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Aspettando Vigo: retroscena, regolamenti e pronostici per il Mondiale

| 23 marzo 2012 | 1 Comment
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Dopo mesi di polemiche tra FEDAS, la Federazione nazionale spagnola per le attività subacquee, e FEGAS, la Federazione regionale autonoma della Galizia incaricata dell’organizzazione della ventottesima edizione del Campionato Mondiale di pesca in apnea CMAS, con accuse reciproche, minacce di denunce, annunci di spostamento di sede, riunioni burrascose ed altro ancora, il cammino che porterà il prossimo 5 luglio all’inaugurazione della mainfestazione iridata sembra aver ormai intrapreso la dirittura di arrivo.

Nelle scorse settimane sono stati finalmente pubblicati tutti i documenti ufficiali tra cui il regolamento, le mappe dei campi gara compreso quello eventuale di riserva ed un dettagliato riepilogo normativo sulle leggi, molto articolate, che regolamentano la pesca in apnea in Spagna in generale ed in Galizia in particolare.

Il logo ufficiale del XXVIII Campionato Mondiale è stato presentato nelle scorse settimane a Valencia


Per meglio comprendere gli sviluppi che le varie questioni legate all’organizzazione del Mondiale hanno avuto in questi mesi è però opportuno ricapitolare brevemente quella che è l’organizzazione dello sport subacqueo spagnolo.

La Federation Española De Actividades Subacuaticas (FEDAS) è la federazione nazionale spagnola che sovrintende a tutte le attività subacquee; ad essa fanno riferimento ben diciannove federazioni autonome locali, una per ogni regione della Spagna, totalmente indipendenti per l’organizzazione sportiva nel territorio di propria competenza, sia per quello che riguarda le gare ma anche i regolamenti.

Sulla base di questa struttura federale, l’organizzazione del Campionato Mondiale, la cui sede era già stata fissata a Vigo due anni or sono, è stata affidata alla Federacion Gallega de Actividades Subacuaticas (FEGAS).

Il sentimento di indipendenza, fortemente radicato nello spirito degli spagnoli, ha però causato numerosi contrasti tra le due federazioni, FEDAS e FEGAS, tanto che il Mondiale ha rischiato in più occasioni di saltare o essere spostato in altra sede, scelta che avrebbe provocato le proteste di molte squadre, in particolare quella portoghese che, contando sulla vicinanza geografica con la Galizia, aveva tutto l’interesse a mantenere la sede a Vigo.

Anche sul regolamento di gara c’è stato un braccio di ferro addirittura con la CMAS visto che la FEGAS ha preteso, ed ottenuto, che il regolamento del Mondiale rispettasse i propri regolamenti regionali.
Il risultato più rilevante di questo braccio di ferro è stata l’eliminazione dall’elenco delle prede valide dei gronghi che erano stati determinanti per la vittoria croata a Lussino.

Per il resto, il sistema di punteggio su cui verranno stabilite le classifiche, calcolate con il metodo percentuale, è simile a quello utilizzato per le nostre gare con bonus per ogni preda e per ogni specie e un ulteriore bonus per il raggiungimento del limite di catture per ogni specie, stabilito in 10 esemplari.
Il peso minimo è stato fissato ad un chilo per tutte le specie ad eccezione di murene (4 kg, 2.000 punti a coefficiente, massimo 5 esemplari) e cernie (3 kg).
Un discorso a parte meritano i “pintos”, una varietà di tordi molto simili ai nostri marvizzi e che possono raggiungere i tre chilogrammi, il cui peso minimo è stato fissato in 1.350 grammi, anche questa particolarità è stata prevista per rendere il regolamento del Mondiale uniforme a quello galiziano.
A detta di molti potrebbero essere proprio i “pintos” a fare la differenza tra una prestazione da podio e una mediocre.

Una veduta della zona portuale di Vigo


Per quanto riguarda la preparazione quasi tutte le nazionali saranno a Vigo con un paio di settimane di anticipo, qualcuna anche meno, rispetto alla data della competizione e nessuno, almeno ufficialmente, ha effettuato o ha in programma altri sopralluoghi.

A proposito della preparazione c’è da notare che le legislazione galiziana consente la pratica della pesca in apnea esclusivamente nelle giornate di sabato e domenica o nelle giornate festive; di questa limitazione dovranno tenere conto tutti gli atleti impegnati che solitamente sono abituati ad effettuare battute di pesca anche per allenarsi nel valutare opportunamente il peso delle prede in base alle dimensioni.
Da alcune indiscrezione sembra che FEDAS e FEGAS, anche in questa occasione tuttavia ognuna per proprio conto, avrebbero contattato le autorità competenti per chiedere una deroga in vista del Mondiale.
A prescindere dall’accoglimento di questa richiesta, le autorità locali hanno già preannunciato che nelle settimane precedenti la manifestazione i controlli saranno frequenti ed tutti i partecipanti sono stati invitati al rigoroso rispetto delle leggi locali.

Infine il pronostico della vigilia non può che essere interamente a favore della Spagna; non è infatti casuale che il campionato individuale assoluto spagnolo dello scorso anno si sia disputato proprio a Vigo, esattamente negli stessi giorni in cui quest’anno si svolgerà il Mondiale.

Dopo gli spagnoli l’attenzione sarà puntata sicuramente sui portoghesi che, oltre a poter contare sulle capacità di Jodi Lot, Campione Euroafricano in carica, conoscono bene fondali e prede di quella parte di Oceano.
Alla Croazia e naturalmente all’Italia, più che a tutte le altre squadre impegnate, toccherà il duro compito di cercare di sovvertire il pronostico.

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