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Brutto inizio per le selettive 2006 della regione Marche

| 16 ottobre 2006 | 0 Comments
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foto Inizio stentato per le selettive zonali nelle Marche. La prima prova in calendario era il ’22° Trofeo FIPSAS – Trofeo Monsub Jesi’, prevista per la prima domenica di ottobre. Sulla carta, un periodo ottimale per la pesca: terminato il traffico estivo di natanti, con temperatura dell’acqua più fresca i fondali della Riviera del Conero avrebbero dovuto riservare ricchi carnieri. Invece, nonostante l’impegno dei 33 concorrenti in gara, i cavetti sono rimasti desolatamente vuoti.
Il club organizzatore, il Monsub di Jesi, aveva organizzato ottimamente la competizione, erano scesi in mare dodici gommoni di assistenza ai concorrenti più quattro imbarcazioni veloci per il soccorso e la vigilanza. Erano presenti un medico rianimatore, otto sommozzatori di soccorso e vari ispettori di gara, i quali hanno presidiato il campo di gara, che si estendeva lungo il litorale anconetano a sud del Porto di Ancona fino alla località ‘Pietralacroce’.
Il mare, che era stato agitato fino a giovedì, era calmo, ed anche se le acque erano abbastanza torbide, un bel sole e la calma di vento facevano presagire condizioni ottimali per la gara.
Alle nove i trentatré atleti marchigiani scendevano in acqua al centro del campo di gara ed iniziavano a sommozzare a ritmo sostenuto, alternando tecniche di pesca in tana, all’aspetto ed all’agguato, senza alcun risultato apprezzabile.
A metà competizione il direttore di gara (Fabio Fiori) ed il giudice di gara (Stefano Della Fortuna) ispezionando la zona di gara rilevavano che nessun concorrente aveva trovato prede valide, la speranza era che nella tarda mattinata, con lo spirare dello scirocco, qualche pesce si avvicinasse alla costa. Le speranze erano però deluse, dopo quattro ore di gara al rientro al porto turistico di Ancona quasi tutti i cavetti venivano riconsegnati vuoti.
Alla pesatura solo tre cefali risultavano superare il peso minimo di 300 grammi, mentre una decina di cefali di peso tra i 240 ed i 290 grammi venivano scartati.
Solo due erano gli atleti con prede valide, il pesarese Roberto Campeggi con due cefali ed il compagno di squadra Ettore Trebbi con un cefalo, ben 31 i cappotti. La competizione non risultava pertanto valida ai fini della classifica zonale.

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