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Campionato Italiano di Apnea Profonda: il Mare agitato ridimensiona tutti!

| 16 settembre 2016 | 0 Comments

La prima giornata del Campionato Italiano di Apnea Profonda, in programma da oggi al 18 settembre sull’isola di Ustica, ha purtroppo costretto gli atleti a fare i conti con il mare agitato. Per oggi era in programma il tentativo di record mondiale CMAS in assetto costante senza attrezzi (CNF) da parte di Homar Leuci che aveva dichiarato la misura di -73 metri, tallonato ad una sola lunghezza da Michele Tomasi, attuale detentore del primato mondiale con i -71 metri raggiunti durante l’edizione 2014 dei Campionati Italiani FIPSAS di Apnea Outdoor.

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A causa del vento di scirocco, dal quale il campo gara non risulta minimamente ridossato, la partenza è stata più volte rinviata in attesa di una riduzione della ventilazione. Alle 14.00 la direzione gara ha deciso che era possibile procedere anche se il mare agitato ha costretto tutti gli atleti a rivedere le proprie dichiarazioni di profondità. Degli 8 iscritti alla partenza solo in 4 effettueranno la prova e alla fine non ci sarà nessun nuovo record: Homar Leuci si è dovuto accontentare di -60 metri, Tomasi si ferma a -59 metri e chiude il podio di specialità Vincenzo Ferri con -50 metri. Unica donna Cristina Rodda che realizza però un tuffo non valido.

Le previsioni, almeno per la giornata di domani non sono molto incoraggianti, si confida nella prevista rotazione da scirocco a maestrale, in modo che il campo di gara si trovi ridossato e che, nonostante l’onda residua, si possa comunque procedere alla prova di immersione in assetto costante con monopinna (CWT), che dovrebbe vedere il tentativo di record mondiale CMAS e assoluto da parte di Alessia Zecchini, che ha dichiarato -102 metri.

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