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Campionato Italiano a Coppie Trofeo Sporasub

| 24 giugno 2004 | 0 Comments
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Ben 61 le coppie iscritte al campionato

Il 29 Maggio scorso si è disputato a Civitavecchia il primo campionato italiano a coppie Trofeo Sporasub, organizzato dalla FIPSAS per mezzo del circolo Tirreno Sub di Roma e dall’azienda Sporasub, sponsor della Nazionale Italiana di pesca in apnea.
La gara è stata vinta da una coppia ampiamente collaudata, formata da due Signori delle acque civitavecchiesi: Fabio Antonini e Massimo Baldassarre. I due veterani, forti della conoscenza del posto e della propria classe indiscussa, hanno messo insieme un bellissimo carniere di pesce bianco.

Questa prima edizione del campionato a coppie è stata resa possibile anche dal patrocinio dell’amministrazione comunale di Civitavecchia ed il supporto della sezione locale della Lega Navale. La manifestazione ha avuto un notevole successo: la mattina della gara si sono presentate ben 61 coppie di atleti provenienti da tutta Italia. La buona affluenza è sicuramene dovuta in parte alla posizione centrale di Civitavecchia, raggiungibile tanto da nord quanto da sud. La restituzione agli atleti della formula di gara classica del Campionato per Società, quest’anno denominato Gran Premio Fipsas di Pesca in Apnea per Societa’ ed in programma nel Golfo di Follonica ad ottobre, ha comunque sortito un effetto positivo, favorendo sicuramente la larga adesione a questo campionato a coppie. Il regolamento delle gare a coppie sta lentamente entrando a far parte della cultura dell’agonista moderno, e può sicuramente contribuire in modo positivo alla promozione della disciplina ed alla diffusione di una migliore immagine del nostro sport.

Fasi della partenza

La Sporasub ha concentrato la sponsorizzazione su una gara singola anziché su più prove come è accaduto lo scorso anno, ed i premi in denaro erano consistenti: 1000 euro per la prima coppia qualificata, 300 euro per le coppie dalla seconda alla quinta e 200 euro per quelle dalla sesta alla decima posizione.

Per quanto riguarda il regolamento, al campionato possono partecipare tutti gli atleti in possesso di tessera agonistica (ossia in possesso di tessera FIPSAS, brevetto di pescatore in apnea, certificato medico e tessera agonista); ciascun atleta deve partecipare in coppia con un compagno, che può essere dello stesso circolo o anche di un circolo diverso, e per ciascuna coppia non può esserci più di un atleta di 1° o 2° categoria, o del Club Azzurro. In gara, ciascuna coppia di atleti parte da terra e si sposta sul campo gara esclusivamente a nuoto. I due atleti possono pescare con un solo fucile, in ossequio al principio dell'”assistenza indotta”: mentre un elemento della coppia scende con il fucile, l’altro deve restare in superficie sulla verticale per prestare effettiva assistenza al compagno.

Il peso minimo delle prede era fissato in 400 grammi, mentre il sistema di calcolo del punteggio prevedeva l’attribuzione di un punto per ogni grammo di peso, in aggiunta a due coefficienti di maggiorazione per ciascuna preda valida e per ciascuna specie catturata. Come sempre, gronghi e murene erano prede a punteggio fisso con un peso minimo di due chilogrammi.

Alcuni personaggi presenti. Da sx: Giacomo Gravina, Gabriele Delbene, Daniele Petrollini, Davide Petrini e Fabio Della Spora

La mattina alle sette gli atleti iniziano a radunarsi presso lo stand Sporasub, collocato nei pressi della sezione locale della Lega Navale, per le operazioni di iscrizione. L’atmosfera è frizzante, e le facce di organizzatori e concorrenti sono distese e sorridenti: l’affluenza è ottima, così come il tempo, di conseguenza si prospetta una bella competizione.

Man mano che completano le formalità dell’iscrizione, gli atleti si avvicinano al punto di partenza per la vestizione: vediamo moltissimi nomi noti, venuti anche da molto lontano, e se non procediamo ad elencarli è solo perché sono davvero troppi! Sono ben 122 gli atleti in gara, ed è davvero impressionante vedere questo assembramento di pescatori in apnea con mute, fucili, pinne, plancette di ogni forma e colore.

Scorcio del campo gara con alcune coppie in azione

Dopo le ultime raccomandazioni del giudice di gara dott. Borsesi, gli atleti anno il loro ingresso in acqua all’interno del porticciolo della Lega Navale, delimitato all’esterno da un frangiflutti che farà da linea di arrivo al rientro: allo scadere del tempo utile, chi non avrà varcato tale linea sarà squalificato.
Al segnale di via, un fiume di plancette e boe prende il largo, e gli atleti si distribuiscono sul campo gara. Saliamo a bordo di un’imbarcazione dell’assistenza e ci spostiamo sul campo gara, dove ci imbattiamo subito nella coppia con Giacomo Gravina: hanno rotto la fiocina e si sono accorti di aver lasciato a terra quella di scorta. Dopo aver cercato inutilmente di recuperarne una o riparare quella rotta, Gravina si libera della zavorra e si precipita verso terra associando potenti bracciate alla pinneggiata. Giacomo non è nuovo a queste pinneggiate folli, già al campionato di seconda categoria ci aveva stupito quando, insoddisfatto della zona, aveva abbandonato lo scoglio della Corbella per tornare a terra nel pieno della gara, affrontando una traversata decisamente impegnativa.

Poco dopo incontriamo un atleta che nella confusione ha perso di vista il compagno di gara. Siamo su un fondale di sei sette metri, dal gommone si intravede il fondo, ed anche se l’ipotesi di un incidente è improbabile l’assistenza ha dei precisi protocolli di intervento da rispettare. Ancorato il gommone, il subaqueo di assistenza si immerge per ispezionare il fondale, e risale a bordo solo dopo aver terminato la riserva d’aria della bombola, senza aver avvistato alcunché. Fortunatamente, ecco che l’imbarcazione che coordina l’assistenza ci viene incontro per tranquillizzarci: si è ritrovato l’atleta scomparso, che aveva solo perso di vista il compagno per un banale malinteso, e tutti possono tirare un sospiro di sollievo.

Procediamo nel nostro giro di ispezione spostandoci nella parte settentrionale del campo gara, dove si concentrano molti atleti, alcuni dei quali si sono spinti sulla batimetrica dei 18-20 metri. Le catture stentano ad arrivare, tutte le coppie che incontriamo hanno in cavetto una o due prede al massimo, anche se giunge notizia di qualche cavetto più ricco.

Antonini e Baldassarre con il carniere

All’avvicinarsi del termine della gara, il gruppo di atleti si dirige verso terra, ed allo scadere del tempo utile tutte le 61 coppie sono all’interno del porticciolo della Lega Navale. Curiosi e giornalisti si avvicinano per assistere alla consegna dei carnieri, e subito si capisce che Antonini e Baldassarre hanno vinto la gara!

Il loro è un carniere davvero strepitoso se confrontato con quello delle altre coppie, questi due grandi campioni sono davvero imbattibili in questo mare.

Gli organizzatori della manifestazione, coordinati dall’infaticabile Alessandro Martorana del Tirreno Sub, hanno predisposto un lauto buffet con tanto di torta finale, e gli atleti approfittano per rifocillarsi e reintegrare le forze, in attesa delle operazioni pesatura.

Dato il gran numero di partecipanti, il rito della bilancia è particolarmente lungo, ma alla fine giunge il suo immancabile verdetto: Antonini e Baldassarre sono i primi campioni italiani a coppie con 13 prede per 11296 punti, seguiti dalla coppia formata da Gallinucci e Grisetti, con 8 prede per 6518 punti. La terza piazza è appannaggio della coppia Limongi – Bertelli, capaci di portare al peso quattro prede più una a coefficiente per 5008 punti.

La pesatura

La prima edizione del campionato Italiano a coppie – Trofeo Sporasub è stata senz’altro un successo. La macchina organizzativa ha funzionato alla perfezione, tanto la Sporasub quanto la FIPSAS -per il tramite del Tirreno Sub Roma- hanno prodotto una competizione valida e godibile, di cui atleti e appassionati non possono che essere soddisfatti. Certo, qualche preda in più non avrebbe guastato, ma considerando il campo gara ed il gran numero di concorrenti ammassati in una zona necessariamente circoscritta per via della FaN (formula a nuoto) con partenza da terra, non ci si può lamentare, perché si sono classificate ben 43 coppie su 61.

Alla fine, l’unico rammarico è stato quello di non poter vedere in azione la coppia formata dai fratelli D’Onofrio, vincitori del Giro d’Italia Trofeo Sporasub dello scorso anno. I due forti atleti civitavecchiesi, purtroppo, non hanno potuto prendere parte alla gara, ma sapranno senz’altro rifarsi nelle prossime competizioni.

I COMMENTI DEI PROTAGONISTI

Massimo Baldassarre

Massimo Baldassarre (Antonini-Baldassarre, primi classificati)

Siamo partiti su una zona dove in preparazione avevamo avvistato due o tre prede, e alla fine ce ne abbiamo catturate addirittura quattro. Eravamo partiti con l’idea di ispezionare un paio di zone più al largo e di tornare subito verso terra, ma sulla batimetrica dei 18 metri abbiamo trovato l’acqua pulita, pertanto ci siamo soffermati più di metà gara, catturando qualche preda qua e là.

Quando l’acqua ha iniziato a sporcarsi abbiamo fatto rotta verso terra, continuando a prendere pesci con costanza fino al termine della gara. C’è una nota simpatica: siamo stati quasi tutto il tempo gomito a gomito con un’altra coppia, che però non ha tratto molto vantaggio dalla nostra vicinanza: mentre noi tiravamo fuori pesci, loro sono restati praticamente a bocca asciutta per tutto il tempo.

Alessio Gallinucci

Alessio Gallinucci (Gallinucci-Grisetti, secondi classificati)

Siamo partiti verso sud per andare a controllare una tana dove avevamo avvistato dei saraghi in preparazione, ed abbiamo subito catturato un bell’esemplare.

Successivamente, ci siamo spostati per andare a controllare altre tane che conoscevamo, e siamo riusciti ad arricchire il carniere con un altro sarago. Notando una lunga fila di palloni sulla stessa batimetrica, abbiamo deciso di spostarci sulla stessa profondità, ed infatti abbiamo trovato i saraghi spaventati dalla confusione che se ne stavano schiacciati sul grotto, e ne abbiamo catturati sei.

Purtroppo abbiamo strappato un sarago ed un grongo, altrimenti avremmo potuto chiudere con 10 prede, ma siamo comunque molto soddisfatti di questo bel piazzamento.

Limongi e Bertelli con il carniere

Luca Limongi – (Limongi-Bertelli, terzi classificati)

Siamo partiti fuori, su un ciglio tra i 15 ed i 22 metri, ma in un’ora non abbiamo trovato pesce, e siamo riusciti ad arpionare solo un bel cappone.

Così ci siamo spostati verso il limite del campo gara verso il porto, ed abbiamo preso un tordo nero che correva spaventatissimo sul grotto in una dozzina di metri di profondità.

Successivamente, abbiamo preso un sarago intanato ed alla fine ci siamo trovati in un groviglio di palloni su un panettone di grotto, dove Fabio Della Spora e Rossini hanno catturato cinque saraghi mentre noi ne abbiamo messo a pagliolo uno. Abbiamo concluso la gara razzolando una murena, ed abbiamo davvero nuotato come dei matti.

Luciano Cottu – Giudice di Gara

Ottimo, tutto perfetto. C’era un po’ di corrente, l’acqua un po’ torbida, ed il fatto che la gara è stata disputata ad inizio stagione ha sicuramente influito sul numero di catture, non esaltante. Ma la formula ha funzionato, c’è stata una grande affluenza con ben 61 coppie iscritte, non ci sono state scorrettezze né squalifiche.

Classifiche e Galleria fotografica

Per visualizzare le classifiche in formato Excel compresso (33 Kb), clicca qui

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Category: Agonismo, Articoli, Pesca in Apnea

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