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Coppa Continentale di Tiro Sub ad Ancona

| 10 luglio 2002 | 0 Comments

Avevamo lasciato la Nostra Nazionale di Tiro al bersaglio subacqueo vincitrice nell’ Ottobre 2001 a Mosca, in occasione del Trofeo Continentale a squadre, che è servito alla CMAS per sperimentare e confermare il nuovo regolamento internazionale.
Dopo di allora il gruppo di tiratori del Club Azzurro, ridefinito per il 2002 in otto elementi – Norberto Cinquegrana, Annunziato De Luca, Tiziano Garuti, Gianluigi Melchiori, Roberto Melluzzo, Aldo Merlo, Davide Mighali e Giovanni Scapellato – e guidato dal C.T. Graziano Napolitano, ha atteso, allenandosi con impegno e costanza, il successivo appuntamento internazionale.

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La Nazionale italiana di Tiro Sub

L’occasione per veder sfidarsi i più forti tiratori in apnea d’Europa è arrivata ad Ancona con la “Prima Coppa Continentale per Nazioni di Tiro al Bersaglio Subacqueo”, il 4 e 5 luglio 2002, che ha preceduto le gare nazionali di Coppa Italia, finali per la conquista dei titoli italiani, svoltesi il 6 e 7 luglio.

La FIPSAS, promotrice di entrambe le manifestazioni, ha scelto Ancona per le sue qualità logistiche e ne ha affidato l’organizzazione al KOMAROS SUB, società locale che da anni rappresenta un punto di eccellenza nello sport subacqueo sulla costa adriatica e dà garanzia di disponibilità di uomini e mezzi, conoscenza del territorio ed esperienza in gare di massimo livello.

Fondamentale è risultata anche la collaborazione della SEF STAMURA, la più antica società sportiva anconetana, che ha messo a disposizione i suoi bellissimi locali presso la Mole Valtelliniana per ospitare la logistica, e il patrocinio della Provincia e del Comune di Ancona che hanno messo a disposizione la piscina scoperta “Passetto”.

Purtroppo, il perfetto e notevole sforzo organizzativo e stato “svalutato” dalla scarsa partecipazione delle Nazioni invitate: alla gara risultano iscritte solamente ITALIA, FRANCIA e RUSSIA perché le altre forti Nazioni dell’Est europeo hanno avuto problemi con i visti.
Ma questo non ha scoraggiato l’organizzazione e tanto meno gli atleti.

I nuovi regolamenti internazionali

Il pomeriggio di Giovedì 4 Luglio ha visto le squadre radunarsi presso la piscina e svolgere un allenamento per riprendere confidenza con i nuovi bersagli e le nuove regole: i nuovi fogli bersaglio sono composti da 9 “centri” disposti su 3 file – il dischetto centrale da 12 mm è di colore nero (prima era bianco), il secondo è bianco, il terzo è di nuovo nero e i tre più esterni bianchi.

TIRO DI PRECISIONE
– 18 tiri (9+9) nel tempo massimo di 18 minuti. Vince chi fa più punti al bersaglio;

BIATHLON
– 5 tiri ai 4 centri d’angolo e a quello centrale, facendo il solito percorso in apnea di 10 mt, nel minor tempo possibile. Vince chi impiega il minor tempo colpendo i centri all’interno del disco più esterno (120 mm);

STAFFETTA A SQUADRE
– 9 tiri eseguiti alternativamente dai tre componenti della squadra, facendo il solito percorso in apnea di 10 mt, nel minor tempo possibile. Vince la squadra che fa più punti calcolando quelli al bersaglio e i secondi impiegati.

Questo allenamento è servito anche al C.T. Napolitano (detto “Napoli”) per scegliere i tre componenti della nostra squadra, più una riserva, che la mattina dopo avrebbero rappresentato l’Italia in tutte e tre le specialità. Anche questa è una novità del nuovo regolamento per le competizioni a squadre: ogni Nazione mette in campo 3 tiratori che dovranno gareggiare nel Precisione, nel Biathlon e nella Staffetta sommando le proprie posizioni in classifica per definire la classifica finale per Nazioni.
La giornata di Giovedì si conclude con un’ottima cena offerta dall’organizzazione in un ristorante sulla scogliera, a due passi dal mare. Tra una portata e l’altra “Napoli” comunica i selezionati per la gara a squadre: Norberto Cinquegrana, Davide Mighali e Giovanni Scapellato, riserva Tino De Luca. C’era da aspettarselo perché i primi tre sono i più polivalenti del gruppo e hanno dimostrato di essere in ottima forma, e De Luca è tra gli “esclusi” il più forte e continuo nel Precisione. Ma all’indomani ci sarà spazio anche per tutti gli altri di ogni Nazione, comprese le ragazze perché alla competizione a squadre seguirà una gara individuale “open” di Precisione e di Biathlon.

La sfida continentale

tino_de_lucaMa eccoci alla mattina di Venerdì! Una splendida giornata di sole accoglie gli atleti delle tre squadre che sono pronti a cominciare la sfida nella specialità del Tiro di Precisione: 9 + 9 tiri intervallati da un paio di minuti per il cambio del foglio bersaglio.

Tiro di precisione

Dopo la prima serie della seconda batteria la prima emozione: Giovanni Scapellato riemerge un po’ amareggiato, uno dei suoi nove tiri non ha fatto segnare punti a causa di un incidente tecnico (“imparruccamento”), ma 6 degli 8 tiri sono centri! Confortato dai compagni, ritrova la concentrazione e nella seconda serie si ripete con altri 6 centri e senza errori.
Una prestazione da vero cecchino che, alla fine della gara, gli varrà il primo posto con 6300 punti! Peccato per il tiro fuori senza il quale avrebbe anche ottenuto un record internazionale di assoluto rilievo. Buona anche la prestazione di Davide Mighali, giunto terzo con 5950 punti (sette centri) avanti di soli 50 punti al compagno di squadra “Norby” Cinquegrana, che si piazza al quarto posto con 5900 punti (sei centri). Secondo è il francese Joan Belpre, che con una prestazione molto regolare e ottocentri totalizza 6200 punti.

Biathlon

Dopo una breve pausa si riprende a gareggiare nella spettacolare specialità del Biathlon: sono presenti i più forti al mondo cioè l’italiano Davide Mighali e il transalpino Nicolas Rizzo capaci di scendere sotto i 90 secondi!
Peccato che la loro sfida si giocherà a distanza e non nella stessa batteria. Primo a scendere in acqua è Davide Mighali: è molto carico e vuole dare il massimo. Dopo solo 1′ e 22″ termina la sua prova ma non è affatto contento: è stato tradito dai nuovi fogli bersaglio con 9 centri e uno dei tiri e finito nel bersaglio sbagliato! Non è facile individuare quello giusto sparando in velocità e con quei ritmi. E così Nicolas Rizzo può prendersela comoda ma non troppo perché anche gli altri italiani possono contrastarlo. Termina la sua prova con 5 tiri a segno in 1′ e 48″ e guadagna la prima posizione davanti a Giovanni Scapellato, secondo con 1′ e 57″, e a “Norby” Cinquegrana, terzo con 2′ e 08″, due ottimi risultati utili per la squadra ottenuti senza forzare il ritmo (ordine del C.T. per rimediare al 6° posto di Mighali).

Staffetta a squadre

Dopo le gare individuali ci si prepara per la staffetta e si controlla la classifica: prima ITALIA con 19 punti, seconda FRANCIA con 32 punti, terza RUSSIA con 39 punti.
Il titolo della competizione è ancora alla portata di tutte e tre le Nazioni, perché la classifica della staffetta andrà a sommarsi alla classifica dopo gli individuali e a parità di punti vale il piazzamento nella staffetta.

Quindi, per vincere l’Italia deve piazzarsi assolutamente davanti alla Francia nell’ultima gara.
E così è stato: la nostra squadra ha surclassato gli avversari aggiudicandosi la staffetta con 3054 punti (4 centri su 9 tiri) davanti alla Francia (con soli 2594 punti) e alla Russia (2484 punti).
I nostri ragazzi (si fa per dire!) guidati dal C.T. Graziano Napolitano si aggiudicano così la prima Coppa Continentale di Tiro al Bersaglio Subacqueo secondo il nuovo regolamento CMAS.

LA SFIDA “OPEN”

Nel pomeriggio dello stesso giorno, tutti i componenti delle tre nazionali -compresi coloro che non avevano partecipato alla gara a squadre- si presentano a bordo vasca per sfidarsi a titolo individuale nelle specialità del tiro di precisione e del biathlon.

È arrivato finalmente il momento di vedere in azione anche le ragazze della neo-costituita nazionale femminile Italiana Alessandra Guadagnin, Linda Vacondio, Paola Vasta e Paola Violi, guidate dal C.T. Flavio Mighali. È un gruppo formatosi solo da quest’anno, ma che ha già dimostrato affiatamento, impegno e grinta. Sicuramente non vorranno farsi scappare questa occasione per mettersi in luce e sfidare i più forti tiratori d’Europa.
È un ulteriore impegno della federazione e del Commissario Tecnico Flavio Mighali per promuovere e fare leva sul settore femminile ed incrementare il numero delle partecipanti.

Anche queste gare sono state avvincenti e combattute: i 5 atleti del club azzurro maschile che al mattino, perché non selezionati, non avevano gareggiato, hanno dato il massimo per dimostrare il loro valore. Lo stesso hanno fatto le ragazze, sempre pronte a dimostrare di non essere da meno dei maschietti.

Tiro di Precisione

Dopo i soli 9 tiri (per mancanza di tempo) della specialità di precisione, la classifica maschile vede primeggiare ancora una volta il “cecchino” Giovanni Scapellato con 3.200 punti, seguito a pari punti e da Flavio Mighali, sconfitto solo nello spareggio, che dimostra di essere ancora un buon atleta anche dopo il passaggio alla direzione del team femminile. Terzo, staccato di soli 50 punti, Aldo Merlo. Il primo dei non italiani è il francese Joan Belpre, giunto ottavo.

Nella classifica femminile la vittoria va a pari merito a Paola Violi e Alessandra Guadagnin, due esperte tiratrici emiliane, con 2700 punti. Terza la bresciana Paola Vasta con 2500 pt.

Biathlon

Dopo i 5 tiri “senza respiro” dell’estenuante gara del Biathlon, la vittoria maschile va al forte atleta transalpino Nicholas Rizzo (1’36”) seguito dai nostri Norberto Cinquegrana (1’49”) e Giovanni Scapellato (1’53”)
Nel Biathlon femminile questa volta la spunta la più veloce modenese Linda Vacondio (3’12”) seguita da Paola Violi (4’18”). Terza Paola Vasta che, pur facendo un tempo migliore (3’24”), ha sbagliato 2 tiri.

Dopo le premiazioni di rito, svoltesi presso le stupende sale della Mole Vanvitelliana, presenziate dal responsabile CMAS per il Tiro Sub Roberto Marubbi e dal Presidente del Settore Subacqueo della FIPSAS Alberto Azzali, ancora una cena offerta dagli organizzatori del Komaros Sub di Ancona ha chiuso un’altra bella giornata di sport.

Il punto della situazione del Tiro Sub in Italia

La presenza del Presidente Azzali è servita anche per fare il punto della situazione Tiro Sub in Italia: i notevoli progressi degli atleti più forti, che dal 1996 ad oggi hanno consentito ai colori azzurri di primeggiare a livello internazionale, non sono stati supportati da un graduale aumento dei partecipanti a questo nuovo sport subacqueo. I tentativi per allargare la base dei partecipanti, modificando i regolamenti e facendo maggior pubblicità soprattutto tra i circoli sub, non hanno dato i risultato attesi.

Anche la situazione Internazionale non è rosea (se ci può consolare): le Nazioni che già praticano il Tiro Sub hanno, come noi, pochissimi partecipanti e le Nazioni che vorrebbero avvicinarsi a questa disciplina si bloccano di fronte alle notevoli asperità tecnico-pratiche da affrontare per competere ad alto livello.

Su proposta del C.T. Napolitano è stato consegnato un questionario a tutti gli atleti italiani presenti per la Coppa Italia al fine di sondare in modo capillare la situazione ed avere delle indicazioni utili per riuscire finalmente a far decollare questo sport. L’iniziativa e stata accolta molto positivamente e tutti si sono impegnati seriamente nella compilazione dello stampato. Ora non resta che aspettare per conoscere ciò che deciderà il Comitato Tecnico e la Federazione, già a partire dal prossimo campionato 2003.

Le gare internazionali si sono concluse con il successo dell’Italia e del team dell’organizzazione anconetana ma allora come mai sabato mattina si sono visti ancora aggirarsi nei pressi della piscina “Passetto” strani figuri appesantiti da borsoni, zavorre e aggeggi lunghi e colorati simili a modellini di astronavi stile “Star Wars”?
Qualcosa bolle ancora in pentola? Certo! Ma questa, ragazzi, è un’ altra storia

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Category: Altre discipline, Tiro al Bersaglio Subacqueo

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