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Campionato Italiano Ecologico: vincono D’Alessandro e Mastrocristino

| 29 ottobre 2012 | 0 Comments
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Domenica 20 ottobre le acque di Mola di Bari hanno fatto da teatro all’edizione 2012 del Campionato Italiano Ecologico di pesca in apnea, una gara a coppie con un regolamento ideato negli anni settanta dal grandissimo campione Massimo Scarpati. La vitttoria è andata alla coppia della LNI – Mola di Bari composta da  D’Alessandro e  Mastrocristino con 18.910 punti, seguiti da Congedo e Brunettini dell’Atlantide Copertino con 13.053 e da Losito e De Toma del Freediving Team Bari con 12.913 punti.

Massimo Scarpati

Il Regolamento Ecologico ideato da Massimo Scarpati negli anni settanta era stato concepito con un obiettivo ben preciso: promuovere un approccio agonistico ispirato alla massima tutela delle risorse senza svuotare di contenuti la competizione, che deve permettere agli atleti di esprimere il proprio valore e produrre classifiche valide, fondate cioé sui valori in campo e senza troppe interferenze da parte di fattori contingenti, primo su tutti la fortuna. Il regolamento prevedeva tre coefficienti:

 

a) coefficiente di difficoltà: stabilito dagli atleti insieme ai giudici nel briefing della vigilia, questo coefficiente premia maggiormente le prede la cui cattura viene riconosciuta come “difficile” su quello specifico campo gara nelle particolari condizioni in cui si disputerà la gara. Ad esempio, un dentice di 700 grammi con coefficiente pari a 3 varrebbe 2100 punti.

b) coefficiente di specie: è il cuore del regolamento ecologico, che voleva impedire la cattura in serie di molte prede della stessa specie – si ricordi che al tempo non c’erano limiti di esemplari per specie come nei regolamenti moderni. Si tratta di un coefficiente con progressione matematica: la prima specie catturata comporta l’assegnazione di un coefficiente di 500 punti, la seconda di altri 1000, la tera di altri 1500 eccetera.

c) coefficiente preda valida: simile a quello del regolamento canonico, questo coefficiente riconosce un punteggio ad ogni preda valida. Si consideri, però, che non è possibile catturare più di due prede per specie.

Il podio del Campionato Ecologico 2012

Un regolamento così strutturato impone scelte strategiche diverse da quelle usuali e molto mirate: impedendo agli atleti di catturare più di due prede per specie e premiando la varietà delle catture, il regolamento premia la versatilità dell’atleta, che per vincere deve dimostrare di conoscere bene tutti gli ambienti subacquei del campo di gara e le corrette tecniche per insidiare le diverse specie.

Il regolamento ecologico non ebbe un grande successo quando fu proposto per la prima volta, tanto che Massimo Scarpati ricorda ancora oggi di come quella proposta gli procurò il risentimento di tutti, ambientalisti e colleghi pescatori in apnea, ma quando Roberto d’Alessandro incontrò Scarpati in occasione di una semifinale di pesca in apnea nel Salento, nacque l’idea di organizzare un convegno sulla possibile convivenza fra aree marine protette e pesca in apnea, in cui Scarpati poi illustrò il suo regolamento ecologico ed il progetto di riportarlo in vita con una gara. La sinergia con il campione, il Prof. Antonio Terlizzi dell’Università di Lecce e la FIPSAS, principalmente nella persona del suo Presidente di Settore Prof. Alberto Azzali, ha permesso al progetto di giungere al traguardo.

I vincitori Leonardo Mastrocristino e Diego D'Alessandro

Quello del 2012 è stato il sesto tentativo di organizzare un Campionato Ecologico. Negli anni passati, infatti, ci sono stati ben tre annullamenti per maltempo, mentre per due anni il numero di iscritti è stato minimo. Una volta la gara ha preso il via, ma è stata interrotta poco dopo per il peggioramento delle condizioni meteo.
Finalmente, però, dopo il rinvio nel mese di settembre per ragioni organizzative, il 20 ottobre la gara ha preso il via regolarmente, seppure con qualche timore sulla tenuta del mare, poi fugato dal perdurare di condizioni praticabili e qualche raggio di sole.

 

Dopo il tradizionale piatto caldo sono iniziate le operazioni di pesatura alle quali gli atleti, i barcaioli e tutti i presenti hanno partecipato con molto interesse, soprattutto seguendo le fasi del calcolo del punteggio che Massimo Scarpati operava manualmente e che coincidevano puntualmente con il calcolo operato dal giudice Borsese tramite un suo programma al computer. Il direttore di gara Lanna era l’addetto alla bilancia.
Ha vinto meritatamente la coppia di casa costituita da Diego D’Alessandro e Leonardo Mastrocristino portando al peso ben cinque specie fra cui una stupenda orata di 2.300 grammi ed un dentice di 900 grammi; per il gioco dei coefficienti l’orata determinava 4.600 punti ed il dentice 2700 punti, inoltre le cinque specie davano un bonus di 7.500 punti.
Non posso nascondere la soddisfazione di essere stato proprio io, il padre, a mettere al collo di Diego la medaglia d’oro di Campione d’Italia (per me è stato uno stupendo regalo) e che il mio carissimo amico Massimo Scarpati abbia, dal canto suo, contemporaneamente posto la medaglia al collo di Leonardo.

Il bellissimo carniere dei vincitori

A questo punto vorrei esporre alcune considerazioni sull’organizzazione di questo campionato. Ritengo che non raggiunga la valenza che potrebbe e dovrebbe avere perché non è ben contestualizzato. E’ previsto negli ultimi mesi dell’ anno, dopo che gli atleti hanno già sostenuto spese notevoli per aver effettuato spostamenti per le selettive, o trasferte per la semifinale o finale (una settimana di vitto e alloggio), o trasferte per il Campionato a coppie e poi per quello a squadre.
Inoltre, dato influente in una gara di pesca, la diminuzione delle temperature nel periodo autunnale allontana i pesci dalla costa. Tutto questo riduce il numero degli iscritti mentre questo Campionato, per le sue caratteristiche, meriterebbe maggiore considerazione e partecipazione da parte dagli atleti e dei media.

 

Nel complimentarsi con i vincitori e l’organizzazione, Apnea Magazine ci tiene a chiarire che, stante la sua natura di progetto basato sul volontariato reso possibile da soggetti sparsi sul territorio e dal contributo economico delle aziende sponsor, deve necessariamente stabilire delle priorità nella scelta degli eventi da seguire. Pur mettendo sempre a disposizione dei circoli il proprio spazio editoriale, non ha né le risorse umane né i mezzi economici per organizzare tutte le trasferte che vorrebbe, anche in considerazione del fatto che ormai la nostra presenza è attesa in tutte le principali manifestazioni nazionali e soprattutto internazionali, che risultano molto onerose. Ciò premesso, speriamo vivamente che in futuro ci sia occasione di seguire da vicino questa interessante formula agonistica, con la speranza che sia possibile organizzarne un’edizione in area geograficamente meno decentrata.

CLASSIFICA

1) D’ALESSANDRO Diego – MASTROCRISTINO Leonardo – LNI Mola di Bari 18.910
2) CONGEDO A. – BRUNETTINI G. – Atlantide Copertino 13.053
3) LOSITO V. – DE TOMA N. Free Diving Team – Bari 12.913
4) TERLIZZI A. – CASCONE M. L.N.I. Casalabate – L.N.I. Pozzuoli – 10.975
5) ROLLO F. – DE GIORGI V. I Corsari – Martignano – 4.598
6) ANNOSCIA F. – VITO ANTONIO S. Club Sommozzatori – Bari – 4.538
7) PALMA P. – MAZZA F. I Corsari – Martignano – 3.863
8) STRAMBELLI N. – PUGLISI S. Sub Brindisi – 3.178
9) GUARDAVACCARO V. – RIZZI N. Free Diving Team – Bari – 2.638

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