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Assemblea Straordinaria FIPSAS, modifiche statutarie e V° Settore

| 16 novembre 2004 | 0 Comments
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L’Assemblea Straordinaria FIPSAS in programma per il prossimo 20 Novembre a Chianciano Terme dovrà occuparsi di rilevanti modifiche statutarie. Il nuovo statuto prevede anche la nascita di un nuovo settore, che si andrebbe ad aggiungere ai quattro già esistenti (Mare, Acque Interne, Attività Subacquee e Nuoto Pinnato) e che sarebbe il frutto della divisione del settore AS in due distinte unità, una per la didattica ed una per l’agonismo.

Incolliamo di seguito una serie di documenti per permettere una valutazione delle ragioni addotte a favore e contro la nascita del V° settore, già approvato a larga maggioranza dal Consiglio Federale e dalla Giunta.


Documenti reperibili sul sito FIPSAS:

Lettera di Convocazione all’Assemblea Straordinaria
Bozza Statuto in approvazione all’Assemblea
Scheda di prenotazione
Lettera di Convocazione alla Consulta Federale
Scheda di prenotazione alla Consulta Federale

Altri Documenti:
Statuto del Comitato Olimpico Nazionale Italiano adottato dal Consiglio Nazionale del CONI il 23 marzo 2004. Approvato con DM 23 Giugno 2004
Principi fondamentali degli statuti delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate e delle Associazioni Benemerite


Lettera di Convocazione dell’Assemblea Straordinaria 20 Novembre 2004

Convocazione Assemblea Nazionale Straordinaria ‘ Chianciano Terme, 20 novembre 2004

Ai sensi dell’art. 21 dello Statuto Federale è convocata l’Assemblea Nazionale Straordinaria, indetta dal Consiglio Federale con propria delibera n. 68 dell’11 settembre 2004, in Chianciano Terme presso il Centro Congressi Excelsior – Via S. Agnese n. 6 – per il giorno 20 novembre 2004 alle ore 9,00 in 1^ convocazione ed alle ore 10,00 in 2^ convocazione, per discutere il seguente ordine del giorno:
1) Modifiche statutarie;
2) Mandato al Presidente Federale ad apportare allo Statuto le modifiche che il CONI dovesse dichiarare necessarie per la sua approvazione.
Ordine dei lavori
– Apertura dell’Assemblea;
– Elezione del Presidente dell’Assemblea;
– Costituzione dell’Ufficio di Presidenza;
– Costituzione della Commissione di scrutinio;
– Introduzione del Presidente Federale;
– Esame ed approvazione modifiche statutarie;
– Mandato al Presidente Federale ad apportare allo Statuto le modifiche che il CONI dovesse dichiarare necessarie per la sua approvazione.
Commissione Verifica Poteri
La Commissione Verifica Poteri, composta dai sigg.: Maccarone Giovanni, Simona Londi, Giulia Maranzana (componenti effettivi), Diana Crea e Angelo Durante (componenti supplenti), si insedierà a Chianciano Terme il giorno 19 novembre 2004 presso una sala del Centro Congressi Excelsior – Via S. Agnese n. 6 – dalle ore 16,00 fino alle ore 20,00 e, nella stessa sede, dalle ore 8,00 del 20 novembre fino all’inizio dei lavori assembleari.

L’Assemblea Nazionale Straordinaria è costituita dai:
Presidenti di Società, di Associazioni ed Organismi affiliati aventi diritto a voto (cioè che abbiano alla data dell’Assemblea maturato un’anzianità minima di affiliazione di almeno 12 mesi e che abbiano svolto in detto periodo, con carattere di continuità, effettiva attività sportiva) o da un loro delegato che sia membro del Consiglio Direttivo dello stesso affiliato;
Delegati di Atleti e Tecnici Sportivi, già eletti nelle Assemblee di Settore svoltesi a Bellaria il 16 e 17 dicembre 2000.
Il Presidente Federale, i Consiglieri Federali, ed i membri del Collegio Nazionale dei Revisori Contabili e degli Organi di Giustizia e Disciplina non possono rappresentare Società direttamente o per delega e partecipano all’Assemblea senza diritto di voto.
E’ preclusa la partecipazione all’Assemblea a chiunque sia stata irrogata una sanzione definitiva in corso d’esecuzione e per morosità.
Deleghe
Ogni Affiliato avente diritto a voto potrà essere portatore nell’ambito della stessa Regione o Provincia di cinque deleghe oltre la propria (allegato 1).
I Delegati di Atleti e Tecnici Sportivi possono essere portatori di una sola delega oltre la propria (allegati 2 e 3)
Ogni categoria (Affiliati, Atleti e Tecnici) può delegare solo un soggetto appartenente alla stessa categoria.
Validità dell’Assemblea
L’Assemblea Straordinaria è valida con la presenza di almeno 1/3 degli aventi diritto a voto. Le relative deliberazioni devono riportare il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Il testo dello Statuto con le modifiche proposte, visibile sul sito federale, è stato inviato al Delegato Provinciale di competenza presso il quale è a disposizione. Sempre sul sito federale sono pubblicati anche i testi del d.lgs n. 15 dell’8 gennaio 2004, dello Statuto del CONI approvato con D.M. del 23 giugno 2004 e dei Principi fondamentali degli Statuti delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate e delle Associazioni Benemerite.


V° Settore, perché no
Lettera aperta di Romano Barluzzi, responsabile Didattica del Settore AS FIPSAS

Perché no?… Considerazioni sul 5° settore.

A un tesserato conoscente personale ho chiesto perché mai si ritenesse contrario all’idea di un nuovo settore federale (quello della didattica sub), per sentirmi rispondere ‘ con disarmante candore e perfetta buona fede ‘ ‘non lo so, ma non sono d’accordo!…’

Così, improvvisandomi «opinionista», e grazie all’ospitalità del sito, desidero offrire un mio personale contributo all’informazione di tutta la base di tesserati ‘ non solo quelli subacquei ‘ raggiungibile da queste righe riguardo all’operazione 5° settore: un’informazione che, forse, non è ancora circolata come doveva e ha già lasciato spazio a qualche non conoscenza dell’argomento e/o disinformazione circa le opportunità che presenta, con rischio perfino di utilizzo fuorviante da parte di qualcuno…

Il progetto di un cosiddetto “5° Settore”, o Settore unico della Didattica Sub, prende avvio dal “Cdas – Comitato didattica attività subacquee”, esperimento di organismo interno fatto nascere durante questo quadriennio per una più agile e autonoma gestione della didattica subacquea in seno alla Federazione.

Il successo presto ottenuto, quantificabile grazie al monitoraggio dell’anagrafica unica informatizzata e con una marea di indicatori che sarebbe lungo elencare qui ma che vanno dalla brevettazione al tesseramento, dal gradimento dei nuovi kit alla diffusione della didattica ambientale, dai rapporti con enti scientifici alle entrature presso ministeri, dai nuovi contenuti e supporti didattici alle commissioni di lavoro, ecc. ecc., hanno in più dimostrato che avere un comitato di dirigenti dediti esclusivamente alla gestione della didattica di base dell’immersione era per la Fipsas già da tempo una necessità di fatto e una enorme opportunità! E si badi bene che tutto questo è avvenuto nonostante gli inevitabili piccoli e grandi disagi che ogni grosso cambiamento comporta e che, di fatto, sono stati tollerati e alla fine accettati da ogni nostra realtà didattica con ammirevole impegno di collaborazione, quale giusto costo da investire per una rinascita di identità attesa, meritata da tutti e puntualmente arrivata…

Da un’ottica sia culturale che strategica, il progetto ha dimostrato anche quanto fosse retrograda l’impostazione passivamente mantenuta fino ad allora di considerare l’agonismo solo come evoluzione della didattica di base e questa di conseguenza solo come ‘servizio’ o ‘serbatoio di campioni in erba’ per l’agonismo! Significava limitarsi a vicenda, per motivi elementari, riassumibili nell’espressione “cosa si aspetta oggi l’utenza dalla subacquea”, che non veniva più soddisfatta: basta notare infatti che all’agonismo possono rivolgersi anche autodidatti refrattari a qualsiasi corso di base, così come ai corsi d’immersione di base oggi si iscrive gente che non si sognerà mai di fare gare perché si avvicina al nostro mondo con motivazioni completamente differenti da una volta! E’ un dato di fatto: negarlo significherebbe non voler vedere la realtà attuale… Senza contare inoltre che la funzione di servizio della didattica di base in favore dell’agonismo sussisterà sempre e comunque, se non altro per la semplice constatazione che aumentare il giro dell’utenza di base della didattica significa già in via automatica incrementare anche quello dei possibili futuri agonisti!!…

Ci sono state e ci sono poi motivazioni di ordine pratico e organizzativo: l’agonismo della subacquea oggi spazia attraverso parecchie discipline (l’apnea ‘pura’ con tutte le varie specialità; la pesca; il tiro a segno; il rughby; l’hockey; la caccia fotosub, ecc., ma anche quelle con autorespiratore, come la fotografia subacquea, anch’essa nelle varie specialità…), così come la didattica di base si articola in una miriade di corsi, livelli, brevetti e specializzazioni, sia nell’apnea che nell’a.r…. Era da tempo diventato impossibile assicurare la giusta assistenza e il congruo sviluppo a entrambe questi due grandi comparti con un solo Comitato e all’interno di un unico Settore, anche perché troppe e troppo diverse si sono fatte le esigenze, le problematiche e le caratteristiche di entrambi!!

Il nuovo settore, così come gli altri quattro, avrà sì un bilancio autonomo – con implicita ottimizzazione delle risorse rispetto all’attuale, che giocoforza è sempre stato onnicomprensivo – ma sottoposto all’amministrazione federale generale, com’è giusto e ovvio che sia: significa che i suoi proventi, detratti di quelli stimabili per le sue esigenze nel bilancio preventivo, verranno ripartiti anche tra gli altri settori, con vantaggi per tutti (pure i pescasportivi non sub), visto che quello didattico sub è il comparto già da tempo più autosufficiente (in quanto auto-finanziato) e, recentemente, anche in forte attivo!

Infine, bisogna ricordare che il Consiglio Federale e la Giunta ‘ non a caso ‘ recentemente hanno già approvato a larghissima maggioranza la nascita del 5° settore, che ora passerà tramite l’auspicata ratifica dell’Assemblea straordinaria del 20 novembre a Chianciano (dove votano i Presidenti di società o loro delegati), la quale cioè dovrebbe dare l’avallo definitivo alle modifiche statutarie necessarie per l’operazione… o così almeno si augurano che vada tutti coloro che ci hanno creduto e lavorato!!!

In sostanza, la strada per la miglior valorizzazione di entrambe i comparti ‘ l’agonistico e il didattico ‘ che ne permetta anche un maggior sviluppo passa attraverso la loro distinzione e reciproca autonomia… gli stessi valori che, ben lungi dal costituire una divisione (come qualcuno vorrebbe far credere), al contrario gettano le basi per vere collaborazioni paritetiche.

Ecco il motivo per cui la domanda-risposta chiave per ogni residuo scetticismo diventa allora: ‘Perché no?’

Se lo domandino tutti coloro che votano Sabato 20 Novembre p.v. a Chianciano: è un appuntamento con la storia stessa della nostra Federazione, da non mancare assolutamente!

Vorrei infine ricordare che, sebbene da opinionista, tutte le considerazioni che ho fatto fin qui sono mosse dalla duplice pertinenza agonistico-didattica che ancora contraddistingue il mio ruolo di appartenente sia all’attuale Comitato di settore che al Cdas; pertinenza esercitata sempre secondo un senso profondo di ‘scienza e coscienza’ federale, rivolto con uguale impegno, curiosità e voglia di fare a tutti i campi, guidato da una conseguente visione globale e allargata di ogni problematica …come è ben noto non solo all’interno del comparto didattico che per mia indole ho scelto, ma anche nell’ambito di quello agonistico, come ben sa chi meglio mi conosce!

Un appassionato saluto e augurio a tutti i lettori in qualsiasi modo interessati all’argomento.

Romano Barluzzi


Infine, pubblichiamo la lettera inviata dalla Responsabile per le Attività Subacquee di Torino e Provincia Elvimara Nurossi ai Presidenti delle sezioni provinciali convenzionate FIPSAS, che parla di “smembramento del settore Attività Subacquee”.

Egregio Presidente,

sono Elvimara Nurossi, il Responsabile per le Attività Subacquee di Torino e Provincia.
Mi permetto di disturbarla, ancora una volta, al fine di conoscere il suo parere, e in particolare il parere delle sue società subacquee, in ordine alle prossime previste modifiche allo Statuto Federale, specialmente quelle relative allo smembramento del Settore Subacqueo in due entità distinte: ‘l’agonismo subacqueo’ e ‘la didattica subacquea’. Quest’ultima andrebbe a costituire il ‘quinto settore’.
Premesso che la bozza di modifica dello Statuto è pervenuta alle Sezioni Provinciali ieri, venerdì 5 novembre, e vista la data dell’Assemblea Nazionale fissata per il 20 novembre, non penso di poter essere smentita affermando che vi sarà ben poco tempo per verificare il parere delle Società e ancor meno tempo per le Sezioni per poter fare valutazioni e analisi al riguardo.
So perfettamente che consolidate abitudini Federali non prevedono una reale e democratica consultazione delle Società al fine di conoscerne problemi ed esigenze e so anche che, viceversa, la Dirigenza in carica in queste occasioni promuove presso le Sezioni Provinciali la propria linea politica dando precise e circostanziate indicazioni di voto.
Così da sempre va il mondo dello Sport , purtroppo.
Tuttavia il mio senso della giustizia e dell’onore mi impongono oggi, ancora una volta, di provare a spiegare cosa si celi dietro allo smembramento del Settore Subacqueo e alla conseguente costituzione del ‘quinto settore’.
Prima di cominciare dichiaro di aver contattato personalmente alcuni responsabili Didattici Provinciali e qualche Responsabile Provinciale per la Subacquea, che mi hanno detto di non saperne assolutamente nulla.
Al contrario di noi piemontesi, che siamo invece molto bene informati. Infatti il Consigliere Nazionale Maurizio BIAGIOLI, eletto anche con il nostro sostegno, dopo ogni Consiglio Federale viene invitato a relazionare alle Società che ne facciano richiesta sulle decisioni che vengono prese in Consiglio, in particolare riguardo alle posizioni da lui sostenute e soprattutto alle delibere che non rientrino in un contesto di routine.
In sintesi, siamo una provincia che chiede legittimamente conto ai propri Dirigenti del loro operato.

Qualcosa di simile al ‘quinto settore’ esiste già, di fatto, da quando, vista l”inattitudine’ operativa del Comitato di Settore Subacqueo eletto e non potendosi in altro modo tamponare l’emergenza, è stata costituita la Commissione Didattica Attività Subacquee (CDAS), di cui il presidente Matteoli ha assunto d’ufficio la presidenza, dando vita ad una equipe di lavoro composta: dal Presidente e da tre Consiglieri del Settore Subacqueo (Azzali, Bazzardi, Barluzzi e Floris), e da due Consiglieri Nazionali (Nolli e Biagioli) che avrebbero dovuto apportare nuove idee e diverso rigore.
Per la ben nota regola che ‘cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia’, i metodi e i sistemi di lavoro della commissione si sono rivelati essere esattamente quelli di sempre, al punto di indurre il Consigliere Biagioli, previa consultazione con le società subacquee della regione, a rimettere il proprio incarico in commissione a mani del Presidente Matteoli.
Oggi siamo ben contenti di averlo consigliato in questo senso, poiché in caso contrario si sarebbe trovato costretto ad avallare, per il solo fatto di essere rimasto, l’incommensurabile numero di inadeguatezze contenute nella didattica prodotta dalla commissione.
In proposito chieda alle sue società subacquee cosa ne pensano:
‘ del rapporto qualità/prezzo del contenuto dei kit;
‘ dell’obbligo di acquistare, in caso di frequenza di più corsi o specializzazioni, kit contenenti ogni volta la stessa maglietta e gli stessi adesivi, a loro volta contenuti in borse rigorosamente identiche per tutti i corsi;
‘ dell’inserimento, all’interno dei kit obbligatori, di alcuni manuali che non sono stati pubblicati direttamente dalla Federazione, ma scritti ed editi in proprio da singoli istruttori, per di più chiamati a ricoprire ruoli dirigenziali all’interno della Federazione;
‘ delle modalità di svolgimento dei corsi istruttori, in merito ai contenuti, alla durata e necessità di ‘mantenere’ per un numero sconsiderato di giorni troppi commissari;
‘ della assoluta assenza di strumenti atti a promuovere i corsi federali, in termini di pubblicità, marketing e ‘istruzioni per l’uso’ dopo le modifiche apportate alla didattica;
‘ delle incertezze relative alle nuove disposizioni sulle visite mediche (pare che la Federazione Medico Sportiva Italiana non sia ad oggi informata dell’abolizione dell’obbligo di visita agonistica!).
Potrei continuare a lungo sui temi che rendono oggi poco appetibili i nostri corsi, e questo anche senza entrare assolutamente nel merito delle scelte più strettamente tecniche, a mio giudizio ancora una volta sovente opinabili, relative alla ‘nuova didattica’ (che è talmente nuova da aver persino riesumato esercizi dismessi da un ventennio).

Ora, preso atto (e la prego di chiedere in merito espressamente il parere delle sue società subacquee) della scoraggiante serie di sciocchezze partorite dallo CDAS, domando: secondo lei, qualora passasse il ‘quinto settore’, chi vi si candiderebbe? Per caso parte dei componenti lo CDAS stesso? Temo proprio di sì! Anche perché qualunque altra persona di buon senso ci penserebbe bene prima di accettare di ereditare una situazione così degradata.
Aggiungo un ulteriore pezzo. Uno dei padri del progetto ‘quinto settore’, il suo sedicente futuro Presidente, risulta oggi dimissionario dallo CDAS e dal Comitato di Settore per ragioni di salute: ma anche, mi dicono i diretti interessati, per qualche ‘contrattempo’ occorsogli, che ha indotto soci della nostra Federazione a denunciarlo alla magistratura ordinaria.

Abbiamo più volte chiesto conto delle ragioni per cui si debba smembrare il già asfittico Settore Subacqueo. Io l’ho fatto personalmente nel corso dell’ultima Assemblea Ordinaria indetta dalla Federazione. Lei ha avuto qualche comunicazione in merito? Io neppure!
Posso dirle che cosa si sussurra, come al solito nei corridoi. Il quinto settore si deve fare (e cito testualmente le parole del blasonato sussurratore) : ‘facciamo il quinto settore così possiamo lasciare il presidente Azzali all’agonismo per i prossimi vent’anni’. Dunque il presidente Azzali è un ‘intoccabile’ intorno al quale si deve addirittura costruire, a dispetto di tutto e di tutti, un ‘contesto diverso’ per potergli garantire una presidenza a vita? Se gli altolocati sussurri fossero veri, vien fatto di pensare: che cosa ci sarà mai sotto?
Io sto ancora aspettando, comunque, le ragioni ufficiali e una comunicazione ufficiale.

Ulteriore problema: chi voterebbe per il quinto settore? Da Statuto i presidenti, ma allora perché non vengono consultati?
Le società subacquee del nord, che in molti casi fanno sia didattica che agonismo, voterebbero due volte? Si dice che potrebbero venire obbligate a scegliere questo o quel contesto. Secondo lei, che cosa ne penserebbe un Giudice?
Il nostro Livio Fontana mi ha comunicato di essere stato convocato in qualità di Direttore Didattico Regionale, a Roma, il 13 novembre prossimo, a ridosso dell’assemblea. Voglio essere ottimista e pensare che intendano sentire il parere dei tecnici. Ma il parere dei Presidenti, di coloro che poi devono gestire la situazione creata da questa impossibile didattica e far sì che le società sopravvivano economicamente, chi si è dato pena di sentirlo?
Nel mese di novembre 2003, avendo la Sezione di Torino pubblicamente e pesantemente contestato la ‘nuova didattica’, il prof. Ugo Claudio Matteoli in qualità di Presidente dello CDAS, senza informare né me, Responsabile Provinciale del Settore Subacqueo, né il Direttore Provinciale della Scuola, né le società subacquee e i relativi presidenti, ha convocato direttamente una riunione di istruttori allo scopo di convincerci, con l’ausilio dei signori Nolli, Bazzardi e Azzali, sulla indiscutibile bontà del prodotto.
Il presidente dello CDAS, al cospetto di oltre un centinaio di istruttori, a fronte delle prime incalzanti domande, ha annichilito l’assemblea dichiarando ‘io non capisco niente di subacquea’.
(da lì in poi non abbiamo avuto alcuna difficoltà a credergli: ma perché poi avrà scelto di continuare a fare comunque il Presidente?), passando di fatto la palla al sig. Nolli, il quale ha provato a sciorinare il suo inseparabile Power Point, venendone gentilmente dissuaso dalla platea.
Nel bene e nel male, alla fine siamo riusciti ad illustrare le ragioni del grave disagio del Piemonte. Unica cosa recepita e ottenuta: lo slittamento del termine ultimo per l’aggiornamento istruttori.
In quella riunione si accennò anche al ‘quinto settore’. Le idee erano allora già talmente chiare da far affermare al Bazzardi che per il ‘quinto settore’ avrebbero potuto votare gli istruttori: di fatto contro ogni norma statutaria.
Risultato della riunione: pomodori per la Federazione, mentre noi la settimana successiva a Torino abbiamo perso la grossissima, storica Società Subacquei Piemontesi (50 anni di attività), il cui Presidente ha sconsolatamente dichiarato: ‘Se questa è la nostra dirigenza, meglio che cambiamo aria’. Di lì a poco, ne abbiamo perse altre due.

Mi domando ancora: come mai, dopo che lo CDAS da un anno e mezzo lavora chiaramente alla costituzione del ‘quinto settore’, solo oggi, a quindici giorni dall’Assemblea, viene consegnata la proposta di variazione allo Statuto contenente l’ipotesi del ‘quinto settore’? Senza che venga dato il minimo risalto a questo fatto, quasi a volerlo far passare in modo indolore, in mezzo alle tante modifiche di Statuto, affinché pochi se ne accorgano e tutto vada da sé?
Visto che i contatti da me avuti dimostrano che tantissime società subacquee non sono state informate in alcuna sede, mi chiedo: in base a quali dati oggettivi i loro Presidenti potranno giudicare a favore o contro tale cambiamento? E quanto potranno valutare, in questo senso, se pur in assoluta buona fede, i Presidenti delle società delle Acque Interne e degli altri settori?
E nell’Assemblea saranno un numero esorbitante i Presidenti delle società delle Acque Interne: che giustamente non possono saperne nulla, poiché informati ancor meno dei subacquei!

L’ultimo aspetto, a mio avviso il più scandaloso e il più difficile da accettare, è che modifiche strutturali dello Statuto vengano proposte, dall’attuale dirigenza, nascoste tra le pieghe di un contesto molto più ampio, a soli due mesi dalla fine del mandato. E’ evidentemente, la nostra, una dirigenza che deve sentirsi molto forte, tanto forte da comportarsi da governo oligarchico, non certo come una democrazia.
Se la gestione della nostra federazione fosse di tipo realmente democratico, il ‘quinto settore’ dovrebbe essere uno dei punti programmatici della prossima campagna elettorale. Nel rispetto in primo luogo delle esigenze direttamente espresse in tale sede dalle società subacquee. I candidati promotori, qualora eletti, avrebbero allora pieno titolo per dare forma e vita al ‘quinto settore’. L’imporlo prima, con queste opinabili modalità, ci sembra davvero inaccettabile.

Grazie, Presidente, per avermi letta fin qui. Spero che questa lunga e complessa esposizione possa consentirle di capire meglio i suoi subacquei dando loro una mano a destreggiarsi nel quotidiano, aiutandoli a superare tutte le difficoltà federali che oggi in molti casi li inducono a valutare di scegliere didattiche alternative.
Grazie ancora e, se può, ci aiuti in concreto: leggendo e commentando non solo con le sue società subacquee, ma anche con tutte le altre società votanti, queste osservazioni.

Elvimara Nurossi

Category: News

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