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Appuntamento con Mike Maric all’Eudi 2015

| 14 febbraio 2015 | 0 Comments
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COMUNICATO STAMPA

Non tutti i subacquei lo sanno, ma tutti di quando in quando si trovano a nuotare con il 5° stile. Oltre ai classici 4 (libero, rana, dorso, delfino) esiste, infatti, un altro stile che, ci credereste, è l’apnea.
Grande esperto di questo stile è Mike Maric, apneista per passione e vocazione, allievo di Umberto Pelizzari ed ex campione del mondo di “jump blue”, istruttore e membro del comitato medico-scientifico di Apnea Academy e grande esperto nell’uso della monopinna.

IMG_2405Forte di un’esperienza più che decennale, Maric ha iniziato un suo personale percorso didattico che lo ha portato a far parte del prestigioso team Pool Metal Jacket, in cui si allenano Federica Pellegrini e Filippo Magnini con il compito di occuparsi della respirazione. Nello sport, specialmente ai massimi livelli, è sempre più importante poter affrontare le sfide con molta tranquillità e concentrazione ed ecco perché un grande apneista come Mike è sceso in acqua a fianco di questi campioni per insegnare loro tutto quello che sa sulla possibilità di sfruttare la respirazione e l’apnea, particolarmente importante dal punto di vista psichico e in gara nella partenza e nella virata, i punti dove si va più veloci, e che possono fare la differenza quando si compete, a volte, sul filo dei centesimi di secondo.

Nel suo intervento sul palco di Eudi 2015, Maric parlerà del lavoro di questi due anni al fianco prima di Lucas ed ora di Matteo Giunta, attuale allenatore della Pellegrini, soffermandosi soprattutto su respirazione, apnea statica, monopinna e 5° stile nel nuoto. Partendo da questi temi, scopriremo come sia possibile unire le conoscenze di apnea per aumentare le performance nel nuoto, soprattutto attraverso l’utilizzo della monopinna, strumento ideale per lo sviluppo e rinforzo del Core, il nucleo centrale del nostro corpo da cui dipende la connessione tra arti superiori ed inferiori. Sviluppare questa zona, soprattutto per la gestione della subacquea, è, infatti, fondamentale perché permette di sfruttare meno le gambe (muscoli grossi che consumano tanto ossigeno) e aumentare la velocità, la fluidodinamica e via dicendo. Inoltre, la monopinna permette di lavorare con il diaframma ai fini del potenziamento respiratorio nella pratica del nuoto nonché di migliorare la gestione della subacquea che oggi rappresenta uno dei Momenti topici di gara. Per scoprire questi ed altri “segreti” di Mike, non rimane che trovare posto davanti al palco centrale nella giornata di domenica 8 marzo alle ore 13.30 per ascoltare dalla sua viva voce “L’apnea nel nuoto: approccio metodologico con Federica Pellegrini e Filippo Magnini”.

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