Autore: Alberto Balbi
Data di pubblicazione: 23-02-2009
Dal 24 al 26 novembre, Goito (MN) è stata teatro di una manifestazione che ha visto uno staff di ricercatori del Dan Europe impegnati in una lunga serie di esperimenti scientifici effettuati su un gruppo di sessanta apneisti, culminati con la strabiliante prestazione di Gianluca Genoni che, dopo una ventilazione con ossigeno, ha trattenuto il respiro per oltre 18 minuti.
La notizia di questa ricerca sarebbe già importantissima di per sé visto che, al contrario di quanto accade per l’immersione subacquea con autorespiratore, lo studio delle reazioni dell’organismo all’apnea prolungata è solo all’inizio.
La prestazione ottenuta da Genoni non deve quindi essere considerata come un episodio a sé stante ma parte integrante di questo grande progetto.
A due anni dall’addio ufficiale ai record di profondità, l’atleta del team Mares è tornato in questo modo protagonista di una prestazione estrema, mettendo insieme gesto sportivo e ricerca.
La mattina dell’esperimento Genoni si è preparato con una serie di esercizi di respirazione e rilassamento, poi ha raggiunto la piscina mettendosi immediatamente a disposizione dello staff che ha iniziato a sottoporlo a numerosi esami: dalla spirometria all’elettrocardiogramma, alle analisi del sangue.
Terminata questa serie di test ha indossato la muta ed è entrato nella vasca del centro Termale Airone; 90 centimetri di profondità e temperatura stabilizzata a 33 gradi, condizioni ideali per effettuare tutti i controlli con la massima sicurezza.
Dopo aver effettuate alcune apnee di riscaldamento, ventilandosi solo con aria, Gianluca ha iniziato a respirare ossigeno per circa dieci minuti sotto lo stretto controllo dei ricercatori.
Infine un respiro, l’ultimo, intenso, arricchito di ossigeno e giù, disteso sulla superficie dell’acqua, verso l’ennesimo primato da conquistare.
Il cronometro conta i secondi, che diventano minuti: Genoni sembra in trance ma risponde a tutti i richiami degli assistenti mentre i medici tengono sotto controllo il battito cardiaco e effettuano anche dei test di saturazione.
Tutto intorno il resto della troupe e i familiari assistono e aspettano nel più assoluto silenzio.
Un boato di esultanza rimbomba quando viene superato il precedente limite di 17’04”, detenuto da David Blaine, un illusionista.
Gianluca rimane concentrato e continua fino a superare i 18 minuti: una prestazione straordinaria, che ha quasi dell’incredibile.
Il giudice, incaricato dalla Federazione Italiana Cronometristi, stacca lo scontrino dal cronometro elettronico: 18’03”63 decimi; nessuno aveva mai trattenuto il respiro così a lungo!
Non si può nemmeno festeggiare, questo non è un record sportivo ma un esperimento scientifico e ci sono analisi e controlli da effettuare mentre l’organismo è ancora sotto stress.
Solo dopo aver completato tutti i test, Genoni ha potuto commentare la prestazione, dichiarando la sua grande soddisfazione per i risultati medico-scientifici che è possibile ottenere grazie ad una prova di questo genere; risultati che verranno raccolti in una pubblicazione ufficiale curata dal Dan Europe.
Inoltre l’evento ha suscitato molto clamore, destando l’interesse sia delle principali testate giornalistiche televisive che di riviste e rotocalchi che, di solito, non si occupano di apnea.
Di seguito, in esclusiva per i lettori di Apnea Magazine, una lunga galleria fotografica della prestazione di Genoni.