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Ai fratelli d’Onofrio la prova di Bari del Giro d’Italia. Ai ladri gli effetti personali di molti partecipanti

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Si è svolta ieri a Bari la terza prova del Trofeo Fipsas Sporasub. In una splendida giornata di sole, gli atleti si sono dati battaglia in un campo gara molto selettivo, caratterizzato da una prima fascia di fondale piuttosto piatto con qualche rara zona di arenaria poco fessurata e da una zona più a largo, dagli 11/12 metri di profondità in poi, costituita da coralligeno misto a sabbia. Il pesce, piuttosto scarso e concentrato in poche zone, stazionava prevalentemente in tana, e ciò ha favorito i razzolatori, che hanno catturato in prevalenza saraghi e corvine anche di mole. A conquistare la prima piazza è stata la coppia dei fratelli D’Onofrio di Civitavecchia, già in buona evidenza nelle acque casalinghe. Armato di corto oleopneumatico e fiocina, il duo laziale ha inanellato ben nove prede, in prevalenza saraghi di buon peso. Al secondo posto si è classificata la coppia composta da Bova e Smeraldi, ormai saldamente in testa alla classifica generale. Per loro, sette prede di ben quattro specie diverse: cefali -gli unici catturati-, saraghi, tordi e salpe. Al terzo posto troviamo l’inossidabile coppia formata da Vella e Zannoni, oltre un secolo di “esperienza”, che ha presentato al peso due saraghi, una grossa corvina e due tordi. Opaca prestazione dei locali, che hanno lasciato il podio agli atleti che giocavano fuori casa; buona la prestazione del Team Apnea Magazine composto da Massimiliano Volpe ed Emilio Bianchi: con un’orata e due corvine, di cui una da 1,4 chilogrammi, il duo maremmano ha guadagnato la quinta piazza.
Buona la prestazione di Andrea Calvino e Alessio Gallinucci, non brillanti le prestazioni di altre coppie titolate come Milano e Filippi o Della Spora e Rossini.
Purtroppo la bella festa è stata rovinata da un episodio increscioso che ha avuto per protagonisti dei ladri che hanno preso di mira le auto di alcuni atleti, in prevalenza toscani. Nonostante che i mezzi fossero stati parcheggiati in un’area a pagamento con custodi e nonostante le ampie garanzie offerte dall’organizzazione (come ad esempio la vigilanza della polizia municipale), i ladri hanno agito indisturbati in pieno giorno, prelevando con cura solo gli effetti di valore comprese addirittura le scarpe di marca. Al loro rientro, gli atleti derubati hanno avuto un’amara sorpresa: finestrini sfondati, soldi, cellulari, occhiali vestiti e borse volatilizzati. Molti di loro non hanno potuto nemmeno assistere alla premiazione, in quanto impegnati nelle operazioni di denuncia presso la locale Questura. Per mitigare lo scorno dei derubati, tra cui purtroppo figuravano anche i nostri atleti, la Sporasub ha deciso di attribuire i premi ad estrazione (quattro computer da immersione Raptor) ai due equipaggi maggiormente colpiti, ovvero il pulmino dei ragazzi dell’Isola d’Elba e di Piombino e quello degli atleti di Follonica e Grosseto. Resta comunque l’amarezza per una bella manifestazione compromessa irrimediabilmente da un fattaccio evitabile.

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