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Assoluto 2013: chiusa la preparazione, impressioni finali.

| 19 settembre 2013 | 0 Comments
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Oggi alle 14 si è conclusa la preparazione dei campi gara e gli atleti, specie quelli giunti a Terrasini mercoledì, hanno cercato di sfruttare le ultime ore per compensare il maltempo dei giorni precedenti che , non solo ha bloccato i gommoni in porto, ma ha completamente sovvertito le poche certezze accumulate tra sabato e lunedì. Per molti concorrenti la previsione di vincere con 10/12 pesci, almeno sul campo gara A, il più ricco, è molto ottimistica tanto che più di qualcuno si aspetta una gara in notevole salita che si potrebbe portare a casa anche con 5 pesci per giornata.

Gli atleti alla riunione pre gara (foto S. Rubera)

Il pesce, già molto mobile, ha risentito della fastidiosa risacca che ha pompato sospensione e posidonia fino a oltre 20 metri, molte spaccature sono sommerse, tuttavia alcune rimangono abitate nonostante le condizioni proibitive. Altra nota dolente rischia di essere la visibilità, quasi azzerata durante la mareggiata e che, nonostante il calo del vento, potrebbe non solo non migliorare ma addirittura peggiorare.

Le zone di immediato sottocosta, complici le ordinanze balneari ancora in vigore e le limitazioni imposte dalla presenza dell’aeroporto, sono completamente tagliate fuori. La prima fascia preparata, e forse anche quella maggiormente produttiva, si attesta sui 20 metri. Rari gli atleti che hanno preparato oltre i 25 e che comunque potrebbero essere costretti a rivedere la loro strategia di gara.

La forte scaduta ancora in atto (foto C. Corrado)

Essendo stati selezionati solo due campi gara, non si procederà al consueto sorteggio ma, nelle ore immediatamente precedenti la partenza, si sceglierà su quale dei due disputare la prima frazione  in base alle condimeteo. Per la maggior parte degli atleti la  scelta migliore sarebbe quella di disputare la prima frazione nel campo gara B, meno pescoso ma maggiormente ridossato.

Particolare attenzione è stata riservata dal giudice di gara, Roberto Palazzo, alla condotta che gli atleti dovranno mantenere durante la competizione. Rigidi controlli saranno effettuati su eventuali sconfinamenti sia fuori campo che nella zona interdetta antistante l’aeroporto. Non essendo poi stato possibile collocare delle boe per segnare quest’ultima zona, i barcaioli dovranno fare particolare attenzione ai punti di riferimento GPS forniti dall’organizzazione.

Il giudice di gara Roberto Palazzo e il direttore di gara Antonio Aruta (foto S. Rubera)

Il capitolo “pesce mal conservato”, che nelle ultime edizioni degli assoluti ha purtroppo più volte tenuto banco, sembra forse arrivato ad un punto di svolta: la direzione gara si è dotata di un piccolo apparecchio che, analizzando la lucentezza delle scaglie, sarà in grado di dire con molta più precisione quanto un eventuale pesce contestato sia o meno effettivamente fresco. In questa edizione sarà rodato, c’è da sperare che dalle prossime gare, a tutti i livelli, diventi una dotazione stabile delle giurie.

Propositi intransigenti anche per chi sarà eventualmente sorpreso a trainettare, mentre assai curioso è stato il richiamo alle tecniche di alterazione del peso dei pesci, in particolare le siringate d’acqua (chissà perché proprio quelle…), che al pari della mal conservazione, saranno trattate molto duramente dai giudici.

Ci sono tutti gli ingredienti perché sia un bel campionato, soprattutto combattuto fino all’ultimo, con tanta incertezza, a cominciare dalle condizioni del mare e anche del cielo che pare promettere perfino qualche scroscio d’acqua.

 

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