Home » Articoli » 4° Trofeo Europa Sporting Club: quando i millimetri fanno la differenza

4° Trofeo Europa Sporting Club: quando i millimetri fanno la differenza

| 31 marzo 2011 | 0 Comments
Trovi questo articolo informativo?
[Voti: 0    Media Voto: 0/5]

Si è tenuto a Brescia lo scorso 6 marzo il 4° trofeo Europa Sporting Club, selettiva di tiro al bersaglio subacqueo valevole per l’accesso ai campionati Italiani di Lignano Sabbiadoro.

Una gara VIP come al solito, con un afflusso di partecipanti più che generoso: ormai mancano poche gare per chiudere il circuito e chi non ha ancora staccato il biglietto per Lignano si batte ferocemente nel tentativo di fare il “punteggione”.
La gara è stata inoltre valida come campionato provinciale di Brescia: un titolo piuttosto combattutello vista la diffusione del tiro al bersaglio subacqueo in questa provincia.

 

Come al solito, per quanto mi sforzi non riesco a restituirvi il mix di tensione e allegria che pervade gli atleti stipati a bordo vasca.
La tensione del momento, se mal gestita, può far perdere la concentrazione e quindi punti preziosi. Il livello del tiro libero si è alzato notevolmente e, ormai, sparare anche un solo colpo su dieci fuori dal cerchio bianco interno significa garantirsi la quasi automatica discesa a metà classifica e un punteggio non sufficiente per l’accesso in prima categoria.

Quest’anno infatti nel tiro libero solo gli atleti che otterranno i migliori 30 punteggi, a livello nazionale in una qualsiasi delle gare selettive, accederanno all’elite della prima categoria.
Il mantenimento della corretta posizione di tiro diventa quasi mistico, con errori di pochi millimetri che si pagano con la delusione cocente di vedere qualcun altro sul podio.

La tensione gioca brutti scherzi ai più e dopo una prima manche con punteggi stipati sopra il 1.800, la seconda manche fa tremare molti polsi e ad emergere sarà il solito Giuseppe “Pepu” Meduri (Sub Club Brescia) con 3673 punti, seguito da Tremolizzo (ASD Maremania Novate Milanese) con 3670 e dal campione Italiano in carica Vergine (Europa Sporting Club Brescia) con 3625 punti.

L’anima rosa del tiro, la Marini (Amici Apnea ASD Bergamo), stavolta gareggia da sola ma mette comunque subito in chiaro il fatto che con i suoi 3590 punti sarebbe arrivata quarta nella classifica totale.

Subito dopo l’allegra staffetta che decreta la vittoria degli Amici Apnea ASD con 2105 punti, seguiti dalle squadre di casa: l’Europa Sporting Club B (2078 punti) e A (2006 punti). Bravissimi!

Nel biathlon si cerca di mediare tra velocità e precisione, ma a vincere stavolta è senza dubbio la prima, con Girolimetto (Amici Apnea ASD Bergamo) che totalizza 4 centri x 108 sec, seguito da Marchionni (Europa Sporting Club Brescia; 4 x 95) e Manzini (ASD Nuoto Sub Vignola; 4 x 131).

La Marini è l’unica a piazzare 5 centri x 117, dimostrando di poter stravincere anche in questa disciplina.

 

La premiazione viene fatta dagli immancabili e superlativi Singia e De Luca, con il solito profluvio di ricchi premi offerti dai vari sponsor nella riffa finale.
Pasta e vino per tutti oltre che un pezzo di attrezzatura per continuare a sfidare gli altri e se stessi in quella che è la ricerca della precisione assoluta.

Vanno infine ricordati i campioni provinciali Bresciani che sono (in ordine dal primo al terzo classificato): Meduri-Vergine-DeLuca per la specialità tiro libero; Marchionni-Rezzi-Vergine per la specialità biathlon; Europa Sporting Club B-Europa Sporting Club A-Sub Club Brescia per la specialità staffetta.

I ringraziamenti d’obbligo vanno a: Mares (rappresentata da Luca Limongi in veste di sponsor ed atleta), Seatec, Omer sub, Parisi waterwear, Punto Nave, Hotel Riel – Ristorante il Braciere (Sirmione, BS), Pastificio Valdigrano (Rovato, BS).

Un ringraziamento particolare va poi alla Direzione dell’Europa Sporting Club per la costante attenzione che dimostra nei confronti della nostra disciplina, favorendone la promozione e lo sviluppo in modo fattivo in tutti gli impianti di propria gestione nella città di Brescia.

 

 

 

 

 

 

 

Tiri come quello a sinistra non sono più sufficienti per garantire l’accesso in prima categoria o al podio nella specialità del tiro libero. Ormai il livello è diventato quello a destra. Distanza tra i due colpi: 12 mm circa.

 

 

(foto L. Tremolizzo)

 

 





 

L’alternanza tra tiri buoni (a sinistra) e tiri frettolosi (a destra) enfatizza la assoluta necessità di trovare il giusto connubio tra velocità e precisione nel biathlon.

 

 

 

 

Limongi e Singia protagonisti durante la distribuzione dei premi (foto L. De Natale)

Tags: , , , , , , , , , , , ,

Category: Articoli, Pesca in Apnea

Leave a Reply