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2° Trofeo Apnea Evolution a Lignano Sabbiadoro

| 12 maggio 2006 | 0 Comments
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Coppe e premi in palio (foto Barbara Pignataro)

Il 2° Trofeo Apnea Evolution, competizione di Apnea Statica e Dinamica disputata il 29 e 30 aprile a Lignano Sabbiadoro, verrà ricordato come la prima gara di apnea dove Nuoto Pinnato e Apnea hanno potuto interagire, ed in parte conoscersi.
Infatti, la concomitante gara internazionale di Nuoto Pinnato Mediterranean Cup ha offerto a molti apneisti l’opportunità di poter conoscere la grande realtà sportiva ed organizzativa del Nuoto Pinnato FIPSAS.

Un incontro tra due mondi diversi e tra due differenti modalità di concepire le competizioni, dove alle partenze in batteria ed al rapido susseguirsi delle prove del pinnato si contrappongono le ben più riflessive performance solitarie degli atleti dell’apnea.

Alessandro Vergendo, Presidente di Apnea Evolution ed organizzatore dell’evento, ha colto l’opportunità per organizzare questa due giorni apneistica occupando gli spazi acqua lasciati liberi dalla corposa manifestazione agonistica dei ‘cugini maggiori’ del nuoto pinnato.

Un successo organizzativo per Vergendo, ottenuto grazie all’efficienza dei numerosi collaboratori dello staff di Apnea Evolution. Un successo fatto di orari e tempi sempre rispettati, di un’organizzazione certosina e premurosa, di una struttura capiente e confortevole e, innanzi tutto, un successo di ospitalità ed armonia.

Alessandro Vergendo posa con le vincitrici della statica, da sinistra Silvia Muraro, Monica Barbero, Chiara Fantini (foto Barbara Pignataro)

La manifestazione si è svolta in due giornate; il sabato è stato dedicato all’apnea statica, la domenica all’apnea dinamica. Alto il numero degli iscritti, ben 50 atleti, tra i quali -a sorpresa- ben 18 ragazze in rappresentanza di 14 circoli FIPSAS.

In particolare, la gara di apnea statica ha riscosso un successo di partecipazione forse inaspettato: sono stati ben 38 gli atleti che si sono cimentati in questa disciplina. Sicuramente la statica sta riscuotendo interesse anche grazie alla formula gara correlata al Trofeo Apnea Academy Competition, che prevede l’assegnazione del trofeo alla squadra che ha ottenuto i migliori punteggi di combinata dinamica-statica.

In campo maschile i tempi sono stati mediamente elevati; ha prevalso Lorenzo Bossi di AAC con il tempo di 6’37’, secondo Giuliano Marchi dell’ ATASub Levico con 6’31’, terzo Mario Gulino dell’A.S. Tritone Sub Desenzano con 6’12”.
Diversamente, in campo femminile non ci sono state grandi prestazioni. Ha vinto Monica Barbero dell’AST con 4’27’, seconda Silvia Muraro del Nord Padania Sub Varedo con 4’12’, terza Chiara Fantini di AAC con 4’05’.
Durante questa prova solo un atleta è incorso in un incidente, uscendo in stato presincopale e rendendo necessario l’intervento dell’assistenza medica, incappando così nel fermo medico cautelativo previsto dall’art 10 della circolare normativa.

Ospite d’onore durante la statica il CT del pinnato Allegrini, con i ragazzi della Nazionale come spettatori interessati dietro le vetrate.

Massimiliano Crovato autore di un ottimo terzo posto della dinamica (foto Barbara Pignataro)

La domenica si è passati alla competizione di apnea dinamica. In questa giornata di gare lo Staff di Vergendo ha dato il meglio di se stesso, riuscendo a gestire con efficacia e sincronismo le molte prove a programma.

In campo femminile ha prevalso la forte Monica Barbero dell’AST con 134,59 metri, seconda Elisa Nalesso CS Padova con 127,1 metri, terza Francesca Scolari di AAC con 121,69 metri.
In campo maschile Giuliano Marchi dell’ATASub Levico ha vinto con 152,76 metri battendo di misura Stefano Tovaglieri di AAC, che ha ripetuto 150 metri 2 volte (sia in qualifica che in finale), terzo Massimiliano Crovato delle Rane Nere Trento con 135,29 metri.

Da segnalare la qualificazione al Campionato Italiano di Apnea Dinamica ottenuta da Franco Villani dell’Apnea Club Brescia grazie alla misura di 140,25 metri. Franco Villani è un pescatore in apnea già popolare per aver vinto nel 2003 il Campionato Italiano Acque Interne di Pesca in Apnea. E’ cosa abbastanza insolita che un pescatore si cimenti in gare di apnea, ancora più raro che si cimenti un pescatore di rango.

Deludente ed incolore la prova di Fabio Isoli, molto attesa alla vigilia per via della stupefacente prova di Milano in apnea dinamica senza attrezzi, dove Isoli aveva sbalordito tutti con ben 133 metri, percorsi utilizzando una nuotata a rana inusuale, effettuata con le sole gambe. Questa volta con le pinne si è fermato a 70 metri.

Da segnalare il ritorno alle competizioni di Carlo Cannistraci dopo un incidente di sci che gli aveva procurato la frattura scomposta di un braccio e la conseguente operazione un mese prima della gara. Cannistraci ha rischiato la squalifica per aver urlato in esultanza dopo la propria prova di 115,9 metri in dinamica.
Una sola uscita difficoltosa da segnalare in tutta la gara di dinamica.

Franco Villani, qualificatosi con 140,25 metri (foto Barbara Pignataro)

La due giorni dell’apnea si è poi conclusa con il cerimoniale di premiazione, dove lo Staff di Apnea Evolution ha potuto per l’ennesima volta dimostrare le proprie qualità organizzative.
Nel frattempo i ragazzi del pinnato hanno dato spettacolo. Riccardo Galli, Cesare Fumarola, Naomi De Piccoli, Davide Manca, Fiorucci Roberto, Pinzuti Veronica si sono guadagnati degli scroscianti applausi vincendo od ottenendo degli ottimi tempi.

Ma il vero acuto è arrivato da Stefano Figini del Nord Padania Sub Varedo, che con 6’24’13 ha migliorato il già suo record del mondo degli 800 NP in una prova segnata da un continuo crescendo e culminata con un’ultima vasca strepitosa.

Atleti alla cerimonia di premiazione (foto Barbara Pignataro)

La competizione di dinamica in particolare ha visto un contrarsi delle prestazioni medie degli atleti. Sicuramente ha prevalso una più generalizzata prudenza dopo le gare di Milano, dove le uscite in samba e sincope si erano ripetute portando il movimento agonistico ad una certa riflessione. Come ci ha ricordato Alessandro Vergendo, era grande l’attenzione verso questa gara da parte del Presidente di Settore Azzali.
Nei vari breafing pre e post gare, il CT del Club Azzurro Mimmo Blanda si è proposto all’attenzione degli atleti con vari discorsi ed inviti.
Mimmo Blanda ha invitato tutti quanti gli atleti a ridurre le proprie prestazioni agonistiche, discorso non gradito da tutti i concorrenti. Alcuni non sono riusciti a comprendere come possa accadere che in una prestazione agonistica, quindi massimale per definizione, l’atleta debba rinunciare a dare il massimo.

In un discorso che si è rapidamente trasformato in una specie di comizio, Mimmo Blanda ha invitato il gruppo degli apneisti a compattarsi e a difendersi da ipotetiche aggressioni all’apnea provenienti da una parte della Federazione.
Mimmo Blanda ha detto in particolare che: “la pratica dell’apnea agonistica è messa in discussione in sede di Consiglio Federale, dove su 25 componenti solo 3 o 4 capiscono qualcosa di apnea, essendo tutti gli altri per la maggior parte pescatori a canna”; “per difendere l’apnea, in questa fase gli apneisti devono sacrificare le proprie prestazioni per non incappare in incidenti, come richiesto anche dal Presidente di settore Azzali”; “se sarò alla guida dell’apnea anche il prossimo anno garantirò la modifica delle regole sulla doppia prova in dinamica, eliminandola”; “il momento per l’apnea agonistica è brutto, basta una sincope di troppo perchè il consiglio federale fermi tutto, quindi vediamo di limitare le prestazioni e curare così l’immagine della disciplina”.
Mimmo Blanda alla cerimonia di premiazione ha infine ringraziato gli atleti per aver ben compreso le necessità politiche del movimento apneistico ed aver ridotto le prestazioni, garantendo una media alta di uscite regolari.

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La Nazionale Italiana di pinnato intenta a commentare la statica

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