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Campionato Italiano pesca in apnea II° Categoria 2004

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Il vincitore Sperandio carniere prima giornata

Prima Giornata – a cura di Stefano Marenco – foto di Vincenzo Antonucci

Il campionato di seconda categoria 2004 si è aperto ufficialmente presso il residence Lido degli Angeli lunedì 20 settembre, quando l’organizzazione ha distribuito le carte nautiche dei campi gara e le coordinate dei loro confini. E’ in questa riunione che gli atleti hanno avuto la prima occasione di salutare amici persi di vista da tempo e fare conoscenza con i volti nuovi dell’agonismo nazionale. Il clima, come sempre, è di festosa allegria: ancora lontani dalla competizione, gli atleti scherzano e ridono con gusto. Dall’indomani le cose cambieranno, si entrerà nel clima agonistico, le conversazioni saranno improntate al massimo riserbo, soprattutto con riferimento ai pesci avvistati, e il piagnisteo per la mancanza di pesce dominerà la scena fino al momento della verità.

Il giovedì pomeriggio gli atleti consegnano la documentazione necessaria e ricevono il numero di gara e le ultime informazioni. Finita la distribuzione dei numeri, si fissa un nuovo appuntamento per l’indomani alle 7.30, presso il porto di Campo Marino, per la prima delle due giornate di gara.

Purtroppo, non si sono fatti i conti con la perturbazione in arrivo, e già durante la notte un forte vento non lascia presagire nulla di buono. La mattina, all’arrivo al porto, si inizia subito a dubitare della possibilità di svolgere regolarmente la prima prova, in quanto il mare è già discretamente mosso, e sta ancora montando. La direzione di gara si attiva immediatamente per richiedere alla Capitaneria di Porto informazioni circa le previsioni meteo, ma le notizie non sono incoraggianti: il bollettino annuncia vento da W-SW forza sette!

Lezzi con il carniere della seconda giornata

Obiettivamente, fare una gara in queste condizioni è impossibile: l’organizzazione non può garantire la sicurezza degli atleti con questo mare, così si studiano le alternative. Dato che le previsioni per l’indomani non sono migliori, inizia a diffondersi il timore che il campionato possa disputarsi su campi gara diversi da quelli previsti – e ispezionati dagli atleti. L’organizzazione decide di raggiungere il versante adriatico della Puglia, insieme ai giudici di gara, per verificare le condizioni del mare. Nel caso il mare fosse agibile, si potrebbe richiedere una nuova autorizzazione alla competente Capitaneria di Porto e svolgere la gara in Adriatico. Ci si lascia dandosi un nuovo appuntamento nel pomeriggio, sempre al Residence Lido degli Angeli.

La giornata di forzato riposo viene così dedicata al recupero delle energie spese in preparazione. Alle 17 la situazione del mare non è migliorata e le previsioni sono sempre poco confortanti. In compenso, sull’Adriatico la gara sarebbe fattibile, ma purtroppo non è possibile ottenere l’autorizzazione in così poco tempo. Il pessimismo sulla possibilità di un regolare svolgimento del campionato arriva quasi a divenire certezza di annullamento, e ci si chiede quali possano essere le soluzioni in caso di mancato svolgimento del campionato, ma la direzione di gara non si sbilancia. Comunque, viene dato appuntamento per l’indomani mattina sempre al porto di Campo Marino.

Nella notte succede ciò che nessuno riteneva possibile, viste le condizioni del mare la sera prima: un forte temporale e poi… il vento molla di colpo! Alla mattina il mare è quasi calmo, resta solo un po’ di onda lunga a ricordare le intemperie del giorno prima. Dopo un breve acquazzone c’è anche posto per un po’ di sole.
Il via viene dato alle 8,45. Alla partenza si assiste all’usuale spettacolo di gommoni che partono in tutte le direzioni: c’è chi parte decisamente verso il largo, puntando su una gara da svolgere su fondali abbondantemente oltre i 20 metri, chi tergiversa per vedere cosa fanno gli altri e chi si incolla al gommone dei locali, in particolare a quello di Congedo.

Partenza della prima giornata

Le notizie sul pescato durante la gara non sono incoraggianti: in giro ci sono pochi pesci e, parallelamente, molti “cappotti”. Per cercare di rimediare, alcuni atleti si cimentano in lunghe pinneggiate in superficie per cambiare zona, ma spesso senza risultato.

Alla fine la bilancia confermerà la scarsa presenza di pesce (viene da chiedersi se effettivamente sia scarso il pesce o se siamo ancora tarati sulle gare con spostamenti a motore, dove si potevano vistare posti anche lontani tra loro trovati in preparazione). Vince la giornata Praiola con 5 pesci seguito da Sperandio e da Lorenzi con quattro pesci. Ottima quarta piazza per Parisi, un giovane sanremese esordiente ai campionati, e buon piazzamento anche per Giorgio Sirchia, recentemente approdato al Team Omer. Si registrano diversi “cappotti eccellenti”, come quelli di Milano e Tortorella.

Vacca esibisce il carniere con cui ha conquistato la seconda giornata

Seconda giornata – a cura di Alessio Gallinucci – foto di Vincenzo Antonucci

La seconda giornata si è svolta invece nel campo B, da sud del porto di Campomarino sino ad oltre torre Burraco, almeno così segnavano le carte che erano state date in preparazione. La mattina intorno alle 8.45 viene dato il via e si assiste alla divisione degli atleti partecipanti in tre gruppi.
Un nutrito stuolo si decide per il basso fondale di fronte a Torre Burraco, dove in preparazione sono state scovate lastre appoggiate sulla sabbia con qualche sarago ed alcune corvine. Molti si distribuiscono sulla zona nord del campo gara, su un fondale di circa 20 metri caratterizzato da grotto molto fessurato ed interessante, ed i rimanenti optano per la zona centrale, dove in preparazione, su un fondale di circa 17/20 metri, nuotava un nutrito branco di saraghi maggiori degni di nota.

Poche le persone che partono in solitudine, e comunque solo quelle che in preparazione hanno scovato tane con pesce sicuro.
L’impressione è subito simile a quella del giorno precedente: poco pesce e molto difficile. Per gli atleti, si prospetta da subito un faticosissimo saliscendi basato sul ritmo, in cerca delle rarissime prede.

Dopo circa venti minuti dal via, la giuria si avvicina agli atleti che pescano di fronte Torre Burraco verso terra, e intima loro di risalire in gommone, perchè stanno pescando fuori campo gara. Nel bel mezzo della competizione si assiste dunque ad una vera e propria nuova partenza: tutti risalgono sui rispettivi gommoni e si ridistribuiscono sul campo gara, pur avendo la giuria dato disposizioni precise sulle modalità della ripartenza, da effettuarsi sulla linea del lato sud del campo.
Con l’alzarsi del sole iniziano a giungere notizie di catture frequenti, come saraghi di mole e qualche corvina oltremisura. Si capisce che per vincere la giornata servono più pesci rispetto a ieri, ma la media di prede necessaria a rimanere fra i primi quindici di giornata è comunque di tre o quattro pesci.

D’Onofrio con il carniere della prima giornata

Chi pesca a terra non verrà premiato. La gara vera si svolgerà tutta sul grotto, su un fondale che va dai 18 ai 22/23 metri. Molto fessurato, offre zone per effettuare una pesca di ritmo. In preparazione erano state scovate aree dove nuotavano branchi di saraghi che, con un pò di esperienza, potevano essere tranquillamente “governati”, consentendo catture costanti nel tempo ai pazienti, disposti a intrattenersi in zona per una minuziosa esplorazione dei vari anfratti.

Al rientro in porto, si assiste alla rituale sfilata di gommoni che consegnano il pescato alla giuria. Un veloce primo piatto al ristorante di fronte il palco allestito per la pesatura del pescato. Per questa seconda giornata l’organizzazione avrà cura di fornire ai giudici una bilancia elettronica che andrà in sostituzione di quella “da dieta” con la quale era stato pesato il pescato (un pesce alla volta) nella prima giornata.

La giornata premia l’atleta sardo Vacca, che con un carniere di nove corpulenti saraghi si aggiudica la seconda manche. Renato Sperandio, che in prima frazione aveva registrato un secondo posto, con una prestazione maiuscola e di regolarità acquisce di diritto la prima posizione in classifica generale e si fregia del titolo di Campione Italiano di II° categoria grazie ad un carniere di sette prede valide tra saraghi e corvine. Il locale Lezzi, dopo una prima giornata opaca, recupera con due cefali di mole e due corvine, di cui una di oltre due chili. Praiola, con tre prede di tre specie diverse (sarago, corvina e salpa), si aggiudica la seconda piazza finale. Tuttavia la vera rivelazione del campionato sarà il ligure Alessio Parisi forte di due manche regolari che gli garantiscono la quarta piazza finale.

Da registrare, poi, il ritiro dell’atleta Angelo D’Onofrio dopo venti minuti della prima frazione, che gli hanno comunque consentito di aggiudicarsi l’undicesimo posto finale, grazie anche ad una prestazione maiuscola in prima frazione.

Classifica

N° di GARA – CONCORRENTE – SOCIETA’ – TOTALE – PUNTEGGIO%

1 SPERANDIO RENATO SPS FOCE DEL MIGNONE 14.353 182,61%
2 PRAIOLA ROBERTO APNEA TEAM – RM 11.326 153,17%
3 VACCA ALESSANDRO SUB MARACALAGONIS 12.980 146,46%
4 PARISI ALESSIO SCOGLIO IN FUORI – IM 9.420 129,23%
5 MANCIULLI STEFANO ARCI PESCA S. VINCENZO 10.052 122,56%
6 LEZZI GIUSEPPE CIS ATLANTIDE – LE 10.508 120,04%
7 SANTORO CARLO CAS TALASSOCRATE – SR 6.695 101,08%
8 SIRCHIA GIORGIO C. BLU SUB – PALERMO 6.895 96,21%
9 BARTELLONI M. AIR SUB APNEA TEAM – CA 6.241 91,04%
10 LORENZI LORENZO APNEA SUB BRESCIA 5.249 89,33%
11 D’ONOFRIO ANGELO MOJOLI SUB CIVITAVECCHIA 5.219 88,82%
12 COVATO GIUSEPPE SUB C. MACROSTIGMA 5.037 76,86%
13 LERA WALTER C. SUBPONTEDORO – LI 5.546 74,63%
14 CONGEDO ALESSANDRO C.J.S. ATLANTIDE 5.796 67,48%
15 CASU ALBERTO C.S. SINIS M.MANUNTA – OR 4.495 67,09%
16 DI NOTO GIUSEPPE CAS TALASSOCRATE – SR 5.831 66,12%
17 NEVISCHI ROBERTO CICASUB PORTUALI – LI 5.653 64,51%
18 DELLA SPORA FABIO L.N.I. FOLLONICA – LI 5.524 62,93%
19 GRISETTI GABRIELE MOJOLI SUB CIVITAVECCHIA 4.394 62,87%
20 VILLANI FRANCO APNEA CLUB BRESCIA 3.624 61,67%
21 CASCIONI PIETRO CLUB SMZ BARI 4.774 56,66%
22 MILANO PIETRO CICASUB GARIBALDI – LI 5.235 51,07%
23 CARDINALI ETTORE CLUB SMZ BARI 3.615 58,48%
24 TORTORELLA GIUSEPPE CANOTTIERI IRNO – SA 5.065 49,41%
25 FAZIO CONCETTO SUB ATLANTIDE – CT 3.375 48,58%
26 AGOSTINI SILVANO MIRAGE CLUB – SV 3.158 43,40%
27 LAI VITTORIO CI.SU.RA.MA. RAPALLO – GE 3.055 41,46%
28 CACCAMO SERGIO APS MIMMO ARENA PALMI 4.120 40,20%
29 SMERALDI NICOLA CLUB SUB SESTRI L.- GE 3.755 36,63%
30 MAZZU ANTONIO CI.CA. SUB CATANIA 2.576 34,22%
31 GAMBETTA ENRICO NUOTO SUB B. LOSCHI – MO 3.230 31,51%
32 CASTORINA GUIDO G.S. ALBATROS – CA 1.634 27,81%
33 SILIGHINI G.LUCA G. LUCA S.P.S. FOCE DEL MIGNONE 1.478 25,15%
34 NATALE CORRADO CLUB SUB GROSSETANO 2.375 23.17%
35 GHINI STEFANO PONTEDORO PIOMBINO – LI 1.380 13,46%
nc ANTONINI ENRICO S.P.S. FOCE DEL MIGNONE 0,00%
nc ARCIELI SANDRO C.S.SUB AZZURRO – LT 0,00%
nc AVONA MOSE’ KLEEN SEA SUB COSENZA 0,00%
nc BACCI LUCA CI.CA. SUB GARIBALDI – LI 0,00%
nc CAGNOLATI LEONARDO SUB CLUB GROSSETANO 0,00%
nc CASELLA PAOLO C.S. ADRIA GORIZIA 0,00%
nc COLI ANDREA CENTRO SUB PESARO 0,00%
nc DEGRASSI MARIO C.C. TERGESTE SUB – TS 0,00%
nc MARENCO STEFANO SUB CLUB BRESCIA 0,00%
nc MIGLIORATI MARCO A.S. TRITONE SUB – BS 0,00%
nc PACIFICO GIOVANNI EKO SUB BRINDISI 0,00%
nc RUIU FRANCO CENTRO A.S. SARDEGNA 0,00%
nc SEMPRUCCI UMBERTO CENTRO SUB PESARO 0,00%

Category: Agonismo, Articoli, Pesca in Apnea

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