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Andrea Raulli: un cefalone di fine vacanza

| 11 febbraio 2002 | 0 Comments
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Ho preso questo cefalo in pieno Agosto a Costa Paradiso, in tarda mattinata ed anche se non è una preda eccezionale,mi ha dato parecchia soddisfazione per come è avvenuta la cattura.

Premetto che stavo quasi a fine vacanza e, a parte alcuni saraghi sui 4,5 etti e 2 murene di cui una di 3 kg, non è che fossi pienamente soddisfatto. Questo anche perché il fondale, pur se se bello, si rivelò deserto per i pesci; io, poi, mi immergevo sempre da terra e questo certo non mi aiutava.

Una mattina, due giorni prima di ripartire, andammo su una spiaggia di Costa Paradiso con un barcaiolo che portava tutti i turisti. Arrivammo che la spiaggia era gremita ed anche se mi ero portato l’attrezzatura – lasciando però la muta a casa – decisi di sondare il fondale con maschera e pinne, per vedere se la situazione era così deprimente come i giorni passati. Come entrai in acqua mi accorsi che c’era molta più minutaglia e più vita, così dopo qualche minuto decisi che forse valeva la pena di tentare: tornai a riva, mi spostai all’estremità della spiaggia ed andato in un punto isolato entrai in acqua munito di un medisten e di boa: feci qualche centinaio di metri quando vidi tre cefali enormi a pelo d’acqua,fui molto fortunato perché li trovai tra me e la roccia così mirai al più grosso un pò in anticipo e lo presi in pieno. Non gli diedi il tempo di reagire che gli fui subito vicino da prenderlo tranquillamente; al peso risultò di 1kg e 280 gr ed a tavola fu ancora meglio visto che era un bocca d’oro.

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