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Assicurazione FIPSAS: la Federazione risponde

| 3 febbraio 2012 | 1 Comment
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In seguito alla pubblicazione del nostro editoriale intitolato Assicurazione FIPSAS: pasticciaccio brutto avvenuta il 22 gennaio scorso, abbiamo ricevuto dalla Segreteria Generale della FIPSAS un documento di risposta in cui la Federazione chiarisce la propria posizione rispetto alle affermazioni contenute nell’editoriale, che volentieri pubblichiamo di seguito, riservandoci di analizzare e commentare il documento al più presto.

SEGRETERIA GENERALE FIPSAS Prot. 181
OGGETTO: ARTICOLO PUBBLICATO SU “APNEA MAGAZINE” DEL 22.01.12

Prendiamo spunto dall’articolo apparso su Apnea Magazine per approfondire l’argomento “Assicurazione”. Chiaramente accogliamo con grande stupore e sorpresa quanto letto, ma ringraziamo chi ancora una volta parla della Federazione se ciò può contribuire a costruire…
Analizziamo per gradi l’articolo ed innanzitutto ci soffermiamo su alcune affermazioni che è nostro dovere smentire, non avendo mai incolpato i subacquei di aver provocato l’aumento del premio assicurativo a causa dei sinistri dichiarati. Certo è che le denunce provenienti dall’attività subacquea sono proporzionalmente superiori, sia in numero che in somme liquidate o liquidabili, rispetto a quelle provenienti dagli altri settori sportivi della FIPSAS: i dati parlano chiaro e sono stati anche pubblicati sul portale federale.
Ma non è questo il punto. Il punto è che un gran numero di infortuni, anche mortali, awiene, qualsiasi sia il settore sportivo, durante le uscite non organizzate ed in luoghi dove non si pratica un’attività sportiva, ma amatoriale e quindi non disciplinata dalla FIPSAS. Ciò ha comportato un’eccessiva sinistrosità che ha avuto come conseguenza la disdetta da parte della Compagnia assicuratrice del contratto assicurativo in essere fino a tutto il 2011 e quindi la necessità di procedere ad una gara europea per stipulare un nuovo contratto, owiamente a prezzi molto più elevati. L’intenzione della FIPSAS è stata da sempre quella di dare un servizio a tutti i tesserati, indipendentemente dal settore di appartenenza, e, per migliorare questo servizio, per contenere i costi garantendo le coperture richieste dalla legge e, allo stesso tempo, per assicurare coloro che svolgono attività federale, così come prevista dai nostri regolamenti, abbiamo cercato di rimodulare l’intero sistema.
A tal proposito, precisiamo a coloro che non hanno avuto la possibilità di documentarsi sul portale federale, che è stato tenuto costantemente aggiornato sull’argomento, che la FIPSAS come tutte le Federazioni sportive è obbligata dal D.lgs del 03/11/10 a stipulare una polizza assicurativa per gli infortuni derivanti dalla pratica sportiva che comporti delle prestazioni e dei massimali stabiliti appunto per legge.
Il principio di circoscrivere le attività assicurate a quelle svolte negli ambienti federali è stato dettato dalla necessità di contenere i costi assicurativi, che inevitabilmente si ripercuotono sul costo della Tessera, riducendo i rischi e cercando di migliorare la sicurezza nello svolgimento delle attività sportive. Infatti, il fatto che tra una struttura privata e una Società affiliata FIPSAS sia stata stipulata una convenzione, è da ritenersi condizione sufficiente i tesserati che praticano attività sportiva in quell’ambiente, seguendo i regolamenti federali, siano ragionevolmente sicuri.

Per quanto riguarda l’estero ci sembra, poi, veramente azzardato, almeno per ciò che riguarda gli infortuni, assicurare dei tesserati che molto semplicemente vanno a trascorrere una vacanza con l’intenzione di conciliare lo sport e il tempo libero. Ricordiamo che anche la polizza assicurativa precedente, da sempre, ha garantito copertura assicurativa solo per chi svolgeva attività sportive federali in allenamento, sotto l’egida della Federazione e non attività ricreative. Questo ci sembra palese ed estremamente comprensibile, siamo una Federazione sportiva e come tale promuoviamo lo sport. La verità è che, considerata la natura delle nostre discipline, molto spesso si confonde lo sport con il tempo libero e nonostante sia nostro piacere accogliere tra i nostri tesserati anche simpatizzanti o amatoriali (e questo già lo facciamo con prezzi veramente modici, anzi irrisori), dobbiamo anche fare i conti con il nostro bilancio, avendo cura a non ricomprendere rischi che non riguardano l’attività sportiva e che, per leggi di mercato, inevitabilmente comporterebbero l’aumento dei premi assicurativi, anche e soprattutto a discapito dei veri sportivi che si vedrebbero aumentare, e di molto, il prezzo della tessera.
Tra l’altro, come ben sanno coloro che per lavoro o per diletto ne hanno bisogno, le coperture assicurative a 360° sono di gran lunga più complesse e più costose; è per questo motivo che la FIPSAS ha ritenuto importante in passato stipulare una convenzione con DAN in modo da sensibilizzare i nostri tesserati subacquei sulla sicurezza e ad incentivarli ad acquistare delle coperture specifiche che solo un’Associazione Internazionale specializzata nel settore attualmente può offrire, se pure a prezzi comprensibilmente non bassi. In ogni caso, confermando quello che è il nostro costante impegno nei confronti dei tesserati, riusciamo, con un bassissimo costo annuale rappresentato dal prezzo della tessera, ad offrire un’assicurazione che non avrà certo tutte le garanzie possibili, ma che consente di svolgere con tranquillità le attività federali e non solo.

Un impegno che non si conclude con la stipula di una polizza con la compagnia assicuratrice che fornisce maggiori garanzie a minor prezzo, ma che continua con un’assistenza costante da parte di dirigenti ed sia a livello informativo che procedurale e soprattutto che ha il fine di garantire che, poi, i sinistri denunciati ed effettivamente indennizzabili vengano liquidati. A tal proposito, possiamo dichiarare che vi è massima trasparenza della Federazione (la polizza assicurativa stipulata viene pubblicata sul sito insieme alle tabelle lesioni, al contrario di altre associazioni che voi stessi avete tirato in causa), che le procedure negli ultimi anni si sono veramente snellite (possibilità di inoltrare denuncia online) e che attualmente non abbiamo conoscenza di sinistri che, pur essendo indennizzabili, non siano stati liquidati. Teniamo a sottolineare che la FIPIA con 22 euro assicura (per 10 mesi) soltanto per la RC in tutto il mondo, USA e Canada esclusi, ma che, ad oggi, non ha pubblicato sul sito massimali e condizioni di polizza. Ciò che, invece, maggiormente grava nella composizione del premio assicurativo pagato dalla F.I.P.S.A.S. è la copertura contro gli infortuni; la RC che influisce relativamente sui costi, viene garantita nei casi previsti dalle singole tessere e, sempre e comunque, dalla tessera “h24″, sia in Italia che all’estero.

Se parliamo degli altri settori sportivi, ad esempio quello delle Acque marittime, ricordiamo che è stata istituita la Tessera Amatoriale Mare proprio per chi vuole awicinarsi a questa attività sportiva senza fare agonismo, avendo comunque garantita una copertura assicurativa su tutte le acque a livello nazionale; con soli 5 euro (prezzo ridotto in considerazione anche del fatto che il rischio assicurativo è limitato ad alcune discipline e ad alcuni ambienti), quindi, ci si assicura nella pratica della pesca in mare anche a livello amatoriale. E questo si può estendere anche alle altre Tessere Amatoriali che garantiscono coperture assicurative per le attività previste dalla specifica tessera.
Non ci siamo affatto dimenticati della Didattica, al contrario di quanto è stato espressamente dichiarato. Durante i corsi o le attività sociali programmate, o le manifestazioni federali di qualsiasi tipo si è assicurati, e questo a prescindere se in acque convenzionate o no. La Didattica, in quanto tale, è l’insegnamento dell’attività subacquea ai tesserati e l’assicurazione è garantita in qualsiasi lezione o esercitazione di un programma o corso delle nostre Società, così come in qualsiasi uscita, gita, escursione organizzata e programmata. Certo nessuno di voi appassionati subacquei incentiverebbe un allievo di un corso a svolgere attività singolarmente, senza Vaffiancamento di qualcuno che possa sostenerlo con esperienza e sicurezza.
Infine, la Tessera è stata pensata proprio per coloro che vogliono estendere la propria copertura assicurativa a tutte le attività federali in ambito nazionale e che, anche all’estero, desiderano essere assicurati, sempre e comunque, per la RC e durante le attività organizzate per quanto riguarda gli infortuni. Le coperture ed i massimali garantiti sono di tutto rispetto (sottolineiamo ancora che la RC viene prevista in Italia e in tutto il mondo), ma siamo consapevoli del fatto che rimane una fetta di tesserati che già da tempo, giustamente, ricorre ad altre coperture assicurative professionali per coprire rischi specifici, soprattutto all’estero, e che, come tali, hanno un costo che va ben al di là di quello della tessera federale.
Ci auguriamo, a questo punto, che molti dubbi siano stati dissolti. Per contemplare ulteriori casistiche abbiamo creato un’area FAQ sul portale, che continueremo ad aggiornare arricchendola con vostri esempi, dubbi, esperienze che di volta in volta potrete porre alla nostra attenzione e che sarà nostro impegno chiarire.
Concludendo, ci piace ancora una volta sottolineare che la Federazione, pur avendo rilevato diversa incidenza di rischio nelle varie attività sportive federali tiene all’unione e a non fare discriminazioni tra i propri tesserati, anche incentivandoli, perché no, a svolgere più discipline sportive mantenendo imparzialmente gli stessi costi (nostro malgrado, gli aumenti sono fattore fisiologico dell’attuale momento economico) e benefici. Le vostre osservazioni, se ragionevolmente e correttamente espresse danno comunque il loro tributo: affinché di assicurazione e di sicurezza si parli e ciò non è abbastanza!

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Commenti (1)

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  1. Emanuele Mocci scrive:

    in parole povere:fipsas dichiara apertamente che è interessata a rappresentare esclusivamente gli agonisti e che gli amatori sono solo una rogna.
    con buona pace per le decine di migliaia di pescatori,da terra e no,che si sono tesserati con la convinzione di dare numeri a una forza che li difendesse e ne amplificasse la voce, per dare una maggiore leva quando ci fosse da discutere con i vari ministeri o autorità di iniziative che la riguardano…

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