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Andora: il maltempo impedisce la gara di assetto costante

| 25 settembre 2004 | 0 Comments
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foto La mattinata è stata stressante per atleti, organizzatori e giudici: questa notte le raffiche di vento sul litorale ligure hanno gonfiato il mare, e la calma apparente di ieri è divenuta un lontano ricordo.
Alle sette mi trovo in porto con l’organizzazione e si decide di tentare il piazzamento dei campi gara dove preventivamente sono stati calati i corpi morti per l’ormeggio.Chi ne sa di mare non puo ignorare la difficoltà di tenere una barca all’ancora senza rischi in date condizioni.
L’onda è lunga, il vento ha girato ancora e la schiuma alzata sulle onde rende la navigazione difficile. Dopo alcuni minuti, però, la grande imbarcazione ufficiale è alla fonda. I colpi di mare al traverso non si risparmiano, ma le condizioni per lo svolgimento della gara, seppure al limite, sembrano esserci, così via radio si comunica uno slittamento di orario di trenta minuti dall’official top, e gli atleti iniziano a tirare fuori le sacche dalle auto con soddisfazione e a calzare le proprie mute.
Tutto si complica quando si calano in acqua i campi gara e le cime per le decompressioni degli assistenti: i cavi, nonostante i quaranta chili di zavorra ciascuno, risentono di un flusso di corrente imponente e si intraversano, provocando dopo pochi minuti un groviglio incredibile. Raggiunge l’imbarcazione anche Gianluca Cora e un altro membro dell’UST, che nel frattempo aveva preparato tutte le attrezzature per l’assistenza. Luca si precipita in acqua per fare una valutazione: constatata la pericolosità e la forte corrente, dopo un breafing con Amigoni e Daldosso si decide per l’annullamento della giornata ‘troppo pericoloso!
In banchina musi lunghi e profonda delusione, era gia stato comunicato che la Capitaneria di Porto non aveva esteso le autorizzazioni al giorno seguente, e per gli amanti dell’assetto costante tutto sfuma senza repliche.
Un vero peccato anche per gli organizzatori che da mesi lavorano per non lasciare nulla al caso, ma il mare è mare, e questa volta ha vinto.
Si tenta di mettere insieme almeno una prova di dinamica per non buttare al vento (mai parola piu appropriata) questa giornata. Purtroppo la piscina di Imperia non è agibile nella vasca da 33 metri, e tentare soluzioni alternative non sembra opportuno. Non ci resta che goderci rassegnati questo sole settembrino sotto questo cielo terso, e attendere la giornata di domani per la prova unica e sola di apnea statica.
Andora è la gara di riferimento per l’assetto costante in italia, gia tre edizioni ufficiali avevano avuto il beneficio del tempo, le previsioni come gia detto ieri davano trenta nodi di vento che difficilmente entrano nel golfo, ma oggi Eolo e Nettuno hanno voluto cosi, riappropriarsi del proprio mare e goderselo nella solitudine
Le partenze di domani verranno stilate dopo la riunione di questa sera con i capi squadra, alle 21 presso la tensostruttura del porto ci sarà una serata con proiezioni di immagini in dissolvenza e video della scorsa edizione del Trofeo.

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