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Campionato croato: Gospic padrone del fondale lussignano

| 12 agosto 2009 | 0 Comments
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Daniel Gospic, atleta del circolo Skarpina di Neresine, è il nuovo campione della Croazia.
Gospic si è aggiudicato il titolo nella tre giorni di Lussino, organizzata dal club sportivo Udica di Lussinpiccolo, con il patrocinio della Città di Lussinpicolo e della locale Comunità turistica.

Il secondo posto è andato al campione uscente Dario Marinov, della Zaratina Zubatac; a completare la festa dello Skarpina è stato il terzo posto ottenuto da Dani Uhac. Motivo di soddisfazione anche per l’Udica, con il quarto posto di Radoslav Jakupovic e il decimo di Tomislav Orlic. Quinto classificato Josip Urti di Medolino.

Foto di gruppo per tutti i partecipanti durante la cerimonia inaugurale (foto V. Prokic)

Incerto e interessante

Questa diciottesima edizione del campionato croato, cui hanno partecipato 27 concorrenti in rappresentanza di 17 circoli, ha avuto dimensione particolare data dalla consapevolezza che Lussinpiccolo ospiterà i prossimi Mondiali.
La composizione della nazionale per il campionato Euro-africano, come pure quella per la rassegna iridata del 2010, è dunque “figlia” di questa manifestazione. Il motivo principale è un’adeguata preparazione in vista della prossima rassegna.

Una buona parte dei sub ha preferito ispezionare i campi gara qualche giorno in più. La sfida più stimolante, anche se nessuno lo ha detto chiaramente, era riuscire a fare meglio del “padrone di casa”, nonché campione d’Europa in carica, Daniel Gospic.

Inoltre, la Croazia ha avviato il processo di ringiovanimento della nazionale e questo è stato, ad esempio, l’ultimo campionato a cui ha preso parte Boris Reinic del Zubatac Crotek di Laurana: “Forse parteciperò ancora qualche volta ma senza tuttavia prepararmi apposta per l’evento. Non ho più tempo per farlo, e senza una preparazione adeguata non puoi esprimerti ad alti livelli. Per questo motivo ho deciso di dire basta.”, ha chiarito Reinic, precisando però che non lascerà completamente l’attività; ci sarà l’occasione per qualche gara di esibizione, inclusa quella d’addio dopo i Mondiali di Lussinpiccolo.

Gospic, favorito alla vigilia, con il carniere della prima giornata (foto V. Prokic)

Del resto Reinic continuerà a far parte della nazionale, come braccio destro del selezionatore Livio Fiorentin. Reinic non era comunque troppo soddisfatto della preparazione, durata due settimane, della zona di pesca. I suoi migliori risultati a Lussinpiccolo li ha sempre ottenuti in inverno, quando la situazione sotto la superficie è molto diversa. Dario Marinov e Antonio Buratovic hanno trascorso invece ben tre settimane ad ispezionare la zona di caccia, come mai finora.

“Questo è il più interessante campionato di sempre. Forse a causa del cambio generazionale, oppure per gli imminenti Mondiali, fatto sta che ognuno ha dato il massimo di se stesso, e magari anche qualcosa in più.”, ha osservato Marinov.

Daniel Gospic ha avuto un leggero vantaggio iniziale, seguito da Radoslav Jakupovic e Tomislav Orlic, guarda caso tutti sub di casa, che conoscono meglio degli altri lo specchio di mare lussignano. “Il vantaggio di gareggiare in casa è molto piccolo. Marinov e Buratovic trascorrono molto tempo nell’ispezionare la zona di pesca. Ikic e Uhac conoscono pure loro diverse zone. Non si possono fare pronostici, anche perché ci sono troppi bravi concorrenti.”, ha aggiunto Gospic.

La cerimonia d’apertura si è svolta nella Piazza centrale di Lussinpiccolo; dopo il saluto del presidente dell’Udica Milan Muzic, della direttrice della Comunità turistica Durđica Simicic e del delegato della Federazione croata di pesca subacquea Vanja Prizmic, la manifestazione è stata aperta dal vicesindaco Ana Kucic ed è proseguita con la presentazione al pubblico, molto numeroso, di tutti i concorrenti.

Spariti i gronghi

La prima giornata si è disputata nella zona di Punta Croce, ribattezzata un po’ la seconda casa di Gospic. La tensione prima dell’inizio non sembrava così alta, o per lo meno i concorrenti l’hanno tenuta ben nascosta. Tuttavia c’era qualcuno senza la pressione psicologica, forse consapevole delle proprie possibilità.

Non è stato necessario aspettare a lungo per vedere il primo esemplare di grongo catturato dopo il via della giornata iniziale.

Boris Reinic ha fatto la prima partenza su un grongo trovato in due metri d’acqua (foto V. Prokic)

L’esperto Boris Reinic aveva annunciato la sera prima di aver notato un grongo alla profondità di due metri e di voler puntare subito su di lui. E non ci è voluto molto per convincere Livio Fiorentin, che con il suo Boston ha navigato per tre giorni nelle zone di caccia: sette minuti dopo il via il primo grongo era già preso, poi è arrivato un sarago pizzuto, appena cinque minuti dopo.
Buratovic, di Lesina, ha pescato nella zona individuata in preparazione e dopo quindici minuti aveva già tre pesci. “Nella prima immersione ho colpito un sarago pizzuto, poi un sarago fasciato, anche se ho notato subito uno scorfano. Ma non volevo rischiare nulla, visto che Marinov e Lozancic erano vicini”, ha ammesso Buratovic.

L’inizio non è stato invece positivo per Daniel Gospic che ha avuto il suo bel da fare con due gronghi, perdendo mezzora di tempo. Alla fine ha preso l’esemplare più grande, perdendo però del tempo prezioso.
Dario Marinov aveva dalla sua due gronghi dopo un’ora e quindici minuti, ma poi si è orientato su altri pesci e non ha sbagliato visto che i gronghi hanno cambiato posizione.
Il lussinese Tomislav Orlic vantava due groghi dopo due ore, mentre Reinic portava a tre il numero degli esemplari.

L’incontro più interessante lo ha avuto Stjepko Kesic di Tribunj: una ricciola di una trentina di chili. “A momenti mi colpiva alla testa; aspettavo i dentici, che avevo visto spesso arrivare da davanti, ma alla fine mi è arrivata lei alle spalle. Era un po’ lontana, ma sono riuscita a colpirla sulla schiena; purtroppo si è liberata ed è scappata. Poi sono arrivati i dentici ma anche loro da dietro”, questa l’esperienza raccontata da Kesic e, come si vedrà in seguito, non sarà l’unica.

Gronghi protagonisti: Buratovic al termine della prima giornata (foto V. Prokic)

Gospic ha continuato a soffrire con i gronghi e anche il suo barcaiolo, il fratello Marko, era piuttosto nervoso; alla fine Daniel ha dovuto anche rinunciare ad un esemplare per la conclusione delle cinque oer di gara: ‘L’ho colpito all’ultimo minuto a 32 metri ma non ho avuto più il tempo per immergermi e tirarlo fuori’, ha detto Gospic dopo aver consegnato l’intero pescato alla nave madre Krsko del comandante Aldo Silovinec. Poi è tornato sotto per prendere il grongo colpito.

La pesatura è stata effettuata dagli organizzatori dell’Udica sul palco della Piazza centrale di Lussinpiccolo nelle ore serali, davanti agli occhi di molti turisti e curiosi. Nei carnieri dominavano i gronghi ma, seppur in quantità inferiori, c’erano anche anche altri pesci: tordi saraghi, orate, scorfani.

Oleg Vlahovm dello Zubatac di Zaram ha catturato uno scofano di 1180 grammi e Gospic un sarago pizzuto di 1120 grammi. Il più grande grongo di giornata, ma anche dell’intero campionato, è stato quello preso da Josip Cokolic del Pelegrin di Lesina, dal peso di ben 17.250 grammi. La bilancia ha confermato che il migliore nella prima giornata è stato Gospic con otto pesci (scorfano, triglia, tordo e cinque saraghi) e altrettanti gronghi validi per un totale di 21.310 punti.

Il secondo il classifica, Antonio Buratovic, ha totalizzato appena 1120 punti in meno, 20.190 per l’esattezza; nel suo carniere sei pesci (tre scorfani, tre saraghi) e nove gronghi) Il terzo posto è stato di proprietà di Dario Marinov, dello Zubatac di Zara. Sul suo conto c’erano 13 pesci (sei saraghi, quatto scorfani, due tordi, orata e due gronghi), che gli hanno fruttato 16.750 punti.

Alle sue spalle, staccato di soli 180 punti, Dani Uhac, dello Skaprina di Neresine. Quinto un altro concorrente di casa, Radoslav Jakupovic, dell’Udica, con 10.920 punti. La sorpresa negativa di giornata è arrivata da Boris Reinic, che ha concluso soltanto al diciottesimo posto, con appena tre gronghi all’attivo.

Josip Urti consegna il carniere nella prima giornata (foto V. Prokic)

Alla fine della giornata Gospic era molto soddisfatto, soprattutto in considerazione di come era iniziata: “E’ andata male tutto il giorno, non soltanto all’inizio. La situazione si è complicata con i due gronghi, dei quali uno è rimasto sotto. Meno male che domani è un altro giorno.”, ha aggiunto.

Il gran giorno di Urti a Unie

Lo specchio di mare antistante Unie è stato scelto come zona di pesca per la seconda giornata che ha visto ancora tempo bello e mare calmo, per la gioia degli organizzatori e dei partecipanti molti dei quali sostenevano che proprio questa zona fosse la peggiore ma forse era solo pretattica.
La preparazione aveva confermato la presenza di qualche pesce in più rispetto alla prima giornata, anche se dominavano nuovamente i gronghi.

Dopo mezzora dalla partenza Reinic aveva due pesci, Kesic due gronghi e Tonci Siriscevic, che assieme al padre barcaiolo Ervin ha utilizzato una imbarcazione di riserva per un guasto alla sua, tre saraghi maggiori. Domagoj Cavlovic, barcaiolo di Dani Uhac, ha invece esibito un bello scorfano di 1940 grammi.

A metà gara Toni Kustura, barcaiolo di Buratovic, ha fatto annotare ben sei gronghi e due pesci; anche se sono molti coloro che, per un motivo o per l’altro, nascondono il pescato. Stjepo Kesic ha avuto un’altro incontro ravvicinato, non proprio piacevole: “Ho colpito un grongo in coda e lo tenevo stretto. Lui si girava e in un certo momento si è lanciato verso di me e mi ha rosicchiato un pezzo di muta all’altezza del petto.”. Per fortuna tutto è andato bene, senza ferite.
A fine giornata, in base al pescato consegnato, era difficile prevedere chi avrebbe si sarebbe aggiudicato la vittoria nella seconda giornata; in base ad una prima stima Marinov, Buratovic, Gospic, Jakupovic e Urti erano il pole position.

Nella seconda giornata niente gronghi per Ikic ma due dentici (foto V. Prokic)

La bilancia ha poi dato ragione a Urti, che ha presentato quattro pesci (tordo, scorfano, due saraghi) e sette gronghi, dal valore complessivo di 14.520 punti. Daniel Gospic, secondo, ha totalizzato 12.920 punti, frutto di quattro gronghi e sei pesci (tre saraghi, mostella, scorfano, tordo). Al terzo posto si è classificato nuovamente Dario Marinov, che ha scelto di pescare a gronghi, catturandone otto e un scorfano, per un totale di 12.830 punti. Radoslav Jakupovic ha chiuso quarto con 11.670 punti; quinto Buratovic con 11.540. Reinic si è migliorato e adesso ottenendo un ottavo posto, anche se è stato nuovamente il più veloce a pescare una mustella dopo appena cinque minuti.

Ad incuriosire maggiormente è stato il carniere di Branko Ikic che ha optato soltanto per i pesci; tra i nove catturati c’erano anche due dentici di rispettivamente 730 e 1720 grammi. Il grongo più grande della giornata, di ben 14.500 grammi, è stato preso da Buratovic.
Dopo due giornate di gara sembrava che il titolo sarebbe stata una questione tra Gospic, Buratovic e Marinov, anche se nessuno se la sentiva di fare dei pronostici, soprattutto in considerazione del fatto che diversi pesci avevano cambiato posizione.
Comunque ci si sapeva che sarebbe stata battaglia perché nel campoi della terza giornata, da punta Osor a punta Bianca, c’erano poche zone interessanti e di conseguenza tutti le conoscevano bene.

Le sofferenze di Buratovic con un grongo

La terza giornata, decisiva, non è iniziata bene per Buratovic. Dopo la partenza, lui e Urti si sono diretti sullo stesso segnale e Buratovic ha optato per un grongo. Lo ha colpito con due aste ma il grongo non si è lasciato catturare e gli ha causato indirettamente una ferita al pollice della mano.

Buratovic è riuscito comunque a risalire in superficie con il grongo, aiutato anche da Urti; dopo le prime cure, si è capito però che Buratovic aveva bisogno di assistenza medica: il pollice era fratturato, l’unghia rotta e la ferita perdeva molto sangue. Il medico di gara ha fatto ciò che ha potuto, il resto delle cure Buratovic le ha ricevute all’ospedale di Lussinpiccolo.

Buratovic, ferito al pollice, sarà costretto al ritiro (foto V. Prokic)

Risultato: stop di alcune settimane e ritorno all’attività forse già ad agosto. Il grongo di 15.900 grammi, il più grande della terza giornata, è stato consegnato alla nave madre, ma Buratovic era automaticamente tagliato fuori dalla lotta per il titolo.

Gospic si è recato nella stessa zona, ha recuperato il fucile di Buratovic e ha marcato la zona. La situazione inerente il pescato degli altri concorrenti era buona, cosa che lasciava presagire una pesatura incerta. Dopo un poco più di un’ora lo zagabrese Slaven Cubric aveva sul suo conto due gronghi e un scorfano; Gospic aveva già quattro pesci, mentre Ikic due pesci e un grongo. A metà gara ad avere la situazione più vantaggiosa era Uhac con cinque gronghi, mentre Reinic ne aveva soltanto uno con un’altro, segnalato con una boa, pronto per essere portato in superficie.

Roberto Caffolla colpiva un bel dentice che però si andava ad intanare a 34 metri, rendendo inutili i successivi tentativi di Caffolla di recuperarlo.

Allo scadere della quinta ora di gara, nel momento in cui i concorrenti hanno iniziato ad arrivare sulla nave madre, sono cominciate le prime indiscrezioni su chi si sarebbe aggiudicato il titolo. La maggior parte dei concorrenti di vertice aveva carnieri soddisfacenti, anche se il migliore sembrava quello di Uhac. Anche Gospic aveva un pescato discreto, quanto bastava forse per la vittoria finale. Ikic si è premurato ancora una volta a fare scattare i fotografi esibendo una palamita di 3.360 grammi.

Per Uhac vittoria nella giornata conclusiva e terzo posto finale (foto V. Prokic)

Il grande balzo in classifica di Uhac

Per la terza serata di fila la piazza di Lussinpiccolo era piuttosto gremita. I concorrenti erano impazienti che la cerimonia di pesatura avesse fine e che si mettesse il punto finale alla manifestazione.

La vittoria di giornata è andata a Uhac con 13.700 punti, frutto di otto gronghi e un dentice di 1300 grammi che gli ha permesso di compiere un bel balzo nella classifica generale, dall’ottavo al terzo posto: “Sono contentissimo. Ho preparato due giorni per ciascuna zona di pesca ma alla fine ho fatto registrare un grande risultato. La terza zona la conoscevo benissimo, non piaceva a nessuno ma a me andava proprio bene. Ero consapevole di potere fare bene, ma non mi aspettavo certo la vittoria di giornata. Anche perché io e Marinov eravamo molto vicini. Un po’ di delusione per la seconda giornata a Unie. Avevo diversi segnali ma nessuno dei pesci era in poca acqua; mai come stavolta si è pescato così profondo, anche se nella giornata conclusiva non sono mai sceso sotto i 20 metri.”, ha aggiunto un soddisfatto Uhac che, vista la convocazione in nazionale, ha dovuto così rinunciare all’idea di un parziale ritiro dalle competizioni: “Sono otto anni che gareggio, e, francamente sono un po’ stufo. Aiuterò la nazionale al Mondiale di Lussinpiccolo, ma poi conto di smettere.”, ha annunciato il trentacinquenne Uhac, che ha volto poi dedicare il terzo posto finale ad Antonio Buratovic. Un bel gesto, non c’è che dire.

Con tre giornate regolari Marinov ha concluso al secondo posto (foto V. Prokic)

Al suo compagno di squadra, Daniel Gospic, il secondo posto di giornata è bastato per il titolo nazionale. Gospic si è presentato alla pesatura con cinque gronghi e altrettanti pesci (due mustelle, due saraghi e una triglia).

Al terzo posto, per il terzo giorno consecutivo, si è classificato Dario Marinov, alla fine vicecampione alle spalle di Gospic; per lui sette gronghi e 10.500 punti: “Certo che sono soddisfatto in quanto questo è stato il campionato nazionale più sentito finora. Tutti abbiamo dato il massimo di noi stessi: noi anziani per mantenere il posto in nazionale e i più giovani per entrarci a far parte. Devo ammettere che sono mentalmente stanco, come mai finora. Con i punti conquistati ho consolidato la seconda posizione in nazionale. Inoltre sono il più continuo di tutti per quanto riguarda i risultati ottenuti” – ha analizzato il campione uscente – “Anche stavolta ho davvero dato tutto e colgo l’occasione per ringraziare il mio barcaiolo Bruno nonché tutti gli sponsor: Mares, Honda Croatia e Radio comunicazioni, senza i quali non avrei potuto prepararmi così bene.” ha aggiunto lo spalatino della nazionale.

A Buratovic il “ben noto” grongo ha portato il diassettesimo posto di giornata ma i buoni piazzamenti nelle prime due giornate gli hanno permesso comunque di chiudere alla fine al sesto posto che non ha influito sul suo status in Nazionale. Alla fine, il sub di Lesina non era né triste né insoddisfatto. Poteva finire anche molto peggio, vista la profondità di 28 metri dove è avvenuto l’incidente, ma per fortuna non è stato così: “Chi lo può dire, forse avrei concluso primo, secondo o terzo. O forse non avrei più pescato nulla, oppure il contrario;. Questo non lo puoi sapere mai, l’importante è che tutto sia finito bene.”, ha commentato il sempre disponibile Buratovic, che non ha voluto accettare la medaglia di bronzo offertagli da Uhac.

Non sono mancate le congratulazioni e le soddisfazioni, non soltanto tra i primi tre ma anche tra i 15 megliori classificati che eviteranno così le qualificazioni il prossimo anno. A consegnare le medaglie e le coppe sono stati il presidente della Federazione croata di pesca subacquea Duro Marinovic, la direttrice della Comunità turistica di Lussinpiccolo Durdica Simicic e il presidente della società sportiva di pesca subacquea Udica, Milan Muzic.

Gospic esulta dopo la premiazione (foto V. Prokic)

Un po’ a sorpresa sono invece mancati i premi in attrezzature offerti solitamente dagli sponsor produttori di attrezzature da sub, cosa che non era mai successa fino ad ora.

Senza pressioni

Daniel Gospic ha dimostrato di essere il migliore nella “sua” Lussinpiccolo, una nuova conferma della qualità e del talento di questo ventisettenne sub che ha alle proprie spalle molti risultati di spicco. “E’ stata molto dura; ciò che è successo ad Antonio Buratovic ridimensiona un po’ la mia vittoria ma poteva capitare a chiunque. Si è visto comunque che Antonio ed io siamo alla pari. Alla vigilia ero tranquillo, senza avvertire la pressione psicologica della vittoria e del fatto di gareggiare in casa. Ero sicuro dei miei segnali e, d’altra parte, se nella prima giornata le cose fossero andate meglio, alla fine il mio margine di vantaggio sarebbe stato maggiore. Così invece ho dovuto stare in ansia fino all’ultimo, osservando i risultati degli altri. La prima giornata mi ha fatto innervosire parecchio ma già il giorno dopo ero molto più tranquillo.”, ha detto il neo campione.

Per lui si tratta del secondo titolo nazionale: il primo lo aveva conquistato ad Arbe (Rab), come il più giovane della storia. Tre volte è arrivato secondo, due volte terzo e una quarto: non male per uno appena ventisettenne.

Anche se si è gareggiato a “casa sua” Gospic ha preferito prendere qualche giorno in più per ispezionare le zone conosciute ma anche per trovarne di nuove. Il campo gara della terza giornata è stato quello che gli ha creato più grattacapi.

Dani Uhac festeggia il terzo posto e la convocazione in Nazionale (foto V. Prokic)

“Sono stati i miei peggiori giorni; non riuscivo ad individuare in nessun modo la tattica da addottare. Per fortuna che tutto è iniziato e si è concluso bene; mi è convenuto ispezionare le posizioni vecchie, che qualcuno ha trascurato. Ho anche improvvisato ma devo dire che mai come questa volta tanti pesci hanno cambiato la propria posizione.”, ha aggiunto, complimentandosi con il fratello barcaiolo: “Grazie a Marko che ha sopportato me, il sole e 25 giorni di mare, come pure la famiglia e gli amici, che mi sono stati sempre vicini. Ringrazio inoltre Branimir Gulam, che mi ha mostrato alcuni segnali, lo sponsor Milos Jurincic e la Cressi, la zagabrese Dream Point e la società Skarpina, tutti loro meritevoli di questo titolo.”

Gli organizzatori dell’Udica erano alla fine molto soddisfatti. Tutto è andato bene, e questo dà fiducia in vista del Mondiale anche se ci sarà inevitabilmente da migliorare qualcosa, visto che il numero dei partecipanti sarà molto elevato.

Il tempo a disposizione non manca e Lussinpiccolo è da sempre considerata una delle capitali della pesca subacquea. Sarebbe quasi imperdonabile rovinare tutto con una mediocre organizzazione del Mondiale.

Classifica Finale

Posizione – Atleta (Circolo) – Punteggio finale

1 – Daniel Gospic (Skarpina Neresine) – 283,00
2 – Dario Marinov (Zubatac Zara) – 243,60
3 – Dani Uhac (Skarpina Nerezine) – 210,47
4 – Radoslav Jakupovic (Udica Lussinpiccolo) – 199,57
5 – Josip Urti (Medolino) – 193,63
6 – Antonio Buratovic (Pelegrin Lesina) – 185,17
7 – Branko Ikic (Medolino) – 171,10
8 – Slaven Cubric (DPS Zagreb) – 151,28
9 – Stjepko Kesic (Tribunj) – 121,25
10 – Tomislav Orlic (Udica Lussinpiccolo) – 109,55
11 – Roberto Caffola (Rovigno) – 105,85
12 – Josip Cokolic (Pelegrin Lesina) – 100,91
13 – Boris Reinic (Zubatac Crotek Laurana) – 92,67
14 – Manuel Vale (Delfin Pola) – 87,71
15 – Tonci Siriscevic (Spalato) – 72,48

L’infortunio subito non impedirà a Buratovic di andare in Algeria (foto V. Prokic)

Le convocazioni per la Nazionale

Il campionato croato di Lussinpiccolo ha delineato la composizione finale della Nazionale croata per il campionato Euro-africano, in programma a ottobre in Algeria, ma anche per il Mondiale in programma l’anno prossimo proprio a Lussinpiccolo, organizzato dalle società Udica e Skarpina.

A far parte della Nazionale saranno: Daniel Gospic (Skarpina Neresine), Dario Marinov (Zubatac Zada), Josip Urti (Medolino), Antonio Buratović (Pelegrin Lesina), Dani Uhac (Skarpina Neresine) e Branko Ikić (Medolino). Il selezionatore Livio Fiorentin ha inoltre ricevuto un rinforzo in Boris Reinic, che fungerà da allenatore.

Il podio: da sinistra Marinov, Gospic, Uhac (foto V. Prokic)

Gospic riemerge con un grongo appnea catturato (foto V. Prokic)

Branko Ikic con il dentice da 1,720 kg (foto V. Prokic)

Dario Marinov dopo la premiazione (foto V. Prokic)

Radoslav Jakupovic al termine della prima giornata (foto V. Prokic)

Foto ricordo per tutti i partecipanti al termine della manifestazione (foto V. Prokic)

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