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Assoluto 2014: poche aspettative, cresce l’incertezza.

| 15 settembre 2014 | 0 Comments

Dopo i primi 3 giorni di perlustrazione dei fondali arrivano le prime conferme. Il campo più a sud è costituito quasi esclusivamente da sabbia e alga. C’è un unico promontorio roccioso all’estremità sud ma la roccia muore sulla sabbia quasi subito. Esiste poi una secca rocciosa molto profonda, intorno ai 40 metri, ma chi ci è andato a fare un tuffo ha riferito di un posto semideserto, evidentemente molto sfruttato. Nei dintorni si vocifera del ritrovamento di un grosso serranide, oltre i 20 kg, a circa 43 metri di fondo. Come tutti sanno le cernie in gara sono vietate da anni, ma il pesce di mole potrebbe fare da attrattore per altre specie valide.

La visibilità in acqua non è all’altezza del blasone sardo: una quindicina di metri, 20 al massimo, ma con la presenza di sospensione verdognola sul fondo già sui 12-13- metri, specialmente nelle zone di alga, che peraltro rappresentano la quasi totalità del fondale pescabile di questo campo gara.

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Veduta dal campo gara (foto Massimiliano Volpe)

Almeno l’acqua è abbastanza calda: 23-24 gradi, con leggerissimo termoclino dove inizia la fascia più torbida sul fondo. Pesce pressoché totalmente assente. Sul campo più a nord la situazione non è molto migliore, un po’ più di roccia ma è sempre la posidonia a farla da padrone. Avvistamenti di branchi di grosse salpe fanno sperare gli agguatisti anche se con la corrente degli ultimi giorni la faccenda si complica non poco. Anche qui pesce scarso e quel poco estremamente mobile e nervoso.

Nei prossimi giorni è previsto un peggioramento del tempo, con venti moderati dai quadranti meridionali, staremo a vedere in che modo modificheranno la situazione. Sicuramente con mare mosso la possibilità di utilizzare il campo di riserva, situato a circa 12 miglia a sud della base di partenza di Porto Corallo, sembra quasi definitivamente tramontare.

Il malcontento continua a serpeggiare fra gli atleti, costretti ad una dispendiosa trasferta per poi pescare in uno dei fondali “più brutti” che abbiano mai ospitato un campionato assoluto. Numerosi e frequenti i capannelli di gommoni che si formano al tramonto sui campi gara, dopo ore di paperino senza aver trovato nulla, e nei quali i concorrenti sconsolati si scambiano le impressioni di giornata.

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