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A Riolo il I° Trofeo Sdive

| 13 dicembre 2004 | 0 Comments
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Nicola Riolo – Foto © Fabio Cucchiara

Riolo Pigliatutto potrebbe essere un titolo facile e di grande effetto per il primo Trofeo SDIVE, coppa internazionale di pesca in apnea, ma ridurre la competizione all’ennesima dimostrazione di classe del campione di casa sarebbe troppo riduttivo, sia per la manifestazione in sé che per il l’impegno che altri partecipanti hanno profuso per cercare di contrastare il vincitore.
Domenica 28 novembre l’appuntamento è al Club Nautico Soluto, nell’incantevole cornice della vecchia tonnara di Solanto che si affaccia sul Golfo di Casteldaccia, completamente ristrutturata. La temperatura è gradevole ma il cielo è coperto e cade qualche goccia di pioggia, per fortuna si rivelerà solo un piccolo capriccio del tempo.

Roberto Riolo, padrone di casa e fratello di Nicola, è un ospite cordiale e impeccabile. Accoglie i partecipanti che arrivano alla spicciolata, mentre si comincia a fare colazione; in un angolo, bene in vista, un televisore diffonde immagini di Nicola in azione di pesca, e suscita l’interesse e l’entusiasmo di tutti.

Sembra una rimpatriata tra amici, le battute si sprecano e prevalgono su piani, strategie di gara e tentativi di strappare agli avversari qualche indiscrezione sulla breve preparazione, che qualcuno ha curato nella giornata di ieri.

Il maltese Chris Borg Cardona – Foto © Fabio Cucchiara

C’è il giovane francese Denis Le Rolland e l’esperto maltese Chris Borg Cardona, reduce dalla recente Coppa dei Campioni di Limnos; dall’esperienza di Limnos arrivano anche i sanmarinesi Macaluso ed Erroi, animati dal proposito di confermare il terzo posto ottenuto lo scorso anno in queste stesse acque al Campionato Italiano Open a Squadre, un successo per una realtà come la Repubblica del Titano, che non può certo contare su un gran numero di praticanti.

Alla fine i partenti saranno 22 con una buona rappresentanza anche di atleti calabresi.
Il breefing pre-gara dura pochi minuti, giusto il tempo di riepilogare il regolamento, poi alcuni cominciano a cambiarsi mentre altri si avviano direttamente verso il luogo della partenza a pochi chilometri dalla tonnara, al centro del campo di gara che si estende dalla stessa tonnara fino a Capo Zafferano.

Alle 8,30 un cielo rasserenato e il mare calmissimo accolgono alla partenza i partecipanti e lo staff di assistenza, peccato in acqua le cose vadano decisamente peggio, il torbido infatti costituirà l’unico aspetto negativo della giornata.

Capo Zafferano – Foto © Fabio Cucchiara

Al via quasi tutti i partecipanti scelgono il lato sinistro del campo gara, quello che comprende la famosa secca della Chianca sulla quale alcuni concorrenti sperano di trovare pesci di mole.

I premi del Trofeo SDIVE – Foto © Fabio Cucchiara

Chi ha preparato segnando pesce a terra mette subito a frutto il proprio lavoro, e così dopo una ventina di minuti alcuni carnieri sono già arricchiti da diversi pesci: saraghi, corvine e tordi anche di mole.

Tra i personaggi di spicco della gara, Sandro Mancia si è presentato alla partenza per il piacere di esserci, non ha segnali e si mette a pescare sul grotto vicino a terra, su batimetriche tra i 15 e i 18 metri; porterà al peso 9 pesci tra cui 4 grossi tordi e un sarago.

Da perfetto conoscitore del campo, Riolo preferisce allontanarsi, certo che le tane a terra saranno visitate da altri concorrenti; si dirige verso la Chianca e prima di arrivare, sommozzando intorno ai 30 metri fa gran parte del suo carniere, catturando tra l’altro una grossa corvina.

Chi invece non riesce proprio ad entrare in gara è Vincenzo Solli, grande protagonista del Memorial Nicolicchia del mese scorso.

Il carniere di Concetto Felice – Foto © Fabio Cucchiara

Dopo due ore ha solo una corvina che sembra troppo piccola, e decide di attaccarsi alle pinne di Riolo, sperando di essere portato su qualche tana ricca di pesce.

Quando i due arrivano sulla secca raccontano agli occupanti di una delle barche appoggio di essere stati accompagnati nel tragitto da una grossa razza. A vederli da fuori ci si rende conto dello spirito della manifestazione. E’ difficile capire se i due siano avversari o compagni: Riolo suggerisce le strategie a Solli, che, a sua volta, chiede notizie sui prossimi spostamenti.

Dal gommone dell’assistenza sub scendo in acqua per seguire l’azione di Riolo. Gli rimango accanto spalla a spalla per quasi venti minuti: per un appassionato è un vero spettacolo. Nuota velocissimo in superficie, si ferma, fa due respiri e poi giù nel blu, a notevole profondità. I tuffi non sono lunghi, ma il ritmo è indiavolato. L’esperienza e la maturità dell’uomo esaltano il talento e la classe del campione.
Solli continua a seguirlo, ma non riesce a tenergli testa.

Purtroppo la secca non regala emozioni, nessuna cattura, né per loro né per gli altri atleti che l’hanno raggiunta.
Intanto, solo pochi concorrenti si sono portati sulla parte destra del campo di gara. Tra questi c’è la giovane promessa Concetto Felice che, razzolando tra i 10 e i 15 metri metterà in carniere 4 tordi, un grosso sarago e una murena.

Il rientro dei concorrenti – Foto © Fabio Cucchiara

All’arrivo i carnieri più interessanti sono quelli di Riolo, Mancia e del catanese Mazzù.
Le operazioni di pesatura si svolgono velocemente, con Solli a fare da “notaio”; la bilancia decreta l’ennesima vittoria di Riolo, che oltre a far registrare il maggior numero di prede valide, con una corvina si aggiudica anche il premio per il pesce più grosso. Al secondo posto segue Mazzù, terzo Mancia, che per un impegno improrogabile ha già salutato la comitiva. Al quarto e quinto posto seguono, rispettivamente, Felice ed il palermitano Natoli, ritornato di recente alle gare.

La grigliata di pesce – Foto © Fabio Cucchiara

Ma il momento più atteso della manifestazione deve ancora arrivare’ Il pranzo!

A base di pasta e pesce arrosto, compresa parte del pescato, sazia l’appetito di atleti e pubblico e viene abbondantemente innaffiato dal vino di una celeberrima cantina locale.
Tra un boccone e l’altro, si commenta la gara.

Il carniere di Riolo, vincitore – Foto © Fabio Cucchiara

Ovviamente, si registra la grande soddisfazione del vincitore, che ci teneva particolarmente a fare bella figura, essendo anche sponsor e quasi padrone di casa.

Anche l’altro atleta del team SDIVE è appagato dal buon piazzamento a ridosso del podio, solo un pizzico di rammarico per essersi visto scartare la murena per meno di 50 grammi, a riprova che in gara anche la fortuna gioca il suo ruolo.

E’ il momento della premiazione, intorno al tavolo con i trofei ci sono i premi tecnici messi a disposizione dalla SDIVE. Per tutti i partecipanti ci sono riconoscimenti, gadget ma soprattutto gli applausi di un pubblico di veri appassionati rimasti fino alla fine.

Arriva anche il momento dei saluti, che concludono questa splendida manifestazione, realizzata da un’ organizzazione perfetta. Ancora un ultimo ringraziamento al nostro ospite, una stretta di mano per il vincitore, e tutti gli atleti che rinnovano l’appuntamento alla prossima sfida, nuova occasione di incontro e confronto all’insegna di sport e amicizia.

Nella luce del crepuscolo qualcuno commenta che un posto come questo potrebbe fare da degna cornice ad un campionato del mondo…


“Coppa Internazionale di Pesca in Apnea – I° Trofeo Sdive”
Santa Flavia “Tonnara di Solanto” 28 novembre 2004

CLASSIFICA FINALE

Pos. Nome Punti
1° Nicola Riolo 9.465
2° Antonio Mazzù 7.565
3° Sandro Mancia 6.515
4° Concetto Felice 4.025
5° Salvo Natoli 3.595
6° Gianni Mangano 3.580
7° Mauro Mormile 3.255
8° Cris Borg Cardona (Malta) 2.455
9° Domenico La Rosa 1.565
10° Giuseppe Ricciardi 1.430
11° Antonio Jeni 1.380
12° Ivan Zito Polizzi 1.365
13° Bernardo Anania (Calabria) 1.340
14° Domenico Macaluso (S.Marino) 1.330
15° Sergio Erroi (S.Marino) 1.325
16° Carlo Santoro 1.305
Francesco Ribbeni N.C.
Giuseppe Palaia (Calabria) N.C.
Giovanni Alfieri (Calabria) N.C.
Giuseppe Fasone (Calabria) N.C.
Denis Le Rolland (Francia) N.C.
Salvo Di Fede N.C.

Altre foto della gara di Fabio Cucchiara

Il carniere di Mazzù
Il carniere di Natoli
I fratelli Riolo
Il briefing mattutino

Category: Agonismo, Articoli, Pesca in Apnea

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