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Assoluto 2014, De Silvestri fà Poker!

| 20 settembre 2014 | 4 Comments

La seconda frazione dell’assoluto 2014, quella sul campo “verde” con poche pietre fondissime, ha riservato più di qualche colpo di scena. Pochi dubitavano che Bruno De Silvestri non riuscisse a portarsi a casa il quarto titolo di campione d’Italia, ma sicuramente quasi nessuno si aspettava che potesse vincere con un carniere di 15 pesci (7 capponi, 5 corvine, 1 sarago, 1 mostella e 1 dentice di quasi 3 kg) 5 specie, ben due bonus (dentice e chiusura specie per la corvina) e oltre 22 mila punti che, sommati agli oltre 13 mila di ieri, danno un punteggio che sostanzialmente eguaglia quello di Portoscuso 2012, quello della vittoria di Concetto Felice del 2009 e che mai si è visto in altri assoluti disputati con i nuovi regolamenti.

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15 pesci, 5 specie e 2 bonus per Bruno De Silvestri (foto C.Corrado)

Stefano Claut e Concetto Felice si scambiano le posizioni di ieri e si aggiudicano rispettivamente il secondo e il terzo posto finale. Stefano ha fatto una bella pescata con numerosi grossi capponi, saraghi e una corvina; Felice come suo solito ha giocato la carta del bassofondo, senza tuttavia disdegnare alcune puntate fonde, e ha avuto un pizzico di sfortuna. La sua ricciola è stata scartata per solo 1 cm, 53 invece dei 54 (al netto del 10% di tolleranza consentito) che impone la normativa regionale sulla taglia minima di questo pelagico.

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Stefano Claut e Concetto Felice (foto C. Corrado)

Tra i colpi di scena non si può non parlare della cattura eccezionale effettuata da Salvatore Roccaforte: mentre era all’aspetto su un ciglio molto fondo, si è trovato di fianco una enorme ricciola. Pur sparata bene ha richiesto oltremezz’ora di tribolazione prima di essere messa a pagliolo. Il pescione ha denunciato ben 43 kg sulla bilancia e ha garantito a Salvatore il secondo posto di giornata dietro un inarrivabile bruno De Silvestri, oltre che una grande iniezione di fiducia visto che il risultato di ieri lo aveva demoralizzato non poco. Catture mancate invece sono state un grosso dentice, stimato oltre 10 kg che De Silvestri non è riuscito a sparare appena prima di quello da quasi 3 che ha poi messo a cavetto e una grossa spigola che ha sorpreso Luigi Puretti lasciandolo di sasso con il grilletto pigiato per metà.

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La ricciola da 43 kg catturata da Roccaforte (foto C.Corrado)

Retrocessione eccellente quella del ex campione in carica Andrea Settimi, che se da un lato non mette minimamente in discussione le sue capacità di pescatore e di atleta di punta del club azzurro, contribuirà a lasciare in più di qualcuno serie perplessità sulla scelta dei capi gara di questa edizione. Rispetto alle vibranti proteste della vigilia ci saremmo aspettati molto peggio, non si può ignorare il fatto che questi campi hanno messo a dura prova tutti i partecipanti, forse anche più di quanto sarebbe legittimo aspettarsi da una gara per il titolo italiano. L’anno prossimo, se i rumors saranno confermati, si potrebbe gareggiare in Puglia e possiamo star certi che di roccia ce ne sarà in abbondanza, di pesce chissà…

CLASSIFICA UFFICIALE FINALE

Retrocedono i classificati dalla 21esima posizione (compresa) in poi

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Category: Agonismo, News, News Pesca in Apnea

Commenti (4)

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  1. Massimiliano Crovato scrive:

    Grandissimo Stefano Claut! Sempre più in alto nelle classifiche. Complimenti!

  2. fish5 scrive:

    grandissima pescata di Bruno, non si discute e sempre stato forte, ma preparare per 6 mesi un campo gara dove poi ti devi misurare con atleti che hanno solo 7 giorni a disposizione per prepararlo e scorretto! e questa storia e vecchia, e inutile che tiriam fuori le storie dei locali che sono ovviamente favoriti, lui a sempre fatto cosi sin dal campionato di seconda di Arbatax, stessa storia , era da maggio che faceva su e giu con il traino lungo, scusate ma questo non e sport..!

  3. Davide Serra scrive:

    Tutto più che condivisibile, ben inteso che queste voci sono sempre circolate in tutti i campionati e non solo sui locali, ma anche su conosciuti campioni in trasferta. Il problema però è un altro, bisogna avere il coraggio di metterci la faccia in queste cose e fare degli esposti formali all’organizzazione, diversamente sono chiacchiere al vento e non cambierà mai nulla.

    E’ ora che gli atleti imparino a conoscere approfonditamente i regolamenti e ad usare lo strumento del reclamo ogni volta che ce n’è bisogno, prima di tutto per loro tutela personale. D’altronde proprio Bruno è uno di quelli che non si è mai fatto pregare mi pare, come a Bosa 2010 quando fece reclamo contro Villani per averlo visto in gommone con un altro sub oltre il barcaiolo (che in realtà era solo un ragazzo a cui diede un passaggio).

  4. sparedda scrive:

    il problema SUO sono i barcaioli, che cambia troppo spesso e che parlano, e parlando corre in giro la voce…haha praticamente si frega da solo ma questa e L’Italia sia nello sport che nella vita quotidiana ! lui rimarra comunque un forte pescatore, ma scorretto! secondo a voi interessa qualcuno far delle foto o filmare un atleta che va a Maggio a preparare il campo gara quando la gara si fa a settembre?? ma va la..ma chi se sbatte! e la storia continua…

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