedichiamo ad uno dei 2 campi di riserva (quello riparato dalla bora) ma con scarsi risultati. Troviamo infatti una zona tra i 22 e i 26 metri cosparsa di carcasse di automobili, sicuramente ricca di pesce negli anni che furono, ma ormai bruciata. Il 27 ci dirigiamo verso l’isola di San Pietro (Ilovik, zona 2) convinti che la gara si svolga quasi sicuramente li. Vi troviamo anche il fortissimo atleta locale Daniel Gospic, fresco campione europeo, e questo rafforza la nostra convinzione. La zona non è molto ricca ma troviamo comunque 2 gronghi, 1 scorfano e una bella posizione con qualche sarago e qualche bella corvina. Il giorno 28 torniamo sulla zona per verificare i pesci del giorno precedente e per continuare nella ricerca, ma stavolta siamo soli. Inoltre, la sera veniamo a sapere che tutti erano sul campo gara zona 1, notizia che ci demoralizza alquanto.

Un folto pubblico segue le operazioni di pesatura

Il 29 si fa pausa, ma decidiamo comunque di passare la giornata pescando in zone lontane da quelle ufficiali….e ci divertiamo pure con la cattura di 4 spigole da 1 a 2 kg che mangeremo il giorno di capodanno. Alla sera si va all’Hotel Punta per l’iscrizione. La serata è piacevole, ci sono molti campioni, più che altro croati. Tra questi oltre al gia nominato Gospic c’è Branko Ikic, i vincitori della coppa campioni Buratovic e Cokolic, il simpatico Calo Mislav ed altri ancora meno noti a livello internazionale ma ottimi conoscitori della zona. Bisogna infatti dire che la concorrenza è molto agguerrita, anche perchè i premi sono in denaro, 2500 ai primi, 1500 ai secondi e 1000 ai terzi.

La gara si fa sui “Palazzioi”, zona 1

Avevamo fatto tutto bene ma il 29 le previsioni cambiano e si viene a sapere che la bora comincerà a soffiare appena in serata. La giornata del 30 si preannuncia perfetta per il campo più pescoso…..che però non abbiamo mai visto in vita nostra! Potrebbe sembrare uno sbaglio tattico il nostro, ma ambivamo a vincere dopo il terzo posto dell’anno precedente, per cui abbiamo necessariamente scelto di rischiare….e ci è andata male. Ad ogni modo non ci perdiamo d’animo. Ce la giocheremo improvvisando, male che vada è tutta esperienza in più!

Alcuni carnieri

La gara

La mattina del 30 ci si ritrova tutti in porto per imbarcarsi sul Marina, traghetto che ci porterà al centro del campo gara dove ci verrà assegnata un barca di pescatori locali con barcaiolo per spostarci. La stanchezza si fa sentire, ma la tensione pre-gara ci carica al punto giusto. Decidiamo di marcare qualche squadra tra quelle favorite almeno per buttarci in una zona interessante. Il viaggio fino al centro campo gara dura quasi 2 ore. Sia l’andata che il ritorno sono momenti molto belli di questa gara, in cui si scambiano impressioni con i concorrenti a bordo del traghetto sorseggiando una tazza di tè la mattina e gustando una zuppa calda al ritorno.
Arrivati sul posto, le circa 40 coppie si distribuiscono nelle altrettante barche messe a disposizione dall’organizzazione, la gara comincia!
Come deciso ci mettiamo all’inseguimento dei presunti favoriti, ma una volta arrivati sul posto ci accorgiamo di aver sbagliato barca (sono tutte molto simili). Pazienza, ormai ci buttiamo. La zona è sui 12 m e le pietre ci sono. Io al terzo tuffo individuo una pietra molto grande nella posidonia dove catturo un bel grongo di quasi 6kg, e questo mi gasa. Nella prima ora catturo ancora 1 bel sarago di circa 1 kg e 3 orate di buona taglia. Comincio ad essere fiducioso, ma ad un certo punto viene a prendermi il mio compagno che è ancora a quota zero, e questo mi scoraggia un pò. In compenso riprende fiducia lui che fino al termine della gara riuscirà a catturare ancora 1 sarago ed un tordo. Purtroppo io non vedrò un granchè. Il rammarico è solo per un bel tordo che, dopo essersi infilato in una pietra in mezzo all’alga, mi lascia con uno scatto fulmineo al momento di affacciarmi alla tana, per rifugiarsi nuovamente nel mare di posidonia. Siamo comunque soddisfatti, viste le premesse.
In questa gara il regolamento è un pò diverso da quello italiano ed internazionale. Le specie valgono 1000 punti e le prede a coefficente 1500.
Alla consegna del pescato ci rendiamo subito conto che sono in tanti ad aver fatto una bella pescata. Certi addirittura molto bella. Spiccano infatti le corvinone di Gospic (1 di oltre i 2,5 kg), un denticione di quasi 7kg catturato dai locali vincitori della passata edizione ed una spigola di 3kg dei bravi atleti di Novigrad. Tanti comunque hanno scorfani, tordi e gronghi in buona quantità.

La pesatura

Fasi della pesatura

Come ogni anno la pesatura e la premiazione si svolgono nella palestra cittadina alla presenza di appassionati e semplici curiosi, oltre che delle autorità cittadine. Il folclore proprio non manca. Ho partecipato anche ad un campionato assoluto (Palermo 2007) e vi assicuro che Lussino dovrebbe fare scuola in quanto ad impatto di pubblico.
La suspence non manca davvero. Alla fine la spunta la squadra di Nerezine del forte Gospic che totalizza ben 28.188 punti tra corvinone, tordi, saraghi, orate e scorfani. Secondi si piazzano Tribunj dell’esperto Marinov e terzi i locali Mali Losinj (Lussin grande).
Noi ci accontentiamo del 12esimo posto su 40 squadre, miglior piazzamento degli stranieri. Per la cronaca, oltre a noi e ad altre 3 squadre di Trieste, erano presenti Sloveni e addirittura Spagnoli (uno dei quali fratello del mitico Carbonel).
Interessante è anche la lotteria fatta con le prede più belle della gara. Ho l’onore di contribuire con un’orata di 1,3 kg (meglio che niente).
Da qui posso solo immaginare la premiazione e la gioia di Daniel Gospic che suggella con la vittoria di una bellissima manifestazione in casa sua un meravioglioso 2007 che lo vede sul tetto d’europa. Onore ad un grande campione che farà ancora parlare di se, ne sono sicuro!

Conclusioni

Non siamo molto soddisfatti di come sono andate le cose, ovviamente, ma bisogna sempre guardare al lato positivo. Abbiamo avuto l’ennesima conferma della nostra capacità di difenderci bene. Sicuramente con una preparazione del campo giusto alle spalle avremmo potuto puntare al podio. Vincere quest’anno sarebbe comunque stato un’impresa ai limiti del possibile, vista la grande conoscenza del luogo di Gospic. Ad ogni modo ci riproveremo.
Per chiunque voglia venire in futuro, non posso che spendere parole positive. Anche se il periodo non è dei migliori, l’sperienza è unica!

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Category: Agonismo, Articoli, Pesca in Apnea

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