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Conero: si ritorna a parlare di parco marino

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera del presidente FIPSAS di Ancona Sandro Fiorentini, dal titolo Si ritorna a parlare di parco marino.

Sembrava tutto finito ed invece si torna a parlare, prepotentemente di parco marino.

Il sottoscritto in qualità di Presidente dell’ Associazione F.I.P.S.A.S. (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) di Ancona ed a sostegno dei Club Nautici, dei subacquei e dei pescatori sportivi dalla stessa rappresentati, nonché degli operatori turistici e commerciali torna a denunciare l’ennesimo tentativo di istituzione di un’altra cattedrale nel deserto, dopo quelle costruite in questi ultimi anni; non si sa il perché ma si vuole istituirlo a tutti i costi.
Vorrei subito precisare che la federazione non è contraria alla salvaguardia dell’ambiente, anzi ne promuove eventuali misure di regolamentazione, ma è assolutamente contraria ai divieti generalizzati che rischiano di sottrarre al pubblico utilizzo i tre quarti delle nostra coste o di territorio demaniale, vedi il parco ‘Gola della Rossa e Frasassi’ e della Riserva ‘Ripa Bianca’ che da anni impediscono ogni tipo di attività.
Vorrei ricordare a proposito che parco marino o ‘area marina protetta’ significa:
‘ divieto di balneazione,
‘ divieto di transito con imbarcazioni,
‘ divieto di ormeggio ed ancoraggio,
‘ divieto di immersione e divieto di pesca.
Premesso tutto ciò vorrei evidenziare lo stridente contrasto tra l’ esistenza di due porti turistici, uno ad Ancona con circa mille posti barca costruito con miliardi di Enti pubblici e di investitori privati e un altro a Numana a pochi chilometri da Ancona, con la ferma volontà di alcuni Enti pubblici all’istituzione di un altro parco marino che di fatto vorrà dire una valanga divieti.
Non so perché ma la nostra Provincia si è rilevata interessantissima dal punto di vista ambientale tanto da costruirci tre centrali termoelettriche, un aeroporto, una superstrada, una raffineria e in questo lembo di territorio sono stati istituiti contemporaneamente un parco, una riserva regionale ed ora si tenta questa avventura con il parco marino del Conero.
Tutto questo viene sempre fatto all’insaputa di tutti, senza ascoltare nessuno nonostante l’impegno di tutte le forze politiche, sottoscritto nel 2000 in occasione dell’assemblea pubblica effettuata presso la sala convegni dell’Ente Fiera di Ancona, e delle 4000 firme raccolte tra i cittadini di Ancona, Sirolo, Numana, contrari all’istituzione del parco lungo la riviera del Conero.
In conclusione vorrei ribadire ancora una volta il nostro fermo diniego all’istituzione dell’area protetta, che è sinonimo di divieti generalizzati, pur restando favorevoli ad altre forme di tutela, che sono state messe in atto in Italia ed all’estero, anche perché la zone interessata è fortemente antropizzata, e far conoscere a tutti che siamo pronti ad intraprendere altre forme di ‘lotta’ chiamando a nostro sostegno tutti gli operatori che agiscono lungo la riviera del Conero.

f.to SANDRO FIORENTINI

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