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Canarie, bufera sul campionato di pesca a squadre

| 11 settembre 2014 | 0 Comments

A poco meno di 36 ore dalla disputa del campionato di pesca in apnea a squadre arriva una brutta tegola sull’organizzazione direttamente dal ministero dell’agricoltura e della pesca: negata l’autorizzazione a gareggiare in zona T1 (compresa tra Santo Domingo e Las Aguas nel nord dell’isola), non sono note le motivazioni per le quali si fanno solo delle ipotesi.

Comprensibilmente molto amareggiato il presidente della federazione Luciano Cedrés. Tutto era stato organizzato per tempo, le autorizzazioni da parte della Capitaneria di Porto, dellla Direzione Generale delle Coste, oltre alla conferma della presenza della Guardia Civil GEAS attraverso l’approvazione del Delegato governo erano pervenute già da un mese; quella ministeriale pareva solo una formalità burocratica.

Il dicastero ha concesso la competizione nella zona T3 (tra il Roque de Antequera e Punta Enti) ma totalmente vanificata la preparazione dei campi gara, le 30 squadre partecipanti sembravano più propense a ritirarsi. Solo dopo una riunione fiume di oltre 5 ore si è raggiunto un compromesso, ma il cambio di campo gara ha comunque portato alla cancellazione di molti eventi collaterali alla gara, di varia natura, oltre a grossi problemi logistici per la necessità di spostare imbarcazioni, personale di assistenza e ambulanze.

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I vincitori dell’edizione 2009 Juan Cabello, W.S. Rivero e F. Rivero (foto marcanario.com)

In 25 anni il più importante evento agonistico di pesca in apnea dell’isola non era mai stato messo in discussione, nè si capisce per quale motivo sia stato così violentemente osteggiato quest’anno. Scartata l’ingerenza della pesca pesca professionale con cui la da sempre ci sono buoni rapporti (nelle 3 gare annuali a Tenerife il pescato complessivo difficilmente supera il quintale ed è sempre conferito in beneficienza) qualcuno pensa che ci sia un preciso disegno legato alle attività di immersione nelle Canarie.

Certo è che non ci sono motivazioni sensate, ci si attiene a superficiali e discutibili rapporti preliminari sull’impatto della pesca in apnea laddove le zone consentite alla diciplina sono state indicate nel lontano 1986 e in quasi 30 anni non sono ancora state fatte oggetto di un serio studio ambientale.

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Category: News, News Pesca in Apnea

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