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Assoluti: terza giornata di preparazione.

| 12 settembre 2007 | 0 Comments
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foto Penultima giornata di preparazione e tutti gli atleti confermano un’estrema difficoltà nel preparare le due giornate di gara che determineranno il campione italiano 2007.
Dopo una mattinata con condizioni ottimali di vento e mare, nel pomeriggio si è levata una termica di grecale che ha gonfiato il mare complicando le ultime ore di preparazione.
Il taglio freddo si è spostato decisamente verso il fondo stabilizzandosi intorno ai 25 metri.
Le batimetriche più esplorate continuano ad essere quelle entro i 22/24 metri anche se non mancano atleti che hanno esplorato zone oltre i 30 metri.
Oltre all’ormai consolidata assenza di tordi si conferma l’estrema mobilità del pesce che non lascia punti di riferimento.
Alle batimetriche più impegnative sono stati avvistati alcuni dentici.

Ecco le impressioni di alcuni concorrenti.

Parisi
Il pesce è molto mobile, tutti i segnali presi il giorno prima si trovano vuoti il giorno dopo; ho idea che il pesce si sposti parecchio.
Ho scelto di non preparare fondo perché non credo che ne valga la pena; oggi è anche girato il vento e il mare e quindi le condizioni sono cambiate.
Devo confessare che non ci ho capito bene come è meglio impostare la gara, di sicuro di sarà da buttarsi e pescare.
Ho visto qualche sarago ma sono pesci spaventati che si appoggiano in zone occasionali.
Domani farò scendere in acqua il mio secondo e solo a fine giornata deciderò la strategia per la gara.

Petrollini
I campi di gara sono molto belli, ricchi di roccia a tutte le quote ma poveri di pesce che va a giornate.
Ho trovato pesci piccoli: corvinette, riccio lette, saragotti.
Inoltre tutto il pesce è molto spaventato; i saraghi si appoggiano sotto i ciglio, magari perché si è passati facendo paperino ma forse non si riuscirebbe a nemmeno sparare.
Per definire la strategia di gara di gara c’è ancora la giornata di domani, comunque ci sarà da buttarsi e razzolare nelle zone più ricche di vita individuate in preparazione.
Penso comunque che potrebbero uscire bei carniere perché i fondali sono davvero belli.

Ghini
Qualche pesce c’è ma si tratta di pesci isolati e molto mobili.
Inoltre le condizioni di vento e di mare sono molto variabili e bisognerà capire come si muoverà il pesce nei due giorni di gara.
Ho scelto di non preparare fondo e mi sono mantenuto nella batimetrica tra i 15 e i 22 metri; credo che sia più importante il ritmo piuttosto che la profondità oltre ad un immancabile pizzico di fortuna.

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