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Archeosub: in apnea nei pozzi

| 18 aprile 2006 | 0 Comments
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Il pozzo di Piazza IV Novembre

L’Associazione Subacquea Orsa Minore festeggia quest’anno i suoi primi quaranta anni di attività; un traguardo importante che celebra le numerose iniziative promosse dai soci con particolare attenzione verso l’archeologia subacquea e l’esplorazione dei pozzi e delle cisterne medioevali presenti sul territorio umbro, curata dalla sezione ARA del circolo.

Queste iniziative hanno ottenuto numerosi riconoscimenti, anche a livello istituzionale, già dagli inizi degli anni ’80 quando, con il patrocinio della Regione Umbria, è stato pubblicato un saggio riguardante alcuni dei pozzi più suggestivi del centro storico dell’acropoli perugina arricchito da numerose fotografie.

Una ricorrenza così rilevante meritava quindi una cornice adeguata per poter essere celebrata e festeggiata; da qui la scelta di partecipare ad Archeofestival, manifestazione che si svolgerà presso la Rocca Paolina di Perugia dal 10 al 14 maggio prossimi.

Presso lo stand del circolo sarà possibile prendere visione di gran parte della documentazione fotografica dei numerosi reperti rinvenuti in trenta anni di esplorazioni e sarà anche possibile, dietro prenotazione, visitare la sede del circolo dove gli stessi reperti sono esposti dal vero.

Ma l’iniziativa non si limita alla parte puramente espositiva; durante il fine settimana, nei giorni 12, 13 e 14, il centro della manifestazione si sposterà in Piazza IV Novembre dove sarà installata una postazione operativa, gestita con la collaborazione del Gruppo Speleologico del CAI di Perugia; i visitatori potranno allora essere i diretti protagonisti di esplorazioni aree e subacquee del pozzo etrusco situato sulla piazza.

Un apneista si fa calare nel pozzo

Il pozzo ha uno sviluppo verticale di circa cinquanta metri, di cui diciotto aerei e i restanti sommersi da un’acqua cristallina che consente di ammirare in tutti i più piccoli particolari lo splendido sistema con il quale il pozzo è stato costruito.

E la limpidezza delle acque ha dato lo spunto a Enrico Guadalupi e Simone Mimotti, della sezione Apnea del Circolo Orsaminore, per un’impresa davvero originale che vuole anche rievocare il record che Raimondo Bucher stabilì nel lontano 1949, quando consegnò una pergamena racchiusa in un cilindro stagno ad un palombaro che lo attendeva in piedi a ’30 metri sul fondo fangoso al largo del golfo di Napoli.

Il progetto è quello di celebrare quell’impresa ripetendola all’interno del pozzo!

Venerdì 12 maggio infatti i due protagonisti, entrambi istruttori di apnea Fipsas e Cmas, effettueranno una prova di discesa libera e una di assetto costante, avvalendosi dell’assistenza tecnica offerta dal gruppo ARA del circolo stesso e sotto l’attento controllo dell’equipe medica coordinata dal dott. Malpieri.

La parte aerea del pozzo

Ad aumentare il fascino di questa particolare impresa contribuisce il fatto che non verranno fatti tuffi di prova nei giorni precedenti in quanto non sarebbe possibile ottenere le necessarie autorizzazioni anche per le prove.

Gli organizzatori hanno già ricevuto dimostrazioni concrete di interesse da parte degli organi di informazione locali e non, tanto da far nascere il progetto che questa manifestazione non costituisca un episodio isolato ma diventi un appuntamento fisso annuale, con l’obiettivo di coinvolgere per le prossime edizioni nomi importanti del mondo dello sport subacqueo e dello spettacolo.

Programma
Venerdì 12 maggio: esplorazioni aeree del pozzo, rievocazione del record di Raimondo Bucher
Sabato 13 e domenica 14 maggio: esplorazioni aeree e subacquee del pozzo

Per informazioni e contatti:
www.orsaminorepg.it
Enrico Guadalupi – 338 8765153 (giunelblu@tiscali.it)
Simone Mimotti – 339 7898666 (simmotti@libero.it)

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