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Apnea: Nuovo Record Mondiale Femminile di Profondità con Skandalopetra


Dopo un lungo programma di allenamento, durato alcuni anni e seguito dal compagno e allenatore Alexis Duvivier, l’apneista greca Jenna Apokotos è riuscita a battere il record mondiale femminile di profondità con skandalopetra, che apparteneva dal 2012 alla brasiliana Karol Meyer.

La disciplina della Skandalopetra, riconosciuta dalla CMAS, consiste nel fare un tuffo in apnea in assetto variabile usando come zavorra una pietra sagomata (petra) legata con una fune. Un compagno su una barca segue il tuffo dalla superficie e recupera l’apneista con la zavorra salpandoli tramite la fune al termine della discesa. Poichè questa antica tecnica veniva impiegata dai pescatori di spugne, nel rispetto della tradizione, l’immersione deve avvenire senza muta, si può utilizzare solamente un costume e un tappanaso.

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Il 26 agosto Jenna ha raggiunto la profondità di 77,5 metri, frantumando il precedente primato di 68,9 metri. Il tuffo si è rivelato particolarmente difficile, soprattutto per la gelida temperatura del termoclino che, al di sotto dei 30 metri, ha raggiunto i 12° C e che aveva fortemente scoraggiato sia l’atleta che tutto il team di supporto. Dopo il record della Apokotos, è toccato a Chronis Chlitsios tentare di stabilire il nuovo primato mondiale maschile attualmente detenuto dal 2014 dall’austriaco Andreas Güldner, che raggiunse i 112 metri di profondità. Purtroppo, anche a causa della corrente, Chronis si è dovuto fermare a -106 metri, sfiorando i -107 raggiunti nel 2009 a Rodi dal recordman Herbert Nitsch.

Jenna, Chronis e tutto il team di supporto hanno rivolto un affettuoso pensiero a Nikolas Trikilis, prematuramente scomparso a fine 2016, e che tanto impegno aveva speso per la riscoperta della skandalopetra e perchè fosse riconosciuta come una delle discipline ufficiali dell’apnea.

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