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Bruno De Silvestri, Campione Italiano di pesca in apnea 2002

| 14 luglio 2002 | 0 Comments
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Bruno De Silvestri alza il trofeo con a fianco il suo fedele barcaiolo Tiziano

AM: Ciao Bruno, prima di tutto ti faccio i miei complimenti. Ti sei tolto una bella soddisfazione.

Bruno De Silvestri: Direi proprio di sì, è stata una vittoria attesa a lungo, maturata dopo molti sacrifici.

Il campionato si è svolto in un campo gara che in qualche misura conoscevo e apprezzavo, in quanto si tratta di una zona vicino Cagliari dove pesco di tanto in tanto ormai da anni.

Devo confessare che la scelta di S Antioco mi ha fatto molto piacere, in quanto i suoi fondali sono sicuramente validi e consentono di fare carniere un po’ a tutti. Credo che la classifica rappresenti una conferma di quanto dico: pur conoscendo il campo gara meglio di altri concorrenti, ho dovuto combattere fino all’ultimo tuffo per aggiudicarmi il titolo ed ho vinto di misura su Tortorella, che ha disputato tre prove eccellenti ed ha dimostrato di poter vincere.

Il fatto di giocare in casa, poi, è sempre un’arma a doppio taglio. In primo luogo, la conoscenza del posto ti spinge a dedicare maggiori attenzioni alle zone in cui hai preso pesce in precedenza e, magari, a scartare a priori altre zone valide che poi vengono scovate dagli altri atleti non influenzati dalla conoscenza dei fondali e quindi privi di preconcetti.

Bruno De Silvestri alza il trofeo con a fianco il suo fedele barcaiolo Tiziano

Secondariamente, il fatto di essere il “locale” ti mette in una situazione sempre scomoda: se vinci, sei stato aiutato dalla conoscenza del posto e la tua vittoria ha un valore in qualche modo minore, mentre se perdi ……beh, perdi due volte, perché…. eri partito avvantaggiato.

Potete immaginare lo stato d’animo con cui mi sono presentato a questo appuntamento.

Fortunatamente alla fine è andato tutto bene, ma adesso vorrei fare dei campionati lontano da casa: il terzo posto conquistato l’anno scorso a Palermo, in un mare sconosciuto, ha un grande valore per me, forse anche più di questa vittoria. E’ stato il risultato che mi ha permesso di prendere coscienza della mia competitività: anche se entrare nell’Albo d’Oro dei Campioni Italiani costituisce un motivo di grande orgoglio, posso affermare che la vera svolta per la mia carriera è stato quel bronzo.

Esattamente in quel momento ho pensato per la prima volta di poter lottare alla pari con tutti gli altri atleti e di poter vincere un campionato assoluto.

Raccontaci la tua gara, cominciando dall’episodio più significativo.

La seconda giornata di gara è iniziata con un episodio che non esiterei a definire drammatico. Dopo aver conquistato la prima prova ero chiaramente molto carico, anche perché sapevo di avere dei bei posti da visitare, con molto pesce.

Al momento della partenza….si è rotta l’elica e così ho perso i primi 40 minuti a navigare a tre quattro nodi per raggiungere la prima mira.

Foto Mariano Satta

Vi lascio immaginare il mio stato d’animo nel vedere gli altri concorrenti che già stavano pescando mentre viaggiavo a “velocità pedalò”.

Nonostante lo stress e l’ansia, però, per fortuna tutto è andato comunque per il meglio ed ho potuto terminare la giornata al terzo posto, il che riconferma una regola base del nostro sport: mai mollare.

La determinazione mi è stata di grande aiuto anche nella terza ed ultima giornata. Ad un ora dalla fine della gara avevo pochi pesci ed ero in netto ritardo su Tortorella, così mi sono spostato su una zona poco distante da dove stava pescando Stefano Bellani. Probabilmente disturbati dall’azione di Stefano, i saraghi si sono spostati verso di me e nell’ultima ora di gara ne ho messi a pagliolo undici, pescando spalla a spalla con Aldo Calcagno, che ne ha presi solo due.

Mi è stato detto più volte che nel nostro sport bisogna sperare e mantenere la concentrazione fino all’ultimo tuffo: a Calasetta questo consiglio si è rivelato particolarmente utile e posso dire che questo campionato è stato per me una grande esperienza non solo di pesca in apnea, ma anche di vita.

Vieni da un anno di grandi prestazioni, sia in campo nazionale che in campo internazionale.

A questo punto, viene spontaneo interrogarsi sul tuo futuro con la nazionale.

Beh, in questo momento non so se verrò convocato, ovviamente spero di sì.

Con il Capitano c’è sempre stato un grande rapporto di fiducia reciproca. Non mi permetterei mai di criticare le sue scelte, perché credo fermamente che ognuno debba rispettare il proprio ruolo: gli atleti hanno il compito di gareggiare, al Capitano spettano le decisioni. Ogni interferenza deve essere evitata.

Foto – Mariano Satta

Personalmente, accetterò con serenità le sue determinazioni: se verrò convocato sarò molto felice di vivere un’esperienza nuova e di prendere contatto con un mare diverso dal nostro. Mi sento sicuramente competitivo e motivato, ma a questo punto non si sa neanche che tipo di condizioni ci riserverà il Brasile, di conseguenza posso solo rimettermi al giudizio del Capitano.

Un tuo commento sulla prestazione degli altri concorrenti?

La sorpresa più grande è stata sicuramente la prestazione di Tortorella, un vero exploit che ad essere sincero non mi aspettavo. Quindi faccio i miei più sinceri complimenti a Giuseppe, che ha dimostrato di essere un grande atleta, versatile e molto abile ad interpretare il campo di gara.

Durante la prima giornata, viste le condizioni del mare e la corrente sostenuta, ha optato per la pesca nella schiuma realizzando un bel carniere. Ci vuole un bel coraggio a rinunciare alle mire scovate in preparazione per tuffarsi nel bassofondo a razzolare salpe, personalmente non so se riuscirei a farlo.

Altra prova che mi ha impressionato molto è quella di Stefano Bellani, che con il suo brillante terzo posto ha dimostrato ancora una volta di essere un vero fuoriclasse. Una notazione che si riallaccia alla domanda precedente: scorrendo la classifica, si nota come gli atleti della nazionale siano tutti ai primi posti. Credo che questo confermi che le scelte del nostro Capitano sono giuste.

Grazie Bruno e ancora tanti complimenti!

LE IMRESSIONI DI ALCUNI PROTAGONISTI DEL CAMPIONATO ITALIANO
Clicca sulla foto o sul link per leggere l’intervista.
Bruno De silvestri Stefano Bellani Maurizio Ramacciotti Fabio Antonini
Bruno De Silvestri
1° Classificato
Stefano Bellani
3° Classificato
Maurizio Ramacciotti
5° Classificato
Fabio Antonini
6° Classificato

 

Daniele Petrollini Leonardo Cagnolati Marco Bardi
Daniele Petrollini
8° Classificato
Leonardo Cagnolati
12° Classificato
Marco Bardi
Osservatore DOC
FOTO GALLERY di Mariano Satta PRESENTAZIONE

Category: Articoli, Interviste, Pesca in Apnea

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