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Negli anni passati le circolari estive sono rimaste pressoché lettera morta, anche quando le varie disposizioni sono state trasfuse nelle ordinanze locali degli uffici marittimi periferici. Speriamo che le cose possano cambiare, anche perché l’interazione della mancanta applicazione delle direttive del ministro con la distanza minima di 500 metri da costa prevista per la pratica della pesca in apnea produce ogni anno vittime fra i subacquei, troppo spesso feriti o peggio uccisi dalle eliche dei diportisti meno cauti.

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