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Abc dell’immersione in apnea

| 12 marzo 2006 | 0 Comments
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Introduzione

Nell’innata natura dell’uomo l’arte di trattenere il respiro è tramandata da secoli, dalle fantastiche storie degli argonauti alle più moderne tavole della Grecia antica per arrivare alle fantastiche imprese degli atleti di casa nostra, tutto questo è apnea.
Vorremmo con questo primo contributo presentare il nostro progetto, che è quello di creare una serie d’articoli dedicati a chi inizia: l’ABC dell’apnea.

Foto di A. Balbi

Cercheremo di chiarire tutti i dubbi e di soddisfare le aspettative che un apneista alle prime armi si trova ad affrontare; accompagneranno il nostro viaggio alcuni istruttori che con i loro scritti forniranno un supporto importante e completo, scritto per il neofita ma utile anche per l’apneista navigato.

Apparentemente semplice, questo modo di andare in acqua cela insidie che vanno conosciute; l’apnea va praticata in assoluta sicurezza e per fare questo occorre seguire alcune regole semplici, ignorandole si rischierebbe di trasformare un’attività meravigliosa in un’avventura pericolosa.
Sono molte le sensazioni che si provano immergendosi in apnea: la consapevolezza di essere cosi piccoli e riverenti verso l’universo esteso del mare, la gioia per aver ritrovato la calma e la tranquillità che la frenetica vita quotidiana ci ha fatto dimenticare; sono sensazioni uniche, quello stimolo al nostro riflesso incondizionato di non respirare che riportano il subconscio alla situazione prenatale, come un feto nel grembo materno, ma anche quella voglia di essere un tutt’uno con l’acqua ritrovando l’armonia e il rapporto con se stessi.

Foto di A. Balbi

L’apnea non è solo questo, l’apnea non è solo conoscere se stessi, l’immersione in apnea ci permette di vedere cose che l’utilizzo di mezzi meccanici quali l’autorespiratore ha reso impossibili; in apnea si vince la diffidenza del pesce che non fugge ma si avvicina, in apnea si ammira la bellezza di uno spirografo che fa fluttuare le sue piume davanti alla nostra maschera; in controtendenza al guardarsi dentro, cercheremo di insegnarvi anche a guardare fuori, ad assimilare ciò che il mare ci offre pretendendo in cambio solo rispetto.

‘L’apnea è pericolosa?’ Questa è la domanda più frequente che mi viene fatta’ difficile rispondere!
Mi sentirei di rispondere: ‘DIPENDE’.
Dipende da ciò che vogliamo fare con il nostro respiro, dipende da quale istruttore insegna questa nobile arte, dipende se vogliamo farla diventare il nostro sport oppure il nostro migliore passatempo. Sento spesso parlare d’apnea del benessere poi, seguendo professionalmente le competizioni, continuo a chiedermi tutto questo benessere dove sia; è proprio questa una delle risposte plausibili ai nostri interrogativi.

Foto di A. Balbi

L’apnea del benessere esiste ma solo al di fuori dell’apnea agonistica, è quel momento magico che ognuno vive per se stesso e che fa abbandonare il fondo quando il desiderio di respirare è appena percettibile, un limite assai lontano da quella che è l’apnea agonistica, che per sua natura abbandona le sensazioni positive e diventa sofferenza per l’ottenimento del risultato sportivo.

In questa rubrica cercheremo di accompagnarvi per mano attraverso questo fantastico mondo, l’agonismo lo lasciamo agli esperti che potranno trovare tra le nostre pagine resoconti e articoli adeguati; cercheremo di trattare con professionalità argomenti quali la scelta dell’attrezzatura, la compensazione, il rilassamento, il respiro, fino ad accompagnarvi in un ipotetico viaggio in bassofondo per farvi ammirare gli splendidi abitanti del mediterraneo.
Il film ‘Il grande blu’ di Luc Besson ha segnato lo sviluppo di quest’attività; molti, estasiati dalle gesta di Maiorca e Mayol, si sono avvicinati al mondo dell’apnea; per lungo tempo però questo è stato riservato ai rari iniziati al mondo sottomarino che hanno mantenuto un’aura di mistero e di avventura intorno alla loro attività.

Deve essere stato particolarmente gradevole essere considerati dei superuomini e ne abbiamo avuto conferma dagli albori fino agli attuali Pipin e Pelizzari, icone del profondismo moderno, ma questo ha fatto sì che si vedesse l’apnea come una specialità per pochi eletti che avessero una predisposizione naturale alla pratica di questa disciplina.
Con lo sviluppo di scuole dedicate, come quelle FIPSAS , Apnea Academy e Apnea National School, l’apnea è diventata uno sport a livello d’uomo, dove ogni individuo può trovare una propria collocazione.

Lo sviluppo di massa, come spesso accade, ha lati positivi ma anche situazioni pericolose che vanno affrontate; il fatto di portare il neofita all’ottenimento di risultati soddisfacenti in brevissimo tempo rappresenta un pericolo che i nuovi istruttori devono imparare ad affrontare.

Nei nostri articoli dedicati all’ABC troverete risposte a molte domande, ma non ci stancheremo mai di predicare la sicurezza nei vari capitoli; scrivendo per voi che vi avvicinate a questo mondo ci sentiamo responsabili, responsabili per accompagnarvi alla scoperta di un universo parallelo fatto di forme, colori, suoni che imparerete a conoscere. Nessuno scritto potrà mai sostituire una buona scuola ed un ottimo istruttore, ma confidiamo di poter almeno arricchire le vostre conoscenze e rendervi più consapevoli.

Foto di A. Balbi

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